Torturati ed assassinati dagli eroi degli ospedali

...o forse un singolo, terribile caso che non c'entra niente col Covid

maicolengel butac 5 Mag 2021
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Ci avete segnalato un video decisamente inquietante che circola principalmente sulle piattaforme di messaggistica come Telegram, il video gira accompagnato da queste parole:

SOLI, TORTURATI ED ASSASSINATI DAGLI “EROI” DEGLI OSPEDALI

PATIALA, #INDIA

UN PAZIENTE SI RIBELLA APPENA SI ACCORGE CHE STANNO PER AMMAZZARLO, LA REAZIONE DEI SANITARI E’ VIOLENTISSIMA

UN MORTO COVID VALE ORO…

ORA CAPISCI PERCHE’ NON VOGLIONO I PARENTI VICINO AI PAZIENTI???

Il video mostra una scena all’interno di un ospedale, non è molto chiaro cosa succeda, si vede un soggetto che indossa un’uniforme ospedaliera accanirsi contro quello che ci si immagina essere un paziente su un lettino.

Ma basta fare una classica ricerca inversa del video per trovarne la fonte, un articolo di otto mesi fa. Che titolava (tradotto dall’hindi):

Comportamento inumano:Telecamera a circuito chiuso picchiata con paziente ricoverato, assistente di reparto accusato licenziato

Il video è vero, ma quello che si vede non è un paziente che si è accorto che stanno per ammazzarlo, bensì un paziente che non c’entra niente con Covid-19, ricoverato in India per depressione. L’assistente sanitario, come riporta il titolo, è stato licenziato. Aveva picchiato il paziente durante la notte. Il paziente è stato spostato di ospedale, aveva riportato alcune contusioni causate dalle percosse ma per fortuna nulla di più grave. Chi sta condividendo il video con la descrizione come sopra sa come si sono svolti i fatti, non è in buonafede. Se sa che i fatti sono avvenuti a Patiala, è stato anche in grado di trovare la fonte ufficiale del video. Quindi disinforma conscio di farlo. Chi gestisce canali Telegram dove circolano video come questo andrebbe sanzionato, in maniera esemplare, magari rimosso dal web per qualche mese.

Purtroppo la legislazione è lontana dall’esser capace di imporre questo genere di punizioni, e mi pare di capire la questione sia vista addirittura come negare un “diritto umano”. Ma gente che diffonde questa disinformazione sarà degna di essere tutelata fino a questo punto?

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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