Spazio, ultima frontiera, dal diario del capitano, data astrale 73543.5.

Vi abbiamo lasciato qualche giorno per ridere di Donald Trump e della scopiazzatura del logo di Star Trek, ma è giunto il momento di riportarvi alla realtà. Donald Trump potrà non starci simpaticissimo, ma come sempre BUTAC cerca di difendere una sola cosa: la corretta informazione.

Partiamo dall’inizio. Il 24 gennaio, su Twitter, dove si fa la vera politica social oggigiorno, il Presidente degli Stati Uniti ha pubblicato questo post:

Subito molti si sono accorti della somiglianza del logo con quello della Flotta stellare (astrale) di Star Trek. Tra i tanti anche George Takei, il tenente timoniere dell’Enterprise guidata dal capitano James T(iberius) Kirk.

 

Sulu scherza sull’esigere delle royalties, dei diritti sull’uso del logo. Siamo tutti d’accordo, la somiglianza è netta, ma sarebbe il caso di fare un passo indietro. Vedete, Donald ha specificato una cosa nel suo tweet: questo è il new logo for the United States Space Force, com’era quello vecchio?

Mi pare che Trump e la sua amministrazione non abbiano fatto altro che svecchiare questo, che era, a suo tempo, probabilmente ispirato al logo della Flotta Stellare di Star Trek, visto che logo e agenzia risalgono al 1982, mentre il logo della flotta risale alla fine degli anni ’60.

Ma anche qui, chi ha ispirato chi? Perché vedete, il logo della Flotta Stellare era a sua volta ispirato a questo:

Quello qui sopra è il logo originale della NASA creato nel 1959 da James Modarelli. Nel sito ufficiale dedicato al mondo di Star Trek viene spiegato che il logo della Flotta Stellare è diretto discendente del logo della NASA, e ci viene pure mostrato in una versione molto somigliante:

Il “delta” di Star Trek altro non è che un’interpretazione di quella V rossa nel logo della NASA, V rossa che stava a rappresentare l’aeronautica. Trump non ha colpe, siamo di fronte a un gioco di rimandi che dura da quasi cinquant’anni.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!