Siete in tanti, troppi, a segnalarmi da ore un video apparso su Youtube e ora circolante su vari social network, che viene dal canale Il vaso di Pandora. Canale che si occupa di geopolitica internazionale in chiave complottara. Onestamente questo genere di canali sono luoghi che rifuggo da tempo, gli sforzi per verificare il quantitativo di roba che dicono sono troppi per un singolo fact-checker come me, e i nervi che fa venire vedere quanta gente pende dalle loro labbra rendono spesso l’opera frustrante.

Non nominerò i soggetti che appaiono nel video, li potete vedere nell’immagine qui sopra, di tutto il video tratto solo l’informazione basilare che viene diffusa, cioè che il virus che sta girando è stato creato in laboratorio.

Perché è questa l’unica informazione importante delle tante parole al vento che vengono dette nel video, parole dette apposta per allarmare.

Come riportava RaiNews qualche giorno fa:

Il virus Sars-Cov-2 non può essere stato creato in laboratorio, perché altrimenti sarebbe identico ad altri già esistenti, come per esempio quello della Sars, e avrebbe avuto una partenza più “piatta”. A spiegarlo è Massimo Galli, esperto di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano, che ha appena pubblicato col suo gruppo di lavoro uno studio che scatta una foto precisa sul comportamento e le caratteristiche del virus nelle prime fasi dell’epidemia.

Nel video parlano di coronavirus come se fosse un singolo virus, raccontano il brevetto americano, come se stessimo parlando sempre della stessa identica cosa, non viene mai spiegato che il coronavirus in una delle sue forme è presente nel naso di tantissime persone con un raffreddore, oggi come ieri. Non dirlo serve proprio a disinformare, omettere informazioni importanti serve a inquinare il pozzo. La tattica è sempre la stessa. Guarda caso sempre nel video del Vaso di Pandora riprendono anche la questione della Fondazione Bill e Melinda Gates, che avevemo trattato la settimana scorsa, e di cui parleremo anche nel prossimo articolo in uscita oggi.

Sempre nel video viene detto che il primo caso di nuovo coronavirus è del 2 novembre, ma anche questa è un’informazione errata, infatti come riporta la BBC:

Do we know who patient zero is in the Covid-19 coronavirus outbreak that started in China?

The short answer is – no.

Chinese authorities originally reported that the first coronavirus case was on 31 December and many of the first cases of the pneumonia-like infection were immediately connected to a seafood and animal market in Wuhan, in the Hubei province.

Ma tanto chi segue un canale come Il Vaso di Pandora non andrà mai a verificare, ascolta, imbesuito, spaventato, e si convince che è tutto vero.

Sia chiaro, è sempre molto interessante studiare le teorie di complotto, e il Vaso di Pandora non è il solo canale ad aver affrontato la questione. Certe narrazioni sono credibili, e difatti ho evitato per settimane di parlare della teoria che già mi era stata segnalata da altri canali. Volevo avere un’affermazione scientifica, come quella fatta da Massimo Galli.

Ma ho atteso perché volevo che la cosa fosse smentita in maniera scientifica da qualcuno che fosse titolato per parlarne, non perché fossi convinto del complotto. Che invece esistano siti e canali dove questo tipo d’informazione viene passata in assoluta serenità, dando a intendere sia materiale ultraverificato, mi terrorizza. Il video su Youtube non ha raggiunto le diecimila visualizzazioni in tre giorni, ma quanti sono quelli che invece l’hanno ricevuto come allegato su Whatsapp? Quanti sono quelli che ci stanno cascando e credono a questa teoria? Non lo so, ma in mezza giornata a me l’hanno segnalato non solo lettori abituali di BUTAC, ma amici e conoscenti preoccupati da quanto hanno sentito.

La paura è la leva usata per attirare nuovi seguaci, la paura è quella che trasforma teorie del complotto liquidabili in pochi minuti in qualcosa di virale, e dopo, smentirle diventa impossibile.

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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