Il virus della stupidità ha infettato il giornalismo mondiale

Neil 14 Nov 2014
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VIRUS-STUPIDITà

Stupido è chi lo stupido fa“. Lo trovo applicabile ai giornalisti che hanno riportato la notizia di questi giorni – a livello mondiale! – sulla scoperta del “virus della stupidità”. Il link segnalatoci è dal Corriere Adriatico, ma ho voluto farmi del male e scavare su più siti cercando la citazione peggiore che potessi trovare.

Non sono rimasto affatto deluso.

Se hai l’ATCV-1 non c’è niente da fare: sei un emerito stupido (NextMe)
Ricercatori americani hanno scoperto quello che hanno battezzato il “virus della stupidità” (Il Messaggero)
Secondo un recente studio quasi metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da un virus che porta alla stupidità (Centro Meteo Italiano)

Centro Meteo Italiano inventa questa incidenza sulla popolazione mondiale applicando la percentuale del campione dello studio (92 persone): dato che il 43.5% dei soggetti sono risultati positivi, significa che metà della popolazione ne è affetta… logico, no?

Ma spieghiamo bene:

POCO INTELLIGENTI a causa di un virus: un gruppo di ricercatori americani sostiene di aver individuato nel Chlorovirus ATCV-1 una delle cause della stupidità umana. Secondo un team della John Hopkins Medical School dell’Università del Nebraska, le infezioni da Chlorovirus ATCV-1, un “algae virus” molto presente in natura, renderebbero le persone meno reattive agli stimoli provenienti dall’esterno, causandone una generale lentezza di riflessi.
Per gli scienziati, che sono arrivati alla conclusione con uno studio sulle infezioni alla gola, “è la prima volta che viene scoperto un legame fra un virus e i processi cognitivi”.
In particolare, su 90 persone indagate, 40 erano portatrici del virus e proprio queste hanno ottenuto pessimi risultati nei test di intelligenza costruiti per valutare le capacità di decodifica visiva e di capacità di attenzione delle persone

Ovviamente queste sono le versioni giornalistiche dei fatti, perché la realtà è diversa e la spiega benissimo Flaye Flam su Forbes . Vi consiglio di leggervelo, ma essendo in inglese vi faccio un bel riassunto.

  1. NESSUNO degli scienziati coinvolti lo ha “battezzato” il “virus della stupidità”. Da nessuna parte nello studio viene usato il termine stupidità.
  2. I ricercatori non stavano studiando gli effetti di questo virus sulle capacità cognitive, ma mettendo a confronto chi era infettato da questo virus con i risultati di alcuni test, essi hanno riscontrato risultati più bassi. Nell’unico test dove si usa il termine intelligence, il punteggio è lo stesso tra gli infetti e i non infetti.
  3. La rivista che ha pubblicato lo studio (PNAS) a volte permette agli autori di scegliere chi deve controllare gli studi… che non è il massimo per l’obiettività. Secondo un virologo della Purdue University, vi sono molti dubbi sul successivo esperimento sui topi (“Something is wrong here…I don’t know how the experiments happened”) e che lo studio non sia altro che una raccolta di dati messi insieme alla buona senza arrivare ad una vera conclusione. (“This is a whole bunch of random data stitched together with little real basis for making any conclusions.”)

Questo virus, il Chlorovirus ATCV-1, non è in realtà l’unico virus conosciuto che influenza le capacità cognitive – dunque, un’altra castroneria. Effetti negativi vengono causati anche dal virus della rabbia oltre che dal betterio della sifilide, probabilmente anche dalla toxoplasmosi.

La verità? Secondo una raccolta di dati relativi ad alcuni test cognitivi, operata su un piccolo campione di abitanti di Baltimora e su un campione di topi (quanti?), un virus delle alghe già conosciuto ma mai associato prima agli umani sembrerebbe causare un rallentamento della velocità di elaborazione degli stimoli visivi. Lo si può considerare uno studio preliminare, una base per formulare ipotesi di studio successive, ma davvero è tutto qui. I risultati non sono “pessimi”, le persone non sono più “stupide” e gli autori non hanno indicato questo virus come causa della “stupidità umana”. Nessun articolo si salva perché non sono articoli, bensì pessime traduzioni di pessimi articoli in lingua inglese.

Non una sola informazione è stata data in modo corretto, è tutto un pasticcio. Bisognerebbe fare un test ai giornalisti delle redazioni web d’Italia per vedere quanti siano positivi all’ATCV-1. Giusto per verificare se davvero causa stupidità nelle persone… 😉

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
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