Ciao ragazzi, come avrete notato negli ultimi giorni sono stato un po’ meno presente sul blog, ma il mio lavoro vero, quello che mi permette di tenere BUTAC aperto di dare da mangiare a moglie e figli, nella stagione natalizia è sempre un filo impegnativo, poi ci sono gli amici che ritornano a Bologna e non vedi da mesi con cui bere un buon vino e una birra, e così invece dei soliti tre articoli al giorno ne abbiamo pubblicati uno o due. Non è poca voglia, ma solo poco tempo, appena finiscono le feste l’intenzione è tornare a pieno ritmo, anche perché tra elezioni italiane, Unione Europea e dibattiti vari le fake news dilagano, in ogni settore.

Quest’anno per BUTAC da un lato è stato un periodo di grande crescita, non come numero di lettori del blog, ma come diffusione della nostra filosofia sulla verifica dei fatti. Si sono accorti di noi realtà che fino all’anno scorso manco sapevano che esistessimo. Sono nate collaborazioni nuove, che ci aiutano a spargere ancora di più il messaggio: le fake news fanno male, le bufale vanno contrastate in qualche maniera.

BUTAC è in radio, ormai su diversi canali, dalla storica Radio Pico, che da ormai tre anni ogni giovedì mattina manda in onda un mio piccolo intervento, a Radio DeeJay che per merito di Luca Bottura e del suo Tuttorial ci ha permesso di raggiungere un vasto pubblico nazionale, Radio24 che con Melog di Gianluca Nicoletti ci ha già chiamati come esperti di fake news più volte, e ultimo in ordine di menzione ma non d’importanza il bravo Michele Pallottino e della sua Nino Web Radio con cui da maggio 2017 abbiamo cominciato a fare divulgazione nello spazio Non è vero ma ci credo.

Poi la grande novità di queste ultime settimane è la pubblicazione dell’antologia di guide ed editoriali apparsi su BUTAC e su BUTACmag, disponibile anche su Amazon. Non è detto che all’antologia non affiancheremo a breve anche un libro scritto ad hoc su cui stiamo lavorando da qualche mese.

Ma il merito di tutto questo è per lo più vostro, che ci leggete, condividete i nostri articoli, commentate, segnalate, mandate mail e messaggi privati. Insomma è un lavoro di squadra, una squadra che va oltre la redazione di BUTAC, una squadra di cui fanno parte con diritto alcuni dei lettori più storici ed attivi. Persone che anche senza averle conosciute dal vivo mi sembra di conoscere da anni, persone che quando le incontro la prima volta mi trasmettono affetto e simpatia come se fossero vecchi compagni di scuola persi e poi ritrovati. Grazie ragazzi, non amo gli elenchi coi ringraziamenti, c’è sempre il rischio di dimenticarsi qualcuno che poi ci rimane male, ma voi sapete chi siete. Siete la spina dorsale del progetto BUTAC, in qualche caso ne siete entrati a fare parte anche come autori, in tanti altri avete preferito rimanere solo come lettori e commentatori. Ma siete tanti, davvero tanti. A volte avete letto degli sfoghi su come le cose non vadano sempre al meglio, ma l’affetto di alcuni di voi aiuta davvero a superare tutto.

Il Natale non è la festa più razionale da festeggiare, ma è la festa dei bimbi, e alla fine anche io sono un bimbo un po’ cresciuto e sovrappeso che ha voglia di ringraziare dei regali che ha ricevuto, pur senza avere scritto la letterina a Babbo Natale.

Una menzione anonima però devo farla, perché trovarsi dal vivo un lettore che viene a fare una visita in negozio portandosi appresso una bottiglietta di Liquorizia fatta in casa scalda il cuore… sia perché amo la liquorizia sia per le parole con cui me l’ha consegnata! Non ti cito anche perché hai un anonimato da rispettare, ma grazie, non sai quanto ho apprezzato (e so che stai leggendo, lo fai sempre).

Che dire, il 27 saremo di nuovo qui a sbufalare fino al 30, e poi qualche giorno di vera vacanza forse me lo prendo, tra l’1 e il 6. Ma non preoccupatevi BUTAC non chiude, anche se sono tanti quelli che ci sperano sempre noi non molliamo.

Buon Natale amici di BUTAC, passate buone feste, e al cenone provate a spargere un po’ di corretta informazione, che il parente complottaro o il cugino uTonto ci sono anche nelle migliori famiglie. Ah, proprio per i parenti complottari e uTonti l’antologia di BUTAC potrebbe essere un’ottimo pensierino natalizio!

maicolengel