La CARD Onde Sismiche

Un messaggio allarmista che arriva direttamente sul nostro telefonino. Abbiamo controllato se ha delle basi nella realtà

maicolengel butac 14 Feb 2025
article-post

Ci avete segnalato un post che sta circolando su WhatsApp, questo:

Stanno inviando alcune foto del terremoto in Marocco tramite Whatsapp. Il file si chiama CARD Onde Sismiche, non apritelo e non guardatelo, vi hackera il telefono in 10 secondi e non può essere fermato in nessun modo.
Fate girare!!!!
NON APRIRLO. Lo hanno detto anche in televisione. Condividete

Siamo di fronte alla classica catena di Sant’Antonio che circola da anni con lievi variazioni sul tema. Non esiste alcun file chiamato “CARD Onde Sismiche” che possa hackerare il telefono semplicemente aprendo un messaggio.

Si tratta di una catena che sfrutta la paura di chi riceve il messaggio per spingere gli stessi a ricondividerlo con urgenza senza fermarsi a riflettere. Il meccanismo è sempre lo stesso:

  • Un messaggio che contiene un possibile file pericoloso (in passato abbiamo visto “Dance of the pope” o “Martinelli” come nomi file)
  • Un avviso allarmistico che invita all’azione immediata
  • Un riferimento alle autorità o a possibili servizi TV

Non esistono prove che ci sia un file del genere in circolazione, né che lo stesso sia stato menzionato in TV o dalle autorità. I telefonini moderni, inoltre, hanno impostazioni tali per cui non basta aprire un messaggio WhatsApp con delle immagini per installare software senza il nostro permesso, ci sono sempre blocchi e avvisi prima. L’unico modo in cui questo può succedere è se diamo noi stesso il permesso all’app di installarsi e di fare cose in vece nostra. Come ci è stato fatto notare da un lettore, possono esistere vulnerabilità non ancora risolte che permettono un’esecuzione di codice malevolo senza che sia stata fatta l’esplicita richiesta di un permesso da parte dell’utente, quindi vale sempre il suggerimento di non aprire quello che non vi aspettate o che arriva da fonte anonima.

Nei commenti capita spesso che ci chiediate perché circolano questo genere di messaggi, e a chi giovano. Abbiamo pensato di fare cosa utile a ripetere l’elenco – non esaustivo – di motivazioni che possano portare a mettere in circolazione queste bufale.

  1. Voglia di attenzione e rivalsa: ci sono soggetti che provano gioia all’idea di aver realizzato un falso che è diventato virale, provano piacere a manipolare il prossimo anche senza un vero tornaconto.
  2. Scopo di studio: qualche soggetto lo fa per poter analizzare come una notizia falsa riesce a propagarsi, a volte per pubblicare ricerche, a volte per imparare a fregare meglio il prossimo.
  3. Destabilizzare: condividere contenuti falsi a ripetizione, che magari colpiscono specifiche fasce di pubblico, può contribuire al loro senso di mancata sicurezza in rete e fuori, alla loro mancanza di fiducia verso gli altri e verso la tecnologia.
  4. Generare un precedente, creare un possibile mercato: se prima ti spavento con questi messaggi e in un secondo tempo cerco chi li ha condivisi e lo bersaglio di pubblicità su un software a pagamento che promette di proteggere i telefoni, è probabile che alcuni di loro lo acquistino.

Detto ciò, il messaggio è falso, ma andrebbe sempre ricordato che i file che ci arrivano da fonte sconosciuta (o senza motivo apparente) non andrebbero mai aperti se non dopo averli controllati con un buon antivirus.

Non credo di dover aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

BUTAC vi aspetta anche su Telegram con il canale con tutti gli aggiornamenti e il gruppo di discussione, segnalazione e quattro chiacchiere con la nostra community.

Ci è stato segnalato un post che sta circolando su alcuni canali social, ve lo riportiamo per intero: 💫1947 PROGETTO ALFA💫 ✨Questa fotografia è stata scattata all’interno di una struttura di ricerca militare classificata a Fort Detrick, nel Maryland. ✨La macchina che vedete è il Prototipo 3 di quello che sarebbe poi diventato il MedBed. […]

maicolengel butac | 13 mar 2026

Una lettrice ci invia su WhatsApp quella che potremmo definire una segnalazione a metà – non un ciao, non un buongiorno, ma solo: DIAFORMRX, capsule contro il diabete, del Dr. Franco Berrino, pubblicizzate da lui in un video, è una bufala? La risposta è ovviamente sì, il video con Franco Berrino non ci è stato […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

Lo so, abbiamo già parlato più e più volte del sistema per aumentare il traffico sfruttato da certi siti, e abbiamo già trattato anche il dominio di cui parliamo oggi, Fidelity Donna (donna.fidelity/ house.eu) sito che da anni utilizza post clickbait per spingere gli utenti verso articoli dal contenuto inconsistente. Il post di oggi sfrutta […]

maicolengel butac | 27 feb 2026

I post sponsorizzati lunghissimi, anche grazie all’uso delle IA generative, stanno andando alla grande sui social network. Oggi ne abbiamo visto uno che comincia così: VETERINARIA CANINA CON 19 ANNI DI ESPERIENZA ROMPE IL SILENZIO: A tutti i proprietari di cani che ogni mese applicano spot-on chimici, collari o danno compresse antiparassitarie pensando di fare […]

maicolengel butac | 17 feb 2026