Lasciare Disqus?

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Già da un po’ di tempo si parla di un plugin che permetterebbe ai blogger di aprire la sezione commenti solo e unicamente a chi prima di commentare dimostrasse di avere letto e compreso l’articolo a cui sono di fronte. A me onestamente l’idea è piaciuta moltissimo, e ho subito scaricato il plugin che i creatori sono stati così gentili da rendere disponibile gratuitamente per tutti, open source.

Chi l’ha ideato e lo sta implementando sul proprio sito è un’emittente norvegese, la NRK che ci lavora dall’inizio del 2017; per il momento il plugin (molto semplice in realtà) non è direttamente disponibile come one click install da WP, ma è semplicissimo seguire le istruzioni e installarlo.

Io l’ho testato con successo su un sito virtuale. Purtroppo o per fortuna qui su BUTAC da sempre usiamo come piattaforma che gestisce i commenti Disqus, con cui mi sono trovato sempre bene, peccato che da ormai un anno sia impossibile usarla senza avere anche la pubblicità (o meglio si può eliminare ma occorre pagare un abbonamento al servizio stesso – come è giusto che sia). Sia chiaro, parte della pubblicità di Disqus genera un’entrata per BUTAC, minuscola, si tratta di circa 1 dollaro al giorno, ma senza alcun controllo sul tipo di annunci e a volte ho il dubbio che alcuni degli ads da mobile nascondano script non pulitissimi.

Per eliminare gli annunci di Disqus la cifra da pagare è 10 dollari al mese, non una grande spesa, ma l’idea di poter usare il plugin che obbliga il lettore a riflettere un attimo prima di commentare mi stuzzica molto.

LEGGI ANCHE:  EDITORIALE: I ritardi di BUTAC

Perché quindi scrivo quest’articolo? Ma perché la community del blog che ci segue da Disqus è di quelle di cui ci si innamora, quindi prima di prendere qualsiasi decisione sarei molto curioso di sentire il suo parere.

L’idea è che chi si trova costretto a rispondere a una o più domande legate all’articolo che vuole commentare abbia qualche secondo per riflettere, sia costretto a fermarsi un secondo, e magari sbollire un po’ dell’impeto con cui stava per buttarsi nella discussione. Ha senso? Potrebbe funzionare?

Attendo le vostre opinioni.

maicolengel at butac punto it

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45 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre duemila e trecento articoli come autore, oltre a qualche collaborazione esterna. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Butac in due anni e mezzo è passato da poche decine a svariate migliaia di utenti al giorno. Tre milioni di utenti singoli all’anno, confermando così la voglia e necessità di informazioni meno faziose. Come descrivermi? Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.