Una guida al network marketing – Parte II

Redazione Butac 14 Apr 2018
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Dove eravamo rimasti…

Il modello statisticamente fa arricchire poche persone. Di fatto le società di multi level marketing possiedono un rapporto fatturato/numero di venditori estremamente basso. Si parla infatti di 169 miliardi di dollari a fronte di circa 90 milioni di venditori. Vediamo nel dettaglio.

Partendo da la più importante società di MLM in circolazione (a oggi dicembre 2017) cioè Amway. Amway, in Italia, vanta per l’anno 2016 un fatturato di 65,3 milioni di euro a fronte di oltre 35.000 venditori indipendenti. Ora facciamo un rapido calcolo: 65M/35k = 1865€ circa lordi. Questo significa che nell’arco di un anno, in media, un networker crea un flusso di vendite pari a 1865€ in prodotti, di cui recupererà solo una percentuale.

In perdita…

Ma se alcuni venditori vantano mensilità superiori a 1000€ com’è possibile che tutti possano ottenere del profitto? Chiaramente molte persone sono in perdita.

Inoltre pensiamo alle dimostrazioni dei prodotti, per le quali vengono utilizzati prodotti costosi e che potranno in seguito essere utilizzati solo dal venditore: se utilizzo una crema da 150ml a scopo dimostrativo non posso rivenderla come prodotto da 150ml dopo che è stata in parte usata, e solo in alcune aziende di NM posso farmi rimborsare le confezioni aperte; esse sono effettivamente una perdita di ricavi per un venditore.

Ricordo  che il PAO di alcuni prodotti specifica che dal momento dell’apertura vi è un tempo limitato per l’uso del prodotto e di fatto il venditore sarà, dopo qualche dimostrazione, costretto a riacquistare il suo “set dimostrativo” o a utilizzare una parte del prodotto acquistato per scopo personale (poi vedremo perché spesso il networker è anche consumatore).

Parte del fatturato è interno alla rete stessa

Da qui si evince che parte del fatturato del MLM è interno, sono gli stessi networker che usando i prodotti del MLM (beni e servizi) creano una buona fetta del fatturato aziendale.
Un’altra critica al modello riguarda l’insostenibilità per numeri elevati di distributori indipendenti.

Come già trattato da molteplici altre persone, se io fossi uno sponsor che recluta 5 persone e a loro volta queste reclutano 5 persone, a conti fatti al 13° passaggio (514) ci sarebbe un numero di venditori superiore alla popolazione mondiale.
In realtà questo numero non sarà mai raggiunto – del resto un neonato non può mettersi a vendere prodotti porta a porta, né tutti potranno o vorranno essere venditori – ma invece si arriverà velocemente a un punto di saturazione del mercato, in cui il numero di venditori è eccessivo.

Un esempio

Immaginiamo di avere 1000 persone di un bel paesello, in cui noi giungiamo come venditore del prodotto “AriaFritta-Padelle”. Vedo che statisticamente il mio business può interessare al 60% dei soggetti, che verranno contattati e invitati alla sera in un locale in modo che io possa esporgli il progetto.
Ora cominciamo a fare due calcoli di probabilità.

Se riesco a reclutare 5 persone nel mio business, quante saranno le possibilità che esse riescano a vendere il business “AriaFritta-Padelle” a un’altra persona già la prima sera?

Diciamo che io lavoro solo un giorno e recluto 5 persone, poi mi fermo, lascio fare alla mia downline per spostarmi in un altro paese, e lo stesso faranno i miei sottoposti.
I 5 venditori ora hanno 995 persone a disposizione, ma avendo loro occupato il posto di 5 probabili venditori la probabilità totale scende(595/1000). A questo punto la probabilità che ognuno di loro acquisisca altri utenti all’interno del suo business per giornata lavorativa scende.

Vediamo un attimo la tabella.

Persone non affiliate

Percentuale di
interessati

N° venditori
a “caccia”

Probabilità di reclutamento
singolo in quel giorno

Probabilità
5 tentativi-
5 assunti
di ogni
networker

Probabilità che tutti reclutino una persona

995

59.79899497%

5

59.5%

7.4%

7.4%

970

58.7628866%

25

57.3%

6.19%

0.51%

845

52.66272189%

125

45.4%

1.94%

0.00009%

720

44.4%

125

37.4%

0.73%

0.000…%

Nota: il 3° giorno i venditori hanno reclutato 1 sola persona che agirà nel 4° giorno
Era assurdo presumere che potessero reclutare 5 persone ciascuno.

Come potete notare anche nel caso ideale in cui il venditore principale si fa da parte senza assumere altri venditori nella sua downline, senza altre aziende di networking concorrenti e senza vendere prodotti, si ha come risultato che la probabilità di successo del gruppo scende molto rapidamente. Inoltre si tiene conto che il 60% della popolazione sia inizialmente interessata al prodotto, valore di per sé molto elevato: è assurdo pensare che la maggior parte della popolazione voglia la tua padella, a meno che non si sia in un regime di monopolio.

Lo sforzo che un venditore dovrà fare in media aumenterà con l’aumento dei venditori. Il risultato è la saturazione del sistema. Si arriva a un punto in cui ci sono pochi acquirenti possibili e molti venditori. La probabilità di vendere anche solo uno dei nostri prodotti o di far entrare nel business un’ulteriore persona è molto bassa, anche con molteplici tentativi.


La prossima puntata sabato prossimo!
La Redazione
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