Dove eravamo rimasti…

[Parte I]

[Parte II]

[Parte III]


  • Quali sono le implicazioni a livello sociale?
  • In cosa crede il networker?
  • Come si attirano nuovi membri?
  • Da dove provengono?
  • Chi sono i soggetti colpiti più frequentemente?

Beh, partiamo dalle ultime domande.
I nuovi membri di solito sono parenti, amici, colleghi, compagni di scuola ecc. È difficile andare a suonare alla porta di uno sconosciuto e convincerlo a entrare nel network, ovviamente questa possibilità esiste, ma per la maggior parte dei casi i nuovi networker sono persone con le quali i networker “sponsor” hanno già avuto a che fare e che in qualche modo potrebbero fidarsi con maggior facilità. Ci sono vari modi che il networker utilizza per attrarvi.

Un modo potrebbe consiste nell’indossare, utilizzare o consumare un prodotto dell’azienda decantandone le qualità durante una qualsiasi conversazione, e successivamente invitandovi a casa sua per visionare/provare tali prodotti; o in alternativa accennerà subito a un nuovo fantastico business in cui è entrato. Oggigiorno, con i social, questi metodi si sono estesi anche al mondo digitale.

Vi verrà proposta un’opportunità di business “innovativo” e sicuro con cui potrete fare dei soldi extra. Le persone usualmente scappano di fronte all’offerta di guadagni milionari senza sforzo, o almeno, non tutti ci cascano, ed ecco perché vi verrà proposto un lavoro part-time svolto in totale autonomia con cui racimolare quel gruzzolo extra ogni mese.

I nuovi membri vengono attirati con frasi ed immagini che fanno riferimento alle insicurezze o ai desideri più comuni di tutte le persone.
“Non vorresti essere indipendente?”
“Non vorresti alzarti al mattino quando ti pare?”
“Non vuoi lasciare il tuo lavoro e viaggiare quando vuoi?”
“Guarda come siamo, vuoi essere anche tu così?”

Chiaramente a seguire ci sono immagini e frasi sul successo e sull’opportunità incredibile che ti si è presentata in quel momento e sul fatto che se ti impegni veramente puoi fare tutto.

“Il lavoro canonico si estinguerà.”
“Questo è il lavoro del futuro.”
“Non vorresti un giorno comprarti tutto quello che vuoi, se ci credi con questo metodo potrai farlo!”
“Tutti ci guadagnano a entrarci, puoi avere degli sconti importanti su dei prodotti eccezionali o puoi avere l’opportunità di guadagnare in modo indipendente.”

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Come potete immaginare le persone che più facilmente entrano nel network marketing sono persone che hanno difficoltà a trovare un lavoro, studenti che vedono un’opportunità di lavoro part-time, tutte quelle persone che vivono situazioni economiche o lavorative difficili e vi vedono una disperata via di fuga. Ed ecco perché il network marketing spopola durante i periodi di crisi.

Nel mio caso non sono mai stato contattato da networker che volessero offrirmi un loro prodotto, sono invece stato contattato da networker che mi offrivano subito di lavorare.
“Ho un’ opportunità di business da proporti, incontriamoci…”
“Ciao, come stai? Sto creando un nuovo business e conoscendoti ho pensato che potrebbe interessarti, che dici se ci vediamo così te ne parlo?”
“Ciao, ti interesserebbe fare un po’ di soldi extra? Io ho appena avviato un business innovativo e ho pensato a te, che mi sei sempre sembrato una persona affidabile.”
(E sull’ultima affermazione dovrebbe scattare subito il campanello d’allarme, specialmente se non vi vedete da lungo tempo.)

Se il networker di turno vede che hai delle perplessità ti invita a seguirlo a una conferenza o a un incontro dove sono presenti gli elementi del suo gruppo.

Qui arriviamo a un punto che secondo me è cruciale. Entra in gioco la mentalità da branco. Immaginate una situazione in cui molte persone vi dicono che è la scelta giusta, alcuni deridono gli “sfigati” che non colgono ora questa opportunità… insomma vi sentirete addosso una certa pressione psicologica, atta a plagiarvi e a farvi cedere, o comunque verrete catturati da questo clima particolare. Spesso e volentieri questi incontri sono proprio dei party con musica a palla, si cerca di creare una situazione di euforia, per far vedere quanto sia fantastico essere tra loro; magari si fanno anche esercizi atti ad aumentare l’esaltazione personale.

Un esempio può essere quello di rompere una tavoletta di legno con un pugno, un altro potrebbe essere quello di tendere le braccia e successivamente far ruotare una delle due in modo che, quando la mano si ritroverà nella posizione iniziale, si avrà la piena estensione e il guadagno di quei 2-3 cm, ma del resto tu all’inizio credevi che non fosse possibile perché “non ci avevi creduto abbastanza”. Infatti! Proprio come quando ti allunghi sul divano per afferrare il telecomando e ti sforzi un po’ per guadagnare centimetri, ce la fai perché ci credi abbastanza. (Scusate questo piccolo sfogo ironico.) Tutti questi metodi servono per plagiare la mente del povero malcapitato e rafforzare la credenza nei nuovi entrati, in modo che non demordano e continuino nella loro azione di vendita e reclutamento.

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Non mancano poi le conferenze di networker di successo che mostrano come la loro vita sia fantastica. Vi insegneranno che attraverso contatti casuali che avete ogni giorno e con le tecniche giuste potrete mostrare il vostro prodotto, mostrare come vi trovate bene o come vi sentite bene utilizzandolo e quindi creare facilmente una rete di networker e di acquirenti.  A queste conferenze ed eventi dal costo variabile (da 10 a oltre 100€) vengono invitati non solo networker, ma anche le persone che si vuole attrarre nel business.

Celebri i messaggi di questo tipo:
“Ciao, vuoi venire ad assistere a un interessantissimo/a evento/conferenza che ha cambiato la mia vita e il mio modo di pensare? Poi avrai anche l’opportunità di conoscere una persona che mi ci ha portato la prima volta e che ha migliorato la mia vita. Se vuoi è domani a NOME-DEL-LUOGO alle XX:YY per solo TOT euro! Fammi sapere.”
I comportamenti descritti sopra generano una sorta di “fede”, un culto per le persone all’interno, che crederanno fermamente alla causa e denigreranno ancor più fermamente qualsiasi notizia e dimostrazione contraria al loro “business”. O almeno è quanto ho visto e quanto mi è stato detto dalle persone che venivano invitate a questi eventi.


Al prossimo weekend!

La Redazione

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