5 falsi miti da sfatare nel mondo del poker
Da un po’ di anni a questa parte il poker è diventato un vero e proprio sport conosciuto in tutto il pianeta. Il grande successo dei casinò online ha permesso a molte più persone di accedere a questo gioco e di divertirsi in modo semplice e rapido. Eppure, ci sono ancora tanti falsi miti e bufale che lo riguardano: sfatiamone alcuni.
Indossare gli occhiali da sole è da stupidi
È particolarmente diffusa soprattutto sui social network la frase riportata come didascalia a una foto che ritrae Kim Kardashian intenta a giocare a poker. Insomma, per riassumere, ogni volta che si capisce di aver fatto una cavolata, bisogna sempre ricordarsi della star americana, che ha giocato a poker indossando degli occhiali da sole a specchio. Sembra un errore piuttosto grossolano commesso da un principiante, eppure non è affatto così. La foto prima di tutto è reale e risale al 2018 e la scelta della star americana non è così stupida come invece tanti hanno subito giudicato. Gli occhiali da sole a specchio, in realtà, sono indossati spesso da numerosi giocatori di poker professionisti.
Si perde perché gli avversari non sono in grado di comprendere le giocate
Spesso e volentieri può capitare di sentire un giocatore lamentarsi perché ha perso troppi soldi, dando la colpa agli avversari, che non sono mai stati in grado di capire le sue giocate. Biasimare gli altri, però, non è affatto una soluzione per giustificare i propri mancati successi.
Tra le skill che fanno la differenza per qualsiasi giocatore di poker troviamo sicuramente il fatto di essere in grado di mettersi nei panni degli avversari che sono al tavolo e provare a intuire le modalità di riflessione, di valutazione e di ragionamento. Se non si riesce in una simile attività, la colpa non è certo degli altri giocatori…
Grossi bluff, si vince solo così!
Tanti giocatori di poker sono fermamente convinti che si può vincere solo ed esclusivamente mettendo in atto degli imponenti bluff. Un falso mito che è stato sicuramente favorito ed enfatizzato dalla diffusione del poker in televisione. Il bluff è una delle mosse fondamentali di questo gioco, ma si tratta, esattamente come tante altre cose, di una vera e propria arte che va appresa nel modo corretto. In modo particolare, è bene dosare i bluff soprattutto ai microlimiti: molto meglio focalizzarsi sul fatto di farsi pagare dalle mani che hanno carte peggiori.
Contro i più forti non c’è mai storia
Ecco un altro falso mito che circola ancora troppo di frequente nel mondo del poker. Chi l’ha detto che il giocatore di poker più forte nella partita secca non può perdere? Attenzione, sul lungo periodo sicuramente chi ha più esperienza viene fuori, ma in realtà il poker non è altro che un gioco caratterizzato da una varianza impressionante. Di conseguenza, può capitare di vedere un giocatore alle prime armi battere un avversario molto più esperto e rodato. Tra l’altro, anche i grandi giocatori, i campioni per intenderci, possono incappare in qualche periodo negativo di perdita, ed ecco che in quei momenti può accadere davvero di tutto.
Poker online? È tutto un trucco…
Dal momento in cui è stato lanciato il poker online, sono in tanti che hanno instillato il dubbio che fosse tutto falso, insomma che ogni partita fosse truccata e niente fosse come in una sala da gioco reale. Se da una parte non c’è dubbio che in una partita di gioco online si finisce per subire molti più coolers da cui è impossibile difendersi, il server non è mai e poi mai truccato. Il motivo, quindi, è facilmente spiegabile con il fatto che si gioca una mole di mani molto più alta rispetto alle sale da gioco reali.