Otto pescatori musulmani

maicolengel butac 7 Gen 2017
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Si parla così tanto di disinformazione e pseudogiornalismo che uno si aspetta che gli editori in questi giorni stiano un filo più attenti a cosa pubblicano. Ma evidentemente, consci di non rischiare assolutamente nulla, ci sono giornalisti che se ne infischiano.

Otto pescatori musulmani aggrediscono la moglie di un veterano dell’Iraq, lui li picchia tutti

Così ha titolato Libero il 3 gennaio 2017, importante tenere ben presente la data. Tre giorni fa, per una notizia che secondo l’autore dell’articolo (non firmato, sia mai che uno si pigli la responsabilità), arriva dall’Australia. Il testo è di poche righe, di quelle messe apposta per far gonfiare il petto ai razzisti di casa nostra.

La notizia

L’uomo ha sfidato gli otto avversari, tutti di religione islamica, dopo che quest’ultimi avevano pesantemente insultato la moglie. I due coniugi e la figlia stavano passeggiando per la spiaggia di Cosy Corner, nota per essere un paradiso naturale e una riserva protetta, quando hanno visto un uomo pescare con una gabbia per granchi; Liana, la donna, da sempre legata al tema ambientale, è andata allora a rimproverare il pescatore di frodo. La reazione è stata immediata e violenta, il musulmano infatti non sopportava che una donna gli stesse dicendo cosa fare e cosa non fare e così sono volati i primi insulti, di natura razziale: “White whore”, “White slut”. Insomma, puttana bianca.

“Il pescatore aveva iniziato a rincorrere Liana, voleva colpirla con un pugno. Mi sono messo in mezzo, ho schivato il colpo e ho reagito, così è iniziato il combattimento. Né io né la mia famiglia saremmo potuti andare via in sicurezza. Mentre tenevo impegnato l’assalitore un altro uomo ha colpito mia moglie mentre cercava di portare in salvo mia figlia lontano dalla spiaggia”. Quando Kyle è rimasto solo il pescatore è stato raggiunto da altri sette compagni, e tutti si sono accaniti sul veterano. Nello scontro però l’ex militare ha subito solo ferite minori, mentre almeno uno dei pescatori è finito addirittura in ospedale.

Oltre alla data vorrei aveste anche ben presente la fonte del tutto, il solito Daily Mail (di cui parleremo tra pochi giorni con un piccolo speciale in salsa UK), tabloid britannico noto per inventare notizie al solo scopo di vendere più copie.

I fatti

Cercando la notizia la prima cosa che notiamo è che la storia ha un anno, l’alterco di cui stiamo parlando difatti è riportato sull’Herald Sun australiano a gennaio 2016, perché parlarne su Libero in Italia a gennaio 2017? Ma andiamo avanti. L’articolo, di gennaio 2016, basa tutto solo ed unicamente sulla testimonianza di Mr Tyrrell e l’articolo che raccontava la storia è decisamente confuso.

Si parte spiegando di come Tyrrell stesso sia sotto indagine per i fatti avvenuti, per concludere sostenendo che nessuna denuncia è stata fatta. Quindi? Negli articoli australiani del Sun sembra che Tyrrell abbia lanciato anatemi contro i musulmani dalle sue pagine social, ma cercando non trovo nulla di tutto questo che sia verificabile.

Cercando un po’ di più però trovo un articolo di Snopes, che gira dal 2 settembre 2016 e che bolla tutta la storia come unproven. Anche Snopes non trova traccia degli epiteti razzisti che sarebbero stati lanciati da Tyrrel nei confronti dei musulmani, ma solo un post sulla sua pagina Facebook (o meglio sulla pagina FB di cui è admin in quanto istruttore di Krav Maga):

When you’re outnumbered in an altercation your best defence is to FIGHT hard, NEVER give up and switch into BEAST mode. No-one says you won’t be injured but you MUST FIGHT for your safety and your families safety and odds are your injuries will be far less than if you remain passive or defensive. Be the BEAST!!!

Quando in un alterco sei in minoranza numerica la tua migliore difesa è COMBATTERE duro, MAI arrendersi ma entrare nella modalità BESTIA. Nessuno dice che non riporterai danni, ma DEVI COMBATTERE per la tua sicurezza e per la sicurezza della tua famiglia e le probabilità dicono che i tuoi danni saranno molto minori che se se assumi un atteggiamento passivo o difensivo. Sii la BESTIA!

Snopes ha chiesto delucidazioni alla polizia dell’area, senza aver mai ricevuto risposta, ha chiesto delucidazioni a un amico di Tyrrel, unico ad aver condiviso la storia del Sun con altri particolari, ma anche qui nessuna risposta è arrivata.

E quindi? Che notizia è? Perché Libero deve diffondere a distanza di un anno una notizia di nessun interesse per il nostro Paese e senza aver fatto alcuna verifica in merito? Per me questa è disinformazione con l’aggravante d’istigazione al razzismo, altro che giornalismo.

Se questo è giornalismo

So che tanti giornalisti odiano quando me la piglio coi loro colleghi, colpevoli solo di lavorare per editori del menga, ma perdonatemi: Enrico Mentana, Luca Sofri e colleghi, trovate giusto che ci siano testate libere di pubblicare questo genere di notizie rimanendo impuniti? Sappiamo oltretutto benissimo che oltre all’istigazione al razzismo l’unica ragione per cui questa roba circola è che nell’anteprima che viene condivisa sui social network tutto quello che si legge è:

“Putt… bianca”: otto musulmani brutalizzano sua moglie, lui li fa a pezzi uno a uno

Sappiamo bene che pubblico raggiunge, quello incapace di leggere e che condivide solo perché c’è scritto che 8 musulmani sono stati picchiati. Con unìanteprima del genere si sta andando a caccia di facili click e condivisioni. Nulla di più, non è giornalismo, è populismo acchiappalike, per uTonti razzisti DOC, e non dovrebbe comparire su una testata registrata.

Ah, dimenticavo, da nessuna parte risulta che la moglie abbia subito alcuna violenza fisica, se non probabilmente lo spavento per esser stata presa a male parole mentre cercava di far notare che è vietata la pesca dei granchi in quella zona, in quanto santuario marino.

Se questo è giornalismo…
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon! Può bastare anche il costo di un caffè!

Nel 2016 su queste stesse pagine pubblicammo la testimonianza di una nostra lettrice che si era imbattuta nelle Costellazioni familiari. Inizialmente per curiosità, successivamente le erano state suggerite da una psicologa iscritta all’Albo e lei si era fidata. Dell’articolo che ricavammo da quella testimonianza su BUTAC non c’è più traccia per volontà del suo autore […]

maicolengel butac | 18 set 2026

Cominciamo oggi una serie di brevi articoli che possano aiutarci a difenderci dalla mole di propaganda e disinformazione in cui ci stiamo immergendo sempre di più in vista della prossima tornata elettorale. Abbiamo pensato di fare cosa utile a tutti in quanto, oltre alla solita disinformazione che circola nel nostro Paese da decenni, ora più […]

maicolengel butac | 18 set 2026

Un amico di BUTAC ci ha inviato una segnalazione su una notizia che, pur avendola vista circolare, non avevamo letto con attenzione. Il 4 settembre 2026 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione “Correct the Map”, proposta dal Togo a nome del gruppo africano: 164 voti a favore, 1 contrario (Stati Uniti), 6 […]

maicolengel butac | 17 set 2026

Alice Weidel, in un video doppiato in italiano grazie all’IA, parrebbe “asfaltare Zelensky”. Peccato che sia un falso che viene fatto circolare sui social a uso e consumo di quelle legioni di italiani, vittime dei loro pregiudizi, che mai andranno a verificare un contenuto (ma stavolta c’è un “easter egg” che vi mostro tra un […]

maicolengel butac | 16 set 2026