Alice Weidel, Zelensky e la fuffa social
Un discorso della leader di AfD che non dice assolutamente quanto sostenuto dalla "traduzione automatica" fatta con l'IA

Alice Weidel, in un video doppiato in italiano grazie all’IA, parrebbe “asfaltare Zelensky”. Peccato che sia un falso che viene fatto circolare sui social a uso e consumo di quelle legioni di italiani, vittime dei loro pregiudizi, che mai andranno a verificare un contenuto (ma stavolta c’è un “easter egg” che vi mostro tra un po’).
Il video che ci è stato segnalato è questo:
Ed è già stato trattato dai colleghi di FACTA, per cui non serve particolare fatica, quanto hanno scritto loro a luglio 2026 è sufficiente:
Il video mostra parte di un intervento di Alice Weidel al Parlamento tedesco del 18 marzo 2026 (qui il video integrale e con l’audio in tedesco disponibile sul sito ufficiale del Parlamento tedesco). Ascoltando la versione originale del video (o leggendo la trascrizione ufficiale del suo intervento) si può verificare che la politica non ha mai pronunciato il discorso contro Zelensky a lei attribuito dalla voce fuori campo in italiano presente nel contenuto in analisi. In quell’occasione Weidel non hai nominato il presidente ucraino, ma ha invece parlato della guerra in Iran, iniziata da Stati Uniti e Israele a fine febbraio 2026, attaccando il governo del cancelliere tedesco Josef Merz sulle politiche ambientali e industriali portate avanti nel contesto globale del caro energia legato al conflitto.
Vi dicevo invece dell'”easter egg” (sì, lo so che nel caso specifico l’uso del termine è improprio), perché a noi il video è stato segnalato su uno specifico profilo Facebook, quello di tal Faouzi Xau, che non è il tipico nome tedesco o italiano. Faouzi è un nome di origine arabica che deriva dalla parola fawz, che si traduce con vittoria, successo. Xau invece pare avere origini cinesi e potrebbe essere una variante del cognome cinese Tao. Nei rari video in cui sembra comparire il proprietario del profilo sembrerebbe confermare l’origine araba, anche perché si tratta di un profilo che diffonde contenuti di questo genere in italiano e in arabo:

Perché lo definisco “easter egg”? Perché a me fa sorridere, e non poco, che i suoi contenuti vengano diffusi in rete e condivisi dagli stessi soggetti che tifano per l’estrema destra, per Vannacci, per la remigrazione, senza rendersi conto che la bacheca da cui li hanno presi è di uno di quei soggetti che, fosse per loro, remigrerebbero volentieri.
Un corto circuito logico notevole, ma vai a spiegarglielo.
Quindi, Weidel non ha mai pronunciato le parole che qualcuno le ha messo in bocca. Ma chi ha doppiato quel video in quel modo lo ha fatto apposta per dare in pasto ai social un contenuto che era stato appositamente tarato sui bias di chi se lo sarebbe trovato di fronte. Farebbe sorridere l’idea che chi si indigna e condivide non si renda conto che il profilo che l’ha diffuso non rientra propriamente nei canoni etnici graditi alla sua fazione politica. Farebbe sorridere se non stessimo parlando di una manipolazione della realtà che smuove animi e pance di legioni di elettori, incapaci di distinguere tra fatti e bugie, disinteressati alle verifiche, convinti che i fact-checker siano tutti pagati da un’élite che li vuole disinformati, quando purtroppo la situazione è all’opposto.
Tutto molto deprimente.
maicolengel at butac punto it
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