Accusa e difesa, non vittime e colpevoli…

maicolengel butac 4 Lug 2019
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ARTICOLO AGGIORNATO alle 15:10 4-07-2019

Ecco un articolo che mi farà fare tanti nuovi amici tra i giornalisti che ci seguono. Oggi parliamo di un argomento scottante, il caso Bibbiano, volevo evitarlo, ma vedo che tutti i giornali continuano a parlarne e tutti lo fanno in quella che ritengo la maniera scorretta.

Quanto segue però non è una sbufalata, bensì un’editoriale, se non v’interessa quel che penso potete passare oltre, BUTAC è pieno di articoli da leggere, sono sicuro che non li avete già letti tutti!

Quella che segue non è una sbufalata perché BUTAC da sempre si basa sui fatti, e qui per ora di fatti ne vediamo pochi. Cerchiamo di capirci: a fine giugno su tante testate viene riportata la notizia che il Sindaco di Bibbiano è stato arrestato in seguito alle indagini su quelli che sono ritenuti affidi illeciti di bambini. Titolava il Resto del Carlino il 27 maggio:

Servizi sociali, affidi illeciti: 16 misure cautelari. “Lavaggio del cervello ai bimbi”

Io non so come siano andati i fatti, ma mi farebbe piacere mi accompagnaste per qualche riga. Vedete, il problema è proprio questo, nessuno sa come siano andati i fatti. Quel titolo del Carlino si basa sulle dichiarazioni degli avvocati dell’accusa. Non su una sentenza della magistratura. Le indagini sono in corso.

EDITED:
Importante specifica fatta dal preciso Andrea (che ringrazio infintamente):

Nella procedura La “vittima” è la persona offesa del reato, non è né accusa né difesa, può (non necessariamente) costituirsi parte civile, che può essere definita un’ accusa privata (che affianca quella pubblica, senza sostituirsi ad essa), ma se scrivi accusa senza specificare, chi legge pensa all’accusa pubblica (la magistratura inquirente).

Su tantissimi giornali in questi giorni ho visto più e più volte usare il termine “vittime”, ma non siamo di fronte a un incidente stradale, dove qualcuno attraversando sulle strisce è stato investito e quindi abbiamo un ragionevole sospetto su chi sia la vittima. In senso procedurale è corretto usare il termine vittima, ma per il lettore generico andrebbe specificato, visto che qui siamo di fronte a un caso molto complesso, le indagini sono iniziate nel 2018, e la magistratura non si è ancora pronunciata sui fatti. Si è visto necessario l’arresto ai domiciliari per gli indagati, ma questo non significa affatto che la magistratura abbia deciso che sono colpevoli. Si tratta di una scelta d’ufficio per evitare possano venire inquinate prove. Per la legge l’arresto domiciliare è un tipo di custodia cautelare. Ripetetelo a mente, ha tutto un altro suono, arresto fa pensare a condanna, custodia cautelare fa pensare appunto a una precauzione.

Le parole hanno un peso importante in casi come questo, specie se degli indagati vengono fatti nomi e cognomi. Per tutti, quelli sono colpevoli, anche se la magistratura non li ha ancora condannati. Ma la giustizia nel nostro Paese prevede che siano innocenti finché non è provato il contrario.

E allora perché parlare di vittime? Non avrebbe più senso parlare di accusa e difesa? Lo capite che continuando a usare il termine vittime quelli automaticamente lo diventano? Anche se la magistratura dovesse assolvere quelli che abbiamo già tutti identificato come colpevoli. Non è così che si contribuisce alla corretta informazione, non è così che si combatte l’information disorder.

Non sto prendendo alcuna posizione, non so come siano andate le cose, spero lo sappiano i magistrati e siano in grado di emettere una giusta sentenza una volta arrivati a conclusione delle indagini. Se i fatti sono come raccontato dall’accusa mi auguro siano emesse pene esemplari per quelli che saranno i colpevoli. Al tempo stesso se i fatti dovessero raccontare una storia diversa spero la giustizia punisca severamente chi ha contribuito alla disinformazione sui media.

Per ora stanno interrogando gli indagati, spero di potervi aggiornare quando esisteranno più dettagli. Ripetiamo insieme: chi accusa è vittima quando c’è una sentenza che lo definisce tale, chi è indagato è innocente finché non viene provato che è colpevole. O ci siamo già dimenticati della ragazza che ha denunciato uno stupro per poi ritrattare e ammettere che si era inventata tutto…

Dite che Giordano ha fatto uno speciale di Fuori dal coro per smentire la notizia?

Per chi volesse approfondire segnalo l’articolo di Giovanni Drogo apparso su Next Quotidiano.

maicolengel at butac punto it
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