CASCATAMARTE

Prevenire è meglio che combattere, e in questo caso sfrutto il gancio di Ufo of Interest che proprio ieri segnalava questo video. So che lo vedremo girare anche dalle nostre parti a brevissimo: è uno di quelli che con buona probabilità sarà lanciato e diffuso sul web, da i tanti che amano sperare nell’incredibile. Il video lo trovate qui sotto:

la prova che  su Marte vi sia acqua.

Come l’avremmo scoperto?

Beh usando Google Earth ed andando a queste coordinate:  7°38’31.40″N. 166°14’3.57″E

Come spiega con UoI nel suo breve post su Facebook si tratta di fuffa:uniteinoneness

In che modo sarebbe stata realizzata l’incredibile scoperta in barba alle sofisticate strumentazioni della ‪#‎NASA‬
Semplice: smanettando con “l’impeccabile” Google Earth settato su Mars. 
Dalle immagini montate nel video si noterebbe un’apparente cascata d’acqua azzurra (sic!) confluire in un cratere marziano.

Domanda: chi ha montato il video avrà presente che l’acqua del nostro pianeta riflette i colori del cielo? O pensa che il blu/azzurro dei mari, laghi e fiumi sia il loro colore naturale?

La domanda rimane ovviamente senza risposta; o meglio una risposta c’è, chi ha montato quel video è un appassionato di UFO convinto che spacciare fuffa sia il modo migliore per attirare seguaci. Non è un ricercatore come direbbe il testo che accompagna il video, ma solo uno con un piccolo blog che parla di UFO e Fuffa,  a differenza di un blog benfatto come UoI.

 

Perché altrimenti, seguendo il ragionamento di Marcelo Irazusta qui abbiamo le prove di un qualche mare:

E qui si vede chiaramente un oceano sullo sfondo:

In realtà come viene spiegato chiaramente in un video che trovate qui, le immagini dai satelliti sfruttano processi totalmente differenti da quelli delle normali macchine fotografiche, raccogliendo diversi livelli di spettro dell’immagine che l’occhio umano non è in grado di vedere nella stessa maniera. Noi vediamo in base al riflesso della luce sugli oggetti, per un satellite la cosa è decisamente  più complessa.

 

Il bello è che questo video che racconta della scoperta è di pochi giorni fa, e spaccia il tutto come una immensa scoperta mentre già un anno fa ne circolava uno simile, che evidenziava la stessa cascata ( minuto 4:58)

Ciò che lascia oltremodo sorpresi è che queste immagini sono scattate dai satelliti NASA, e prima di venire consegnate a Google sono selezionate e messe a posto. Possibile che nessuno si sia accorto della cascata se non due blogger nell’arco di un anno?

Coincidenze? Noi a Butac(er) crediamo di no…

si tratta sempre di fuffari.

maicolengel at butac.it