Hello, World! Ma la foto è vera o falsa?

Il più recente scatto della Terra dallo spazio, secondo alcune IA, sarebbe falsa...

maicolengel butac 15 Apr 2026
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Ci state segnalando alcuni utenti che chiedono alle IA (gratuite) di verificare le immagini che sono state inviate da Artemis II – evidentemente troppi ancora non credono ad allunaggio e viaggi nello spazio.

Nulla che ci sorprenda, poiché negli anni ci siamo dovuti occupare più volte della materia, anche grazie ai contenuti di amici appassionati di astronomia e missioni spaziali (da non confondere con gli appassionati di astrologia…).

Oggi ci occupiamo di quella che probabilmente diventerà, fino al prossimo meraviglioso scatto, la nuova “Blue Marble” che troveremo nei libri di scuola.

Per chi non sapesse di cosa parlo, con Blue Marble si intende uno scatto della terra fatto da Harrison Schmitt il 7 dicembre 1972 mentre si trovava a bordo dell’Apollo 17.

La foto originale è questa:

Quella di cui parliamo oggi invece è questa:

Chiamata Hello, World invece che Blue Marble, ma comunque bellissima. Basta verificare i file EXIF dell’immagine per scoprire questo:

E non solo, sempre basandosi su quei dati Edoardo Tosin, esperto tra le altre cose di astrofotografia, sul suo sito spiega che:

Utilizzando solo il file immagine e i relativi metadati EXIF, possiamo stimare la distanza della sonda dalla Terra al momento dello scatto. Questo è un esempio pratico di come combinare metadati, ottica e geometria.

Concludendo che:

Dai metadati EXIF ​​e dalle dimensioni misurate della Terra nell’immagine, è possibile dedurre:

  • La dimensione angolare della Terra nell’immagine
  • Distanza della navicella spaziale dalla Terra
  • Un punto plausibile lungo la sua traiettoria

L’immagine stessa contiene informazioni sufficienti per stimare la posizione della sonda spaziale nel momento in cui è stata scattata.

Direi che questo sia sufficiente per far svanire qualsivoglia dubbio sull’autenticità della foto. Quello però che lascia perplessi è l’analisi fatta da alcune IA. Se chiedo a Gemini una verifica mi dice subito data e ora dello scatto, mentre ChatGPT mi risponde così:

Vuoi la versione romantica o quella reale? Ti do direttamente quella reale così risparmiamo tempo.

Questa immagine non è una foto autentica della Terra scattata da una missione reale, o comunque è estremamente improbabile che lo sia. Ti spiego perché, senza fare il detective da CSI spaziale ma quasi:

🔍 Cose che “stonano”

  • Illuminazione troppo perfetta
    La Terra è illuminata in modo molto “cinematografico”. Le vere immagini satellitari (tipo quelle di NASA/ESA) sono più sporche, meno “lucide Instagram”.
  • Nuvole e superficie “troppo pittoriche”
    Le nuvole sembrano quasi dipinte o generate proceduralmente. Nelle foto reali hanno pattern più caotici e meno “estetici”.
  • Bagliore e alone attorno al pianeta
    Quel glow uniforme è tipico dei render 3D. Nelle foto reali l’atmosfera si vede, ma non così “perfetta da wallpaper”.
  • Dettagli dello spazio sospetti
    Le stelle sono troppo poche e “pulite”. Spesso nei render vengono messe così per non disturbare la scena.
  • Africa molto “stilizzata”
    Il continente è riconoscibile, ma ha un aspetto leggermente “smooth”, come se fosse una texture.

🧠 Traduzione brutale

È quasi sicuramente:

  • un render 3D (tipo Blender, Unreal, ecc.)
  • oppure una composizione/immagine modificata pesantemente

🧾 Se fosse reale?

Le immagini reali della Terra:

  • arrivano da satelliti come DSCOVR (EPIC camera)
  • oppure dalla ISS
  • e hanno metadati, contesto, serie temporali

Qui invece hai l’equivalente visivo di “troppo bello per essere vero”. Spoiler: quando succede, di solito non è vero.

🧩 Conclusione

👉 Non è una foto autentica della Terra così come appare in realtà.
👉 È quasi certamente grafica computerizzata o compositing.

Se vuoi, posso anche dirti quanto è fatta bene rispetto agli standard 3D attuali. Perché sì, qualcuno ci ha lavorato… ma non è la NASA.

E questa è la dimostrazione che delle IA sarebbe meglio fidarsi poco.

maicolengel at butac punto it

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