fantasma

All’anima de li mortacci tua

A chi la vogliamo mandare la famosa imprecazione romanesca?

Dite la verità: chi, almeno una volta nella vita, non ha mai sentito questa colorita frase, sia mentre attraversava la Città Eterna, sia mentre guardava un film di “Er Monnezza” & “Venticè”.

Oramai orfana della sua originaria accezione la famosa espressione è certamente una delle più pittoresche esclamazioni  udibili nella capitale. Persino simpatica per un non romano.

A volte però verrebbe voglia di girare la famosa imprecazione a chi ci crede una massa di stupidi.

Già, perché bisogna davvero essere davvero tonti, fessi, creduloni e sprovveduti per non accorgersi che qualcuno vuole spacciarci una ridicola bufala per un fenomeno paranormale.

E badate bene, non parliamo dei siti fuffa di ultimissima categoria, verosimilmente di serie Z, ovvero la spazzatura non riciclabile del web come da nostra black list castigamatti.

Macché! Parliamo di uno tra i più autorevoli giornali nazionali che a quanto sembra preferisce pubblicare cazzate anziché darsi al serio giornalismo.

La domanda davvero è: ma chi vogliono prendere in giro?

L’articolo è ridicolo a più non posso e ce lo propina Libero:

Fantasmi

“Lei si schianta, l’anima esce dal corpo”: video-choc, la vita oltre la morte

Non so se notate l’occhiello: “Fantasmi”…

Ovviamente a giudicare dal titolo, non può che essere un video shock. Non certo una bufala.

Oh, no! Questo giammai!

Che sia allora davvero un fantasma?

Ma certo! Il Fantasma Formaggino?

Non esiste nessuno che non lo conosca!

fantasma_formaggino

Andiamo a leggere l’articolo di contorno a questo video:

La prova che l’anima esiste? Forse si trova in questo video. A causa di un fatale incidente stradale, una donna si schianta contro un palo della luce. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, però, si può notare un particolare da brividi: sopra il cadavere della donna aleggia una strana ombra, che rimane vicino al luogo dello schianto per qualche secondo prima di dissolversi. Che sia lo spirito della morta…?

La prova che l’anima esiste ce la dovrebbe far vedere una telecamera? Noi quello che vediamo è la prova che l’idiozia esiste: spacciare per presumibilmente vere queste pataccate (se non sapete il significato della parola “pataccata” chiedetela ad un amico romagnolo o in alternativa leggete questo articolo sino alla fine).fantasma01

Più che lo spirito della morta è la stupidità collettiva che vuol presupporre vero un video di cui capirebbe il trucco perfino un bambino. Vediamo i punti per importanza crescente:

  1. Mancano i dati della vittima: come si fa a stabilire che era una donna? Si lavora forse di fantasia? O forse il fantasma aveva… la minigonna? E se fosse stato un travestito? Allora forse il fantasma aveva le mestruazioni! Ecco, sì, dev’essere certamente così!
  1. Chi ha fatto la manipolazione è un doppio fesso: un dilettante da quattro soldi. Non si è accorto che la telecamera di sorveglianza è leggermente inclinata rispetto alla verticale stradale e questo lo dimostrano gli uomini che camminano tutti inclinati a destra. Siccome, lo ripetiamo, la manipolazione è stata fatta da un dilettantefantasma02, questi ha inserito il presunto fantasma verticalmente e non leggermente obliquo come gli uomini. Ciò  significa che, se fosse tutto vero, l’anima non uscirebbe dalla verticale della vittima ma… inclinata a sinistra come a destra nella prima foto a lato! Forse aveva bevuto troppo ed era quindi un po’… storta? Manipolatore fesso!
  2. E ora il clou. Si presuppone che il fantasma esca dal corpo citato e non da quattro metri più vicino alla telecamera rispetto al corpo. Guardate la sequenza delle tre immagini a lato: l’uomo che nel video appare secondo la prospettiva “sopra” il fantasma ha il braccio e la gamba più scuri, segno evidente che il fantasma è stato incollato dopo, quindi anche “sopra” l’uomo. Nelle tre immagini l’uomo si avvicina al fantasma ma dalla zona scura sul corpo umano sembra che sia il fantasma a essere tra la telecamera e l’uomo e non quest’ultimo tra la telecamera e il fantasma. In altre parole l’uomo dovrebbe coprire il fantasma in quanto è più vicino alla telecamera. Manipolatore doppio fesso.

Dunque, cosa vogliamo concludere? Che forse alla redazione di Libero siano tutti quanti un po’ rinc******* e che del trucco si siano accorti tutti tranne loro?

Oppure che sì, se ne siano accorti e che non siano certo rinc******, come secondo noi è più plausibile, ma che allo stesso tempo credano che i rincoglioniti siano tutti i loro lettori ?

Insomma, la scappatoia logica del rinc********** da qualche parte dovrà pur spuntare, se si postano simili scemenze.

Ora abbandonando ogni facile umorismo, bisogna davvero chiedersi perché la redazione di un quotidiano nazionale pubblichi cose davvero ridicole contando sull’ottusità dei visitatori della pagina web.

Il problema è che si sono ottenuti gli effetti contrari, a giudicare dai commenti scritti in calce e copiati a fine articolo.

Che cosa produrrà una informazione di questo tipo?

Davvero i click ottenuti bilanceranno la perdita di credibilità, oppure il danno incalcolato di quest’ultima sarà enormemente maggiore ai relativamente pochi euro che possono portare una manciata di click e condivisioni?

Puntare sulla stupidità dei lettori secondo noi è rischioso e lo vediamo quotidianamente nei nostri articoli dove l’imperativo assoluto è il bandire le fesserie ovvero le già citate pataccate: con il livello di lettori che abbiamo anche una virgola rovesciata ci farebbe fare una pessima figuraccia.

Altro che fantasmi!

Forse è Libero, il fantasma dell’informazione italiana.

A Roma direbbero: all’anima de li mortacci tua!

A Cesena: che pataccata!

Lola Fox

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Lola Fox

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Seguace di San Tommaso, sento di dover mettere il naso dappertutto ma quasi sempre sento solo puzza di fuffa100%. E sul rapporto causa-effetto nutro qualche preoccupazione: sono i bufalari e/o gombloddisdi a creare creduloneria, o è questa a indurre bufale ? Di certo è che la grande massa internauta non è preparata ad una informazione libera si da controlli di potere, ma anche da verifica della fonte.