PLASIL-RITIRO

I siti che fanno questi tipi di annunci sono sempre di più, purtroppo non per informarvi seriamente di un pericolo o per spiegarvi attentamente come stiano le cose, ma solo per attirarvi con l’inganno sulle loro pagine.

Uno di quei siti è News dal mondo, che nell’ultimo periodo ha regalato una bufala dietro l’altra, clickbaiting da social network allo stato puro, poco importa se le notizie dal mondo che si spacciano sono false, creano allarmismo o rischiano di fare danni.

L’unica cosa importante è che i lettori arrivino sulla pagina, subiscano la pubblicità e se ne vadano.

E così:

newsdalmondo-plaisil

Quello che lascia allibiti è che la notizia da cui si parte è di gennaio 2014, altro che NEWS dal mondo, la testata in oggetto dovrebbe chiamarsi Fuffa dal sacco del riciclo.

È vero che sono state ritirate dal mercato in Europa alcune confezioni di Plasil, quelle col dosaggio troppo elevato, per evitare rischi di sovradosaggio e successive reazioni avverse. Come spiegava l’AIFA con una Nota Informativa Importante, appunto a gennaio 2014.

Purtroppo News dal mondo non si limita a spacciare disinformazione vecchia sul Plasil, ma in pieno spirito fuffaro ci aggiunge dell’altro, spiegando che l’AIFA ha anche  emesso altri comunicati per il ritiro di altri farmaci. Anche qui un sano copia e incolla prendendo un altro comunicato dell’AIFA, stavolta del 2013. Peccato che venga collegato a quello di cui sopra sul Plasil.

Entrambi gli appelli dell’AIFA sono corretti, sia chiaro, ma specificano attentamente di cosa parlano. Nel caso dei prodotti della ditta Geymonat il problema è questo::

Si tratta di un provvedimento cautelativo, emanato dall’AIFA in attesa dei risultati delle verifiche straordinarie in corso, (verifiche straordinarie che in via precauzionale sono state disposte per tutte le confezioni in commercio prodotte dell’azienda, per un valore stimato di diversi milioni di euro), adottato a seguito di costanti azioni di monitoraggio volte a ridurre ogni rischio, anche solo ipotetico, per la salute dei pazienti, legate nello specifico alla possibile presenza di un quantitativo di principio attivo inferiore a quello approvato e indicato in etichetta.

A seguito del ritiro dei lotti che erano in vendita nel 2013 sono stati arrestati (sempre nel 2013) tre dirigenti dell’azienda, che oggi non produce più nulla, visto che l’AIFA successivamente è intervenuta ulteriormente:

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha emesso un provvedimento di sospensione dell’autorizzazione rilasciata alla Società Geymonat S.p.A. per la produzione di medicinali presso l’officina farmaceutica Geymonat di Anagni, notificato questa mattina dal NAS Carabinieri di Latina. Il provvedimento, a tutela della salute pubblica, scaturisce dagli esiti della visita ispettiva effettuata tra il 4 e il 6 settembre 2013 dall’AIFA e dal NAS Carabinieri di Latina, nel contesto delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, nel corso delle quali sono state rilevate gravi violazioni delle Norme di Buona Fabbricazione (Good Manufactoring Practice, GMP).

Quindi sì, è vero in entrambi i casi che si sono ritirati dei farmaci, ma nessuno degli stessi è possibile trovarlo in farmacia da oltre un anno, quindi far uscire un articolo come quello di cui sopra, a dicembre 2015, è dimostrazione di come poco interessi fare informazione e quanto invece si cerchi di fare allarmismo e disinformazione a suon di clickbaiting.

Bella gente davvero!

Questi fan parte della schiera di chi sostiene i complotti di BigPharma, di chi vi vuole curati con l’omeopatia e cerca di spaventarvi sulle medicine vere, questa è gente che dovrebbe estinguersi, scomparire dalla rete. E non venire condivisa da migliaia di uTonti che ci cascano.

maicolengel at butac.it

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