L’amico Paolo mi segnala una vecchia notizia apparsa su Sostenitori.info che a sua volta copiava e incollava un articolo, sempre di dicembre, pubblicato su FanPage:

LASCIANO A CASA IL FIGLIO DI 1 MESE PER ANDARE AD UNA FESTA, POI LA TERRIBILE SCOPERTA

L’articolo è vecchiotto, l’hanno pubblicato a settembre 2016, ma vale la pena trattarlo per fare un’analisi di come una notizia possa venire totalmente travisata solo e unicamente per colpa di scarsa conoscenza dell’inglese o poca voglia di fare la benché minima verifica.

Ci raccontano:

Un bambino di appena un mese di vita è morto dopo essere caduto dal lettino su cui stava dormendo ed essere rimasto intrappolato per ore a terra, senza nessuna possibilità di muoversi e quindi salvarsi. Il piccolo Freddie Neil sarebbe stato trovato solo la mattina seguente dai suoi genitori, che avevano trascorso tutta la notte a casa di amici a bere e divertirsi, disinteressandosi completamente del piccolo figlio. Era la notte di Santo Stefano dello scorso anno e Mattew e Kim, questi i nomi dei “distratti” genitori, avevano trascorso la serata a casa di amici, sicuri che sarebbe stato sufficiente lasciare il bimbo addormentato sul lettino.

Ma basta cercare la storia per trovarla pubblicata su un quotidiano della zona, a dicembre 2015, e scoprire che:

Pathologist Dr Jo McPartland said she believed Freddie’s death was caused largely by unsafe sleeping arrangements – but that an official cause was unascertained because of other health concerns, including bronchitis found in his lungs. Freddie was taken upstairs to bed by father Matthew Neil in the early hours of December 26 last year after the couple had spent the night drinking with friends at their Rydal Avenue home. Though Freddie usually slept in a crib, he was found several hours later down the side of a bed partially wrapped in a blanket.

No, non vi traduco tutto, sapete come la penso sulla necessità di conoscere l’inglese. La parte che c’interessa di più è quella che dice che il papà di Freddie l’ha portato in camera la sera del 26 dicembre, dopo che avevano passato la serata a bere con amici. Non sono andati a una festa, e non hanno messo il bambino a dormire prima di stare con amici. Erano a casa, dove sono stati in compagnia e hanno messo a letto il povero Freddie DOPO che gli amici se ne sono andati.

Freddie, secondo il giudice e i medici è morto per una somma di fatalità, una posizione errata nella culla sommata alla bronchite di cui soffriva. I genitori, fermati in un primo momento col sospetto di omicidio, erano già stati rilasciati a giugno senza pendenze. La corte li ha assolti completamente, la storia è conclusa a dicembre 2015.

Come mai Sostenitori ha trovato la notizia interessante al punto da farla girare 9 mesi dopo l’articolo di FanPage? Non è chiaro, se non che, sfruttando il caso drammatico e riportandolo sui generis, potesse aiutare ad aumentare i click, è l’unica possibile ragione che mi viene in mente. Ed è per questo che di solito non leggo Sostenitori (e non leggerei nemmeno Fanpage se non fosse per la presenza di soggetti che stimo molto come Charlotte Matteini).

Un bell’articolo di settembre 2016 scritto sul blog di Antonio Picco evidenziava già il clickbaiting fatto.

maicolengel at butac punto it

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