Gruppi

 

Ultimamente sono comparsi sempre più siti sul web collegati ai social network, e spesso per fruire dei loro contenuti ci viene chiesto di apporre un “like” o un “+1” alla pagina social che li rappresenta. Tutto ok, posso capire che chi “lavora” sul web e dal web trae vantaggio economico cerchi di sfruttare la chiave dei social network principale, non c’è nulla di male, anche noi un po’ lo facciamo coi vari pulsanti condividi segui. Quello che non va bene è quando questo giochino è fatto in maniera segreta, in maniera nascosta, e ripetuta. Alcuni siti (di uno abbiamo parlato non molto tempo fa) ne hanno fatto un cavallo di battaglia e probabilmente sono legati a giri che rivendono quei like a testate marchi o altro.

Come funziona il trucchetto?

Nella maggioranza dei casi ci viene presentata un pop up come questo qui sotto:

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Dove veniamo invitati a porre un like su una pagina, a noi non interessa e clikkiamo la X in alto a destra…convinti di proseguire nel nostro navigare online senza danni…e invece…magicamente il nostro like è comparso su un altra paginetta, non legata al sito che visitavamo, non legata alla pagina che abbiamo scelto di non likare…una pagina dove magari non saremmo mai capitati nemmeno per sbaglio, una pagina che potrebbe avere come intestazione qualsiasi cosa, qualsiasi cosa anche dannosa per noi, supponiamo di esser un uomo sposato e di colpo esser fan della pagina dei single in cerca di donne, o un politico che di colpo si trova fan di una pagina della fazione avversa, e le cose posson esser ben peggiori.

Come ben sapete oggi in tanti lavori prima di assumervi non si limitano ad un colloquio, ma alcuni si basano anche sui vostri profili social…a pochi piace assumere uno che abbia un profilo pubblico a rischio, magari è un’ottima persona, ma se la propria immagine sui social ha delle lacune ci sono svariati rischi, esistono già casi di licenziamento a causa di abuso dei social…

Tutta questa lunga premessa per dirvi solo una cosa, settimanalmente CONTROLLATE la lista di like che avete apposto su Facebook (per ora pare il social più afflitto da questa triste pratica), se ne appare qualcuno che SIETE SICURI non avete messo da soli oltre a togliervi vi prego segnalate la pagina in questione sia a Facebook stessa che a tutti gli altri amici che hanno il like su di essa.

L’esempio che vi ho fatto qui sopra veniva da questa pagina qui sotto, per vedere i due video che comparivano venivo invitato a metter un like sul pop up di cui sopra…

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Io non ho clikkato su like, ma solo sulla X che chiudeva il pop up, e magicamente il mio like è apparso qui:

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pagina che conta già 408mila fan, clikkando sull’immagine andate pure a controllare se siete fan anche di questa, e avvertite gli amici che lo fossero. Ma seriamente più che questo dovreste fare pulizia nei vostri like, direttamente dalla vostra bacheca, perché mentre a me il like è andato su questa pagina, ad altri è andato su altre (sempre partendo dal Giornale di Lisa, che ho segnalato a Facebook come pagina che vende likes ad altri, o comunque pagina che attua pratica NON permessa dalle regole del Social Network FacciaLibro).

Queste pagine, questi siti, sono la feccia del web, sono quelli che rovinano il piacere di essere online, andrebbero evitate come la peste, e ci vorrebbe davvero una qualche legislazione che faccia loro pagare questi “furti” d’identità elettronica.

Il Giornale di Lisa è un dominio .it quindi la privacy di chi l’ha registrato non è “tutelata”, qui potete trovare i dati del titolare del sito se siete interessati far loro sapere cosa ne pensate di questa pratica abusiva.

Purtroppo, le pagine “acchiappalike” sono innumerevoli, e, d’ora in poi, pubblicherò tutte quelle che mi capita trovare che utilizzino questa pratica ignobile.

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46 anni bolognese, blogger. Nel 2013 ho fondato Bufale un tanto al chilo, per amore della corretta informazione. All’attivo oltre tremila articoli come autore, oltre a collaborazioni varie. La “missione” del sito è di dedicarsi alla lotta contro le bufale e la disinformazione online. Permaloso, scettico, avvocato del diavolo, razionalista. Che dire, non mi manca nulla per farmi "amare" da tutti, no? Scrivo su Bufale un tanto al chilo dalla sua nascita, ma prima c'era Lega Nerd.