Da tempo trovate blog come Informare X Resistere nella nostra black list, li trovate perché disinformano invece che informare. Spacciano bufale d’ogni genere basta che porti acqua al loro mulino. Purtroppo però siete ancora in tanti convinti di essere di fronte a dei paladini della controinformazione, e continuate a leggere e condividere i loro articoli.

Il 12 marzo 2019 sono usciti con questo titolo:

Inghilterra: dopo l’installazione delle antenne 5G, casi di anomalie fisiche

L’articolo di IXR si basa sulle accuse di un attivista britannico contrario all’installazione del 5G nella sua area di residenza. Vediamo cosa ci racconta IXR:

La divulgazione rassicurante e ‘intelligente’ del 5G, attivo sul territorio italiano dal 2019 ma già partito in Inghilterra, subisce una severa condanna dai giudici britannici.

È accaduto l’11 Ottobre 2018 nel Tribunale della Contea di Newcastle, sponda meridionale del fiume Tyne, dove l’attivista ‘Stop 5G’ Mark Steele (57 anni, ingegnere inventore, esperto di sistemi di sicurezza a radiofrequenze) l’ha spuntata in sede civile contro il Consiglio del Comune di Gateshead (tra le città pilota della fase sperimentale, ha installato lampioni LED con mini-antenne a microonde millimetriche puntate sull’inerme popolazione che ora lamenta l’insorgenza di anomali stati di malessere) e la diffidenza iniziale degli stessi togati che, alla fine, non hanno potuto non dargli ragione.

Leggendo quanto sopra ci potremmo aspettare una sentenza di condanna contro il 5G da parte del tribunale di Newcastle. Ma le cose purtroppo per IXR (che dimostra ancora una volta come la manipolazione dei fatti sia fatta in maniera sistematica) non sono come ce le raccontano. Basta andare a leggere la cronaca dell’area in questione per scoprire i fatti.

A settembre 2018 Steele è apparso davanti al tribunale per rispondere alle accuse di minacce e offese nei confronti di alcuni consiglieri comunali della sua area di residenza. Steele si è difeso da solo in tribunale, dopo che il suo avvocato, resosi conto della linea di difesa dell’uomo, ha deciso di dare le dimissioni dall’incarico. Steele invece che rispondere alle accuse che gli venivano mosse ha usato il suo tempo per cercare di spostare il dibattito in aula sulla pericolosità del 5G. L’uomo è convinto che i nuovi lampioni led installati nella sua zona di residenza siano in realtà antenne (segrete) per diffondere il 5G. La corte ha fatto presente che si tratta di fantasie basate sul nulla. Il processo però da settembre è slittato a fine ottobre visto che il magistrato si è reso conto di conoscere di persona una delle due consigliere che accusavano Steele delle minacce.

A ottobre la scena è stata simile, ma le cose non sono andate come IXR ci racconta, Steele non ha spuntato alcuna vittoria. Vedete Steele era accusato di avere minacciato due consiglieri ed ora ha un ordinanza che per due anni gli impone di non ripetere il comportamento lesivo tenuto nei loro confronti e di non importunarli in alcuna maniera. Tra settembre e ottobre era stata ventilata l’ipotesi di mettere un bavaglio a Steele vietando l’accesso alla rete. Quella è l’unica cosa che non è stata introdotta. Ma non perché i giudici abbiano riconosciuto le accuse di Steele verso il 5G come valide, ma solo perché hanno ritenuto fosse una misura estrema. Steele ha il diritto di esprimere il suo parere in un paese dove vige la libertà d’espressione. Ma nessun giudice ha avallato le preoccupazioni di Steele sul 5G, ed è stato sbugiardato più volte dalla corte sulle sue teorie cospirazioniste.

Mark Steele non è un esperto in telecomunicazioni, non è un esperto di 5G. Siamo di fronte a una persona evidentemente preoccupata, ma che diffonde teorie senza base scientifica e sostiene cose inventate. Fidarsi delle sue parole è come fidarsi di chi sostiene le scie chimiche o la terra piatta, davvero siamo arrivati a questo punto?

L’articolo qui sopra non tratta il 5G scientificamente perché non è su quello che Mark Steele era stato chiamato in tribunale. Le sue accuse sono state smontate dalla corte che ha certificato che nella sua area di residenza non sono state installate antenne 5G e non è in corso sperimentazione alcuna. Purtroppo se non capite che IXR non sta affatto facendo “controinformazione” (ma contro a cosa poi? bah) ma vi sta raggirando c’è poco che possa fare per voi.

Ma le anomalie fisiche?

Oh perbacco!

Dimenticavo di parlare delle anomalie fisiche denunciate da Mark Steele.

La “denuncia” sono due foto di un bimbo col sangue al naso, sangue che sarebbe causato dal 5G. Peccato che come spiegato dalle autorità non vi fosse alcuna sperimentazione 5G in atto, e che non ci siano antenne 5G montate nell’area. Quindi sono due foto di un bambino col sangue al naso, che potrebbe esserselo procurato in qualsiasi modo, eccetto il 5G, visto che non c’è dove risiedono.

Ci sarebbe da ridere, non fosse che questo allarmismo è costante, la mancanza di evidenze a supporto dello stesso è ininfluente per il lettore finale. Le fonti non interessano. Si diventa facili vittime di chi crediamo sia li per salvarci dalle menzogne mainstream, dalla scienza asservita ai potenti. Ci si fida così tanto da non rendersi conto di quanto invece si è sfruttati.

maicolengel at butac punto it

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