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Questa notizia circola da un po’ sia su siti di dubbio gusto che su testate giornalistiche nazionali! Non so bene come mai, visto che l’ultimo studio in merito risale al 2011. Non è una bufala, ma sensazionalismo medico basato su fatti reali!

Panorama aveva pubblicato a Febbraio un articolo in merito. Marco Pierotti, direttore scientifico dell’istituto Nazionale dei tumori di Milano, si esprimeva così:

“Si tratta di studi interessanti e che hanno un fondamento. Anche se a prima vista si potrebbe pensare ad una di quelle notizie da lasciar perdere, esistono studi in proposito fin dal 2001, mentre quello più recente risale al 2011, quando sono stati condotti esperimenti in vitro …L’ultimo lavoro, come accennato, risale al 2011 quando una company, che detiene un “mezzo brevetto”, ha creato in laboratorio una molecola sintetica che riproduce gli effetti dell’erba. Al momento dunque esistono dati sperimentali in vitro, ma perché si possa davvero usare il principio alla base dell’azione dell’Artemisia Annua ci vorranno ancora diversi passaggi, dalle procedure su animali fino alle sperimentazioni cliniche. Insomma, occorrono ancora anni. …non resta che aspettare, perché la cura con l’erba Artemisia non è al momento una cura disponibile: possiamo considerarlo come un farmaco in via di sviluppo, una goccia di speranza, dal momento che ogni giorno in Italia si diagnosticano mille casi di cancro.

Che vuol dire tutto e il contrario di tutto!

È vero, esiste uno studio in vitro del 2011 e le proprietà mediche della pianta sono oggetto di studio serio e approfondito dal 2001. Perché si possa dire qualcosa con certezza e si possa sapere se gli esperimenti siano replicabili anche su pazienti malati, la strada è in salita e anche molto lunga. I siti che spacciano tutto questo come FATTO COMPROVATO e non come studio, o che suggeriscono ai malati di smettere trattamenti di altro tipo per iniziare a curarsi con le piante, dovrebbe essere chiusi IMHO.

Magari fra qualche anno, da questa pianta, si potrà ricavare diversi benefici per i malati di tumore, se non una vera cura. Dal 2011 ad oggi le cose non si siano evolute più di tanto, ed è un dispiacere; non significa che gli studi siano stati per abbandonati. Resta comunque la speranza.

Dicevamo: un caso di sensazionalismo medico. Come a suo tempo successe con gli studi della brava Roberta Benetti, spacciati come “la risposta alla lotta contro il cancro”… sebbene si trattasse di studi che necessitano ancora di anni di sperimentazioni! Il cammino della scienza è costellato di prove e test. Lanciare notizie di questo tipo in questa maniera, alla leggera, sostenendo oltretutto che la pianta in merito sia ignorata dalla comunità medica, è da idioti. Lo stesso dicasi per l’articolo di Panorama. La comunità scientifica sa bene quali possano esser gli sviluppi e sta cercando risultati.

Fra i commenti, ringrazio Bino Polotti che ha segnalato l’ultima pubblicazione in merito sull’Artemisia annua. Ha evidenziato come nelle storie che circolano vi siano dati fasulli (“il 98% dei tumori spariti in 16 ore!”) e in più, ha sottolineato la fuffa sulla storiella di una pianta ignorata dalla comunità medica. Lo sapevate che gli antimalarici di ultima generazione derivano proprio dall’artemisia annua?

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maicolengel at butac.it

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