Attenzione ai caratteri in piccolo

maicolengel butac 11 Set 2017
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Oggi stavo leggendo su la Stampa un articolo, nello scorrere la pagina tra i pezzi consigliati me n’è apparso uno che mi ha incuriosito, si trattava chiaramente di una pubblicità; anche sul link c’è scritto abbastanza chiaro SPONSOR, ma il titolo mi aveva attirato (è il quinto senso e mezzo del demistificatore):

Milioni di persone stanno cancellando i propri abbonamenti Netflix a causa di questo sito

Da appassionato di serie tv e film e abbonato a Netflix mi sono lanciato a cliccare, chissà cosa mai si può trovare in rete oggigiorno.

La prima pagina che mi appare riporta lo stesso titolo, è datata 9 settembre 2017 (ma se ci capitate oggi avrà la data di oggi), e riporta un “editoriale commerciale” che non ci dice nulla, se non invitarci più e più volte a iscriverci a questo fantastico servizio in streaming.

Se finora avete pagato per un servizio streaming o per la TV satellitare, potrebbe essere arrivato il momento di disdire i vostri abbonamenti. Esiste un nuovo sito per la visione TV/Streaming che sta attirando gli utenti di tutto il mondo – con piú di 10 000 titoli a disposizione. Questo sito puó fornire tutto quello che potreste trovare in televisione, in streaming, sul satellite e anche di piú! Oltre ad avere un gran numero di film e di programmi televisivi tra i quali scegliere, bisogna anche sottolineare che tutti i contenuti sono in HD e possono essere guardati sul computer, sul tablet o direttamente sul vostro smartphone. La parte migliore é che questo sito é compleatamente LEGALE e che attualmente consente a chiunque di iscriversi gratuitamente!

Il legalese usato è perfetto, all’inizio crediamo di trovarci su un sito gratuito, poi si parla di iscrizione gratuita, mostrandoci anteprime di film e serie tv di cui hanno i diritti altri servizi di streaming o di messa in onda. L’italiano usato è di quelli da traduttore automatico con un po’ d’aiuto. Nulla di così complesso.

Nella prima schermata ci vengono chiesti solo email e password (e così abbiamo già dato via un po’ di sana informazione su di noi) nella seconda invece ci viene chiesta anche la carta di credito: ma come, il servizio non era gratuito?

Eh, ma dai, ma come siamo maliziosi, il sito stesso ci spiega che:

Perché ci servono le tue informazioni di fatturazione?

Poiché abbiamo la licenza per distribuire i nostri contenuti solo in alcuni paesi, ti chiediamo di fornirci un numero di carta di credito valido per verificare il tuo indirizzo di spedizione. Ti GARANTIAMO che NON SARA’ ADDEBITATO ALCUN IMPORTO per la convalida del tuo account. Non vi sarà alcun addebito nell’estratto conto della carta di credito, a meno che non passi a un Abbonamento Premium o effettui un acquisto.

Il testo sottolineato è opera mia, siamo ancora nel legalese, non stanno dicendo che non ci verrà addebitato nulla, ma che non ci verrà addebitato nulla PER LA VERIFICA dell’account. Invece poi, scendendo nella pagina, troviamo un testo minuscolo, in colore grigio chiaro:

Completando questa transazione accetti automaticamente i nostriTermini & Condizioni e certifichi di aver letto la nostra Informativa sulla Privacy . L’offerta include una prova gratuita di 7 giorni per musicg8.com . Dopo 7 giorni, l’abbonamento a musicg8.com sarà rinnovato automaticamente a €49,95 ogni 30 giorni, fino alla cancellazione. PER EVITARE L’ADDEBITO, BASTA ANNULLARE L’ABBONAMENTO PRIMA DELLA FINE DEL PERIODO DI PROVA.

Quindi se per caso abbiamo inserito la carta di credito sarà il caso di correre ad annullare questo “servizio gratuito” visto che dopo soli 7 giorni di prova ci toccherà pagare un abbonamento a un servizio di ascolto musica, servizio che, esattamente come quello di streaming film, ha sede a Cipro, quindi per qualsiasi problema legale non sarà facilissimo far valere i propri diritti.

Di giochetti così se ne vedono tanti in giro, ma su una testata come La Stampa mi aspetterei un po’ più di attenzione da chi seleziona la pubblicità, non sono come noi che siamo a volte costretti a prendere quello che passa il convento, sono gruppi editoriali di rilievo che devono imporre il no alla fuffa, specie quando quella compare nascosta tra articoli leciti.


maicolengel at butac punto it

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