La bufala del “piccolo Bad Bunny” al Super Bowl

Ecco perché non era Liam Conejo Ramos il bambino dell'Half Time con Bad Bunny

Beatrice 11 Feb 2026
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C’è poco da fare, la performance di Bad Bunny durante l’Halftime Show del Super Bowl 2026 ha fatto esplodere internet (e non solo)

Il reggaetonero ha regalato ai suoi fan uno spettacolo unico, posizionandosi come primo cantante a esibirsi principalmente in spagnolo nella storia dell’evento e rendendo omaggio a Porto Rico – patria dell’artista – e a tutta l’America latina.

Non sorprende dunque che anche questa occasione sia diventata un gancio perfetto per diffondere una bufala. Sui social, molti account ispanofobi hanno iniziato a far circolare post come questo, allegando come didascalia una notizia totalmente inventata:

 “Bad Bunny le entregó su Grammy a Liam Conejo Ramos, el niño de 5 años detenido por ICE en enero y liberado después de las protestas”.

Ossia: 

“Bad Bunny ha consegnato il suo Grammy a Liam Conejo Ramos, il bimbo di 5 anni arrestato a gennaio dall’ ICE e liberato dopo le proteste”.

Vi ricorderete di lui. Usato come esca da alcuni agenti dell’antimmigrazione per riuscire a deportare tutta la sua famiglia, le foto del suo sguardo terrorizzato e del suo cappellino azzurro con le orecchie da coniglio avevano commosso e annichilito il web.

Il problema è che in realtà quello che il cantante ha portato sul palco non è Liam, bensì un giovanissimo attore bambino, Lincoln Fox.

Anche lui di soli 5 anni, durante lo show aveva il compito di rappresentare l’artista da piccolo: non il Bad Bunny famoso e celebrato, ma Benito Antonio Martínez Ocasio che, seduto tra le braccia di mamma e papà, guarda la sua versione adulta ricevere il Grammy per il miglior disco dell’anno. E a cui quella stessa versione adulta ricorda di “credere sempre in se stesso”. 

Questo possiamo dirlo, non solo perché Lincoln è stato scelto proprio per la sua somiglianza con Bad Bunny, ma anche perché la maglia che l’attore indossa è praticamente identica a quella ritratta in una popolarissima foto del musicista da bambino, che era circolata su internet molti anni fa.

Ma cosa ha reso così credibile questa bufala? I fattori sono molteplici.

L’artista portoricano ha proposto sul palco uno spettacolo dal forte valore simbolico. Il discorso che il piccolo Benito (interpretato da Lincoln) guarda alla TV è stato davvero pronunciato dal “Conejo Malo” durante la cerimonia dei Grammy. E le frasi che il cantante ha pronunciato davanti al pubblico (e che il pubblico ha riascoltato durante il Superbowl) sono state nette e profondamente politiche

“Prima di dire grazie a Dio, dirò ICE out”.

In fondo non è la prima volta che Bad Bunny prende posizione contro l’Immigration Customs Enforcement. Ad esempio, ha deciso di non inserire gli Stati Uniti tra le tappe del suo ultimo tour, proprio per evitare deportazioni di massa durante i suoi concerti. (Se volete approfondire, in questo video Francesco Oggiano ha analizzato magnificamente i retroscena e i dettagli dell’Half Time).

È possibile quindi che, vedendo due bambini di età così simile su un palco così politico, e sentendo un’affermazione così forte nei confronti dellICE, qualcuno abbia fatto confusione – o voluto deliberatamente lucrare – pensando si trattasse davvero di Liam Ramos.

Che, al di là della confusione sul palco del Super Bowl, dopo il trauma dell’arresto e il timore della deportazione, è finalmente tornato libero insieme ai suoi genitori.

Non credo ci sia notizia più importante di questa, e credo che Bad Bunny sarebbe d’accordo con me. In fondo, come ha detto lui stesso: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”.

Beatrice D’Ascenzi

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