Stasera Italia si riconferma una trasmissione da prendere con le pinze: qualche giorno fa Barbara Palombelli mostrava ai telespettatori come farsi delle mascherine con la carta da forno.

Siamo seri? Ma davvero siamo arrivati a questo? Per mia fortuna non seguo certi programmi e in questo periodo di quarantena evito i programmi tv come se fossero degli untori di coronavirus.
Vediamo di capire innanzitutto, grazie al lavoro di “Dottore, ma è vero che…?” e alle guide dell’OMS, se è necessario indossare la mascherina e poi quali sono le caratteristiche che una mascherina deve avere per essere efficace.

Credere che le mascherine funzionino sempre e comunque, a prescindere dal modello, dalle condizioni di salute di chi le indossa e da come vengono utilizzate, è sicuramente rischioso. Indossare la mascherina potrebbe indurre nelle persone un senso di falsa sicurezza portandole a prestare meno attenzione ad altri aspetti comportamentali.

Prima di addentrarci nel magico mondo delle mascherine ribadiamo ancora una volta le principali raccomandazioni da seguire per fronteggiare il contagio da coronavirus:

1. Lavati spesso le mani

2. Evita il contatto ravvicinato con le persone e i luoghi affollati

3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani

4. Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci con fazzoletti monouso o la piega del gomito

5. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato (o se sei malato, ndThunderstruck) o assisti persone malate

6. Se hai sintomi simili all’influenza resta a casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli altri studi medici, ma contatta il medico di medicina generale, i pediatri di libera scelta, la guardia medica o i numeri regionali.

Ecco, dunque: al punto 5 si raccomanda l’utilizzo delle mascherine solo in alcuni casi. Quindi tutta questa fissa di avere una mascherina con sé quando si esce, se non si rientra tra uno dei casi in questione, non è necessaria.

Vediamo quali tipologie di mascherine si trovano in commercio e brevemente le loro caratteristiche:

mascherine tipi modelli chi le deve utilizzare

La mascherina “chirurgica” consiste in un insieme di strati di tessuto-non-tessuto che forma una barriera alle goccioline liquide ma è permeabile all’aria. Viene agganciata alle orecchie con una piccola banda elastica. Difficilmente, però, questo tipo di mascherina aderisce bene al volto di chi la indossa, lasciando delle fessure attraverso cui l’eventuale virus può comunque passare. Inoltre, questa mascherina è stata concepita soprattutto per proteggere non tanto chi la sta indossando, quanto le persone che gli stanno intorno. La funzione di schermo dalle goccioline di saliva è adeguata quando questi liquidi escono dalla bocca o dal naso di chi la indossa, mentre funziona molto peggio come barriera d’ingresso, proprio per le aperture che inevitabilmente restano.

Le mascherine FFP1 o antipolvere forniscono protezione da polveri atossiche e non fibrogene, consistono anche queste in un insieme di strati di tessuto-non-tessuto che formano una barriera alle goccioline liquide e alle polveri, ma permeabile all’aria. Rispetto alle mascherine chirurgiche hanno il vantaggio di essere maggiormente aderenti al viso.

Le mascherine FPP2 offrono una buona protezione da polveri, fumo e aerosol solidi e liquidi dannosi per la salute, e devono catturare almeno il 94% delle particelle che si trovano nell’aria fino a dimensioni di 0,6 μm.

Le mascherine FPP3, infine, offrono protezione da polveri, fumo e aerosol solidi e liquidi tossici e dannosi per la salute e filtrano le sostanze nocive cancerogene e radioattive e i microrganismi patogeni come virus, batteri e funghi. Devono catturare almeno il 94% delle particelle che si trovano nell’aria fino a dimensioni di 0,6 μm. Queste ultime due tipologie di mascherine sono anche classificate come N95 nel sistema americano.

Ovviamente le mascherine non sono eterne e teoricamente per ottenere l’effetto desiderato andrebbero cambiate ogni volta che si esce di casa. No, non sono riutilizzabili, no, non sono disinfettabili. Usare la stessa mascherina per dieci giorni può solo causare infezioni batteriche respiratorie, dovute al fatto che mentre parliamo o se tossiamo/starnutiamo nella mascherina espelliamo goccioline di saliva, ottimo terreno di crescita per eventuali batteri, che siano già ospitati nel nostro organismo ma tenuti sotto controllo, o che siano rimasti intrappolati dall’esterno nella trama della mascherina. Per non parlare dei funghi e dei virus…

Perché quindi una mascherina fatta con la carta da forno o con la pellicola non serve a niente? Anzi, nel secondo caso, come si vede nel video, è oltre che inutile potenzialmente dannosa, visto che lascia totalmente scoperto il naso.

Innanzitutto perché solo particolari materiali con una trama altamente filtrante si avvicinano a garantire il massimo dell’efficienza possibile. E mi direte: la carta forno, idrorepellente, o la pellicola sono altamente filtranti! Certo, filtrano così bene che se le appoggio nel modo corretto, cioè senza lasciare fessure che permettano il passaggio di aria bypassando la mascherina, dopo pochi minuti muoio soffocata. E se lascio fessure, o addirittura il naso libero di respirare… a cosa mi serve la mascherina?
Come detto in precedenza, la cosiddetta mascherina chirurgica può rivelarsi utile ma non dà alcuna garanzia di protezione dal contagio. Garanzie ancora minori possiamo attenderci da mascherine cucite a mano in modo non professionale o fatte in casa.

Infine una considerazione personale. In questi giorni vedo gente in giro con ogni tipo di mascherina, addirittura ieri ho visto una ragazza con una specie di mascherina antigas. Ecco, visto che secondo le raccomandazioni OMS le mascherine, oltre al personale sanitario, deve portarle chi è contagiato, voi tutti che girate con “ste belin di mascherine” siete tutti contagiati? E se siete in macchina da soli cosa diavolo vi dice la testa di indossare la mascherina? Riuscite a evitare di uscire di casa ogni due minuti per comprare sigarette, giornale, buttare la monnezza, fare la spesa, uscire con il cane, fare jogging, prendere una boccata d’aria fresca (con la mascherina!)? Ottimizzate e riducete le uscite. Io il 3 aprile vorrei poter tornare a una vita almeno semi-normale, prendere il mio trenino per andare a lavorare, stare fuori con la belva un’ora al giorno ecc… Ma se andiamo avanti così nemmeno il 3 agosto ci saremo liberati da sto cacchio di virus. E scusate lo sfogo.

Thunderstruck chiocciola butac.it

PS Maicolengel, speravi di esserti liberato di me e della mia prolissità…

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