Blue o Club Ocean poco conta, la fuffa resta fuffa…

Un aggiornamento sui braccialetti in dropshipping che aiutano la fauna marina

Su Instagram ci è arrivata una segnalazione su un prodotto che avevamo già trattato, vi riportiamo in forma anonima cosa ci è stato scritto:

Buongiorno. Ho letto un vostro articolo su Club Ocean e i braccialetti delle tartarughe.
Seguendo parte dei vostri passaggi, ho cercato di verificare anche blueocean e il risultato è stato il seguente:
– titolare trattamento dati: XXXXYYYYY (con tanto di indirizzo censurato da noi, vi spiego dopo perché, ndBUTAC) che Google dà come azienda di mobili
– non trovo partita IVA (ma magari sono imbranata io)
– anche lì parti in francese
– Stella verde di Trustpilot in fondo alla pagina, con recensioni positive
Potreste, x cortesia, verificare? Se è una truffa, sarebbe importante far girare soprattutto ora che sta arrivando Natale….io per prima stavo per comprarli come reagali… Grazie per ciò che fate.

Chi ci ha scritto ci sta segnalando un sito – dimenticandoci di darci il link preciso, che abbiamo comunque trovato senza fatica – che vende un prodotto identico a quello da noi segnalato qualche mese fa nell’articolo Con Club Ocean salvi la tua tartaruga?.

I passaggi seguiti dal segnalatore sono perfetti, ed evidenziano come anche stavolta ci troviamo di fronte a una fregatura. Il sito è appunto BlueOceanItalia.com, quindi un dominio commerciale. I prodotti che vendono sono gli stessi di Club Ocean, gli stessi identici:

I braccialetti che vedete si possono acquistare a meno di 5 euro su siti come Alibaba e persino su amazon, nessuno ha un PS integrato, nessuno fa nulla di speciale, sono normalissimi bracciali come quelli che si comperano in spiaggia d’estate. Non monitorano alcun animale.

Andando su WhoIsDomainTools scopriamo che è stato registrato qualche settimana dopo il nostro articolo originale (la registrazione è del 29 settembre 2022) e ovviamente è registrato in forma anonima. Entrando nella pagina dedicata al titolare del trattamento dei dati troviamo questo testo:

La presente informativa sulla privacy  (la «Privacy Policy») ha come scopo quello di formalizzare il nostro impegno verso il rispetto a rispettare la vita privata degli utenti del sito www.blueoceancollections.it gestito da BLUE OCEAN – NAGO INDUSTRIES LTD immatricolata nel registro delle società del Regno unito con numero di registrazione 08683949, il cui ufficio è registrato a. 71-75, Shelton Street,Covent Garden, London, WC2H 9JQ

La presente informativa viene resa in ossequio all’art. 13 del Regolamento 2016/679 (GDPR), ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) ed è relativa a tutti i dati personali trattati secondo le modalità di seguito indicate.

Une donnée à caractère personnel désigne toute information se rapportant à une personne physique identifiée ou identifiable. Nous collectons et traitons des données à caractère personnel dans le cadre de la fourniture de nos Services ou de la communication à propos de ces Services exclusivement, en stricte conformité avec le RGPD.

CE PARTIE LA JE PENSE QUE DEVRAIT ETRE COMME CA ( EXAMPLE D’UN AUTRE SITE):

IL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

La pagina è scritta un po’ in italiano, un po’ in  francese, ma quello che ci interessa è la frase in maiuscolo che vi ho messo in grassetto, che tradotta significa:

QUESTA PARTE PENSO DOVREBBE ESSERE COSI’ (ESEMPIO DA UN ALTRO SITO):

Subito dopo nel sito Blue Ocean troviamo i dati dell’azienda che abbiamo anonimizzato a inizio articolo, un’azienda romana che non ha nulla a che fare con Blue Ocean.

Cercando il nome dell’azienda, che sarebbe registrata in UK, non troviamo nulla, se invece cerchiamo il numero di registrazione troviamo la Rapid Formations Limited, che avrebbe sede a quell’indirizzo. E sapete cosa è la Rapid Formations Limited? Un’azienda che si occupa di dare identità a piccole aziende, ovvero un ufficio che fa le pratiche di registrazione per chi, da non residente, vuole avere una sede legale in UK.

In pratica i gestori di Blue Ocean hanno rubato il numero di registrazione a un’azienda che si occupa di fornire quei numeri (e gli indirizzi) ad aziende di soggetti non residenti, e hanno rubato il testo sul trattamento del titolare dei dati a un’azienda di Roma.

Blue Ocean Italia, esattamente come Club Ocean, non è altro che un’azienda di dropshipping che vende braccialetti acquistati a pochissimi euro l’uno a cifre dieci volte superiori al loro valore. Sia chiaro, non c’è nulla di illegale nel fare dropshipping, ma qui – visto che appunto i venditori si rendono irrintracciabili con un modulo sulla privacy copiato da un altro sito – le illegalità sono altre.

L’illecito poi prosegue dando a intendere che vi sia una partnership con un centro dedicato alla vita delle tartarughe, centro che esiste realmente, e che vende anche braccialetti per finanziarsi.

Se andiamo sul sito di Loggerhead Marinelife Center troviamo braccialetti simili (se non uguali) a quelli venduti da Blue Ocean, ma almeno sono a cifre sensate, e non spropositate:

Natale è alle porte, e siete in tanti a cercare regali originali online. Vi invitiamo a stare attenti: i siti in cui inserite i vostri numeri di carta di credito potrebbero non essere quello che sembrano e i prodotti che vengono sponsorizzati sui social network a volte nascondono inganni e truffe, da chi intasca i vostri soldi e non vi invia il prodotto a chi invece intasca il numero della carta di credito e la usa per spendere ben più di quanto avreste voluto.

Dispiace vedere che anche social network che guadagnano miliardi dagli spazi pubblicitari non riescono a limitare la diffusione di questi annunci. Come BUTAC cercheremo di passare le prossime settimane a setacciare la rete in cerca di pubblicità truffaldine. Ma anche voi fate come la nostra lettrice: prima di fare qualsivoglia acquisto approfondite, cercate di scoprire a chi state per dare la vostra carta di credito.

La cosa che dispiace di più è vedere come anche negli annunci fuori dai social network queste aziende vadano alla grande, giusto ora chiudendo un articolo di Repubblica (che non ha potere, o quasi, sulle scelte pubblicitarie) mi è apparso questo pop up:

Non Blue Ocean bensì Club Ocean, ma come dicevamo nel titolo poco conta il nome, la fuffa è la stessa e anche gli alti ricarichi su un prodotto che potete acquistare a cifre dieci volte inferiori senza grandi sforzi, e aiutando davvero la fauna marina.

maicolengel at butac punto it

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