Alle volte siamo fortunati e capita che qualcuno di voi ci mandi materiale che, con qualche lieve modifica, può essere direttamente pubblicato. Ci avete segnalato un post che sta velocemente conquistando like e visualizzazioni e che raccoglie al suo interno tanta della fuffa che via via abbiamo visto circolare nell’ultimo periodo. Sono tante singole affermazioni spacciate come verificate. Ma in realtà si tratta di cose che sono state tutte già trattate da noi o da altri fact-checker in precedenti articoli.

Un lettore che mi ha segnalato il lungo post però non si è limitato a questo: Hakudoshi Rei (così si firma) è stato così bravo anche da fare un debunking semplificato per ogni affermazione (o quasi). Visto il lavoro certosino fatto non potevo esimermi dal pubblicarlo, con qualche piccola aggiunta e lievemente edulcorato. Vi metto ogni affermazione seguita dalla sua smentita, sia mai che possa esservi utile per possibili discussioni in rete.

Mettetevi comodi.

Lo sapevate che la pandemia non è mai stata dichiarata da OMS, ma solo il rischio pandemico, e quindi questa clausura è illegale ?
No. Ora lo sapete.

FALSO: L’OMS ha dichiarato lo scoppio della pandemia il 12 marzo 2020, come dimostra questo comunicato stampa che titola:

L’OMS annuncia lo scoppio di una pandemia di COVID-19

Lo sapevate che un decreto del presidente del consiglio dei ministri non può MAI avere valore di legge ?
No. Ora lo sapete.

FALSO: Lo stato di emergenza è una misura adottata da un governo in caso di un pericolo imminente che minaccia la nazione. Alcune delle libertà fondamentali possono essere limitate, come ad esempio la libertà di movimento o la libertà di stampa.  Il Consiglio dei Ministri, in dettaglio nella figura del Presidente del Consiglio dei Ministri, può emanare ordinanze senza che queste vengano discusse e approvate dal Parlamento (legge 225 art.4 comma 1,2,3). La legge su cui ci si appoggia, visto che lo Stato di emergenza non è previsto dalla nostra Costituzione, è la 225 del 24 febbraio 1992 all’articolo 5. Che comincia con queste parole:

Al verificarsi degli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), ovvero nella loro imminenza, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, ovvero, su sua delega, di un Ministro con portafoglio o del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri segretario del Consiglio, formulata anche su richiesta del Presidente della regione interessata e comunque acquisitane l’intesa, delibera lo stato d’emergenza, fissandone la durata e determinandone l’estensione territoriale con specifico riferimento alla natura e alla qualità degli eventi e disponendo in ordine all’esercizio del potere di ordinanza. 

Lo sapevate che il virus non provoca la polmonite interstiziale che stanno curando, ma trombosi polmonare e quindi gli intubati sono stati, di fatto, uccisi?
No. Ora lo sapete.

DISINFORMAZIONE: Su quest’affermazione abbiamo chiesto il parere del medico di bordo, il dottor Pietro Arina, per rendere la risposta di Hakudoshi più comprensibile a tutti.

Il virus è in grado di infettare diversi tipi di cellule del corpo umano. Nello specifico infetta soprattutto i pneumociti, cellule alla base dell’alveolo polmonare. Attraverso un meccanismo molto complesso si origina un danno a carico del tessuto polmonare, responsabile dell’incapacità di ossigenare il sangue. Questo fenomeno si chiama polmonite. Alla luce degli ultimi studi e della conoscenza accumulata in anni sul paziente in terapia intensiva, si è consapevoli che si possa avere anche un danno a livello del sistema vascolare, con possibilità di formazione di coaguli di sangue nei vasi. Ogni singolo caso ha una propria evoluzione che viene studiata e trattata nel modo più idoneo. Quanto affermato è quindi lontano dalla tragica realtà clinica. I pazienti con malattia grave hanno bisogno di un supporto respiratorio, dall’erogazione di ossigeno fino all’intubazione, senza il quale non potrebbero affrontare la malattia. Come medico e come uomo che ogni giorno cerca, nel proprio piccolo, di aiutare persone gravemente colpite dalla malattia, mi sento offeso da quanto affermato. La medicina è basata sul primum non nocere e ogni nostra scelta è pesante come un macigno.

PA


A seguire invece quanto Hakudoshi ci ha inviato.

Come si evince da questo report medico con tanto di esami radiologici dei pazienti (se leggete tutto, troverete le due seguenti affermazioni che copio e incollo per comodità):

  • A carico di pressoché tutti i segmenti polmonari si rilevano numerose chiazze di addensamento parenchimale con densità “a vetro smeriglio”, alcune con aspetto confluente, senza versamento pleurico né segni di trombo-embolia polmonare.
  • La TC evidenzia segni “tipici” di polmonite interstiziale: diffuso “crazy paving”, aree di “ground-glass” con aspetti di confluenza alle basi. Si associa sottile falda di versamento pleurico bilaterale e piccoli linfonodi ovalari mediastinici sub-centimetrici, reperti inusuali nel neoCOVID-19.

Si tratta di due pazienti diversi, e le due affermazioni non sono collegate. Inoltre dire “manifesta segni “tipici” di questa patologia non significa che la patologia sia quella. Si tratta di un sillogismo, e in medicina è pericoloso!

Lo sapevate che l’autocertificazione siete invitati a farla, ma nessuno ve lo può ordinare ?
No. Ora lo sapete.

DISINFORMAZIONE: Dal 25 marzo 2020, come annunciato, è ufficiale l’ultimo Decreto Legge reperibile nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 79 del 25-03-2020. Con lo strumento del decreto legge siamo in presenza di un atto legislativo (vedere punto 1) e non più di meri provvedimenti amministrativi, come le emanate Ordinanze e Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dunque per riassumere: il dover giustificare la propria presenza al di fuori di casa è legge in quanto vigono delle limitazioni ben precise alla normale circolazione dei cittadini. In quanto legge, se trasgredita, si rischia di finire nel penale. Può non piacere, è lecito, ma tant’è!
Abbiamo parlato anche noi di autocertificazione ieri.

Sapevate che se la fate e dichiarate il vostro stato medico questo è specificatamente nullo e vietato dalla legge ?
No. Ora lo sapete.

FALSO: L’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione è una dichiarazione prevista dalla legge mediante la quale il cittadino attesta stati, fatti e qualità personali in sostituzione dei certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione. Può, dunque, essere usata nei rapporti con gli uffici pubblici, i gestori di pubblici servizi (come ad esempio le società che forniscono i servizi di luce o gas, Eni o Enel, Poste Italiane ecc.) oppure i soggetti privati (si pensi alle banche o alle assicurazioni), che sono interessati ad acquisire informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante. L’autocertificazione sostituisce i certificati rilasciati dalla PA senza dovere successivamente presentare questi ultimi. Spetta poi agli uffici della PA (Prefettura, scuole, Camera di Commercio, ecc.), ai gestori dei servizi pubblici o ai soggetti privati richiedere agli altri uffici, che sono già in possesso dei dati dei cittadini, le attestazioni necessarie alle loro richieste. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce una violazione dei doveri d’ufficio. In questi casi, i funzionari della Pubblica Amministrazione che dovessero rifiutare l’autocertificazione o richiedere il certificato rilasciato dagli uffici pubblici, saranno perseguibili a norma del Codice penale.

In ogni caso, come abbiamo già specificato ieri, l’autocertificazione richiesta per andare a fare la spesa non è un’autocertificazione di stato di salute, ma come spiegavamo:

Comprendo che il dettaglio sia sottile, ma non si sta certificando uno stato di salute, solo di non esser risultato positivo al COVID-19. Ovvero si sta certificando che nei giorni precedenti nessuno ci ha fatto un tampone e imposto le misure più restrittive di limitazione alla circolazione. Anche fossi positivo al COVID-19 non sto facendo nulla d’illegale se nessuno ha diagnosticato la mia positività. Quindi non rischio di aver fatto una dichiarazione mendace.

Lo sapevate che tutte le volte che leggete “denunciato qui, denunciato la” sono cazzate. Un decreto legge non può MAI avere risvolti penali ?
No. Ora lo sapete.

FALSO: In stato di Emergenza, lo Stato – tramite Decreto del Consiglio dei Ministri, nella persona del Presidente del Consiglio – può promulgare decreti che divengono leggi attive dal giorno seguente alla promulgazione e che possono avere risvolti penali. Soprattutto se, come spiegato qui, il Decreto si appoggia a leggi preesistenti:

Lo sapevate che nei primi tre mesi di quest’anno in Italia sono morte meno persone che nel corrispondente periodo del 2019. Indipendentemente dalle cause?
No. Ora lo sapete.

VERO: Però le cose non sono celate, questi dati li si può tranquillamente verificare sui siti degli enti pubblici che li raccolgono. Si omette inoltre il dettaglio della pericolosità di questa epidemia. Non si fa riferimento alla letalità della malattia, ma alla sua estrema contagiosità che se non contenuta può portare in pochi giorni, data appunto l’alta contagiosità, al collasso completo del Sistema Sanitario Nazionale, e allora si che sarebbero dolori. Detto ciò, qui su BUTAC avevamo mostrato come i dati andassero letti nella maniera corretta, guardando non il trend nazionale, ma i dati delle singole regioni e città e facendo confronti con le stesse, nello stesso periodo, degli anni passati. I numeri sono molto chiari, come spiegava il buon Neil Perri.

Lo sapevate che nessun paese al mondo sta subendo una clausura economicamente devastante come il nostro ?
No. Ora lo sapete.

FALSO: La Spagna è messa pure peggio, avendo un economia più debole della nostra. E anche loro sono in quarantena completa, e in lockdown totale.

Lo sapevate che se si sente male un vostro caro, anziano, ve lo sottraggono e dopo averlo sottoposto a cure non scelte né accettate, lo fanno morire da solo e probabilmente ve lo ridanno incenerito, dentro un barattolo e ciò è ASSOLUTAMENTE illegale!

DISINFORMAZIONE:  È vero che i morti per COVID-19 vengono “sequestrati” dalle autorità sanitarie e la salma viene smaltita secondo un protocollo sanitario, ma come spiegato prima si fa riferimento al Decreto legge del 25 marzo 2020, n. 19 (che come spiegato prima ha valenza di legge attiva) in cui si spiega che trovandoci in stato di emergenza vengono applicati protocolli speciali. Dunque sì, è una cosa brutta, che fa stare male e che dovrebbe spingerci a stare ancora più attenti a evitare il contagio, ma non è illegale. Si tratta di una manovra per impedire di diffondere ulteriormente il virus a causa del contatto con la salma e di eventuali funerali con assembramento di persone.

Il lungo post si conclude con qualcosa che onestamente non ha alcun senso debunkare, chi davvero è convinto di quanto si afferma avrebbe bisogno di un ripasso dei fondamenti della nostra Repubblica democratica e del sistema rappresentativo. Perché è chiaro che mancano le basi.

Lo sapete che il governo invece di decidere lui tramite ministri e funzionari ha chiamato una squadra di tecnici ELETTA DA NESSUNO, facenti parte il grande mondo della grande finanza, che decideranno cosa noi potremo fare, dove andare quanto allontanarci da casa…. in flagrante violazione di ogni legge e della Costituzione Italiana ?
No. Ora lo sapete.
Lo sapevate che i membri di questa squadra accettano di farne parte solo se potranno agire in segreto e se avranno l’immunità totale dalle richieste di risarcimento dei danni che potrebbero causare ?
No. Ora lo sapete.
Lo sapevate che ad accettare di esser tratti da schiavi si diventa schiavi ?
No.
Ora lo sapete.
La libertà è una scelta.

Fin qui il fact-checking delle affermazioni che mi è stato gentilmente inviato dal nostro lettore (e che abbiamo a nostra volta ovviamente sottoposto a fact-checking), ora permettetemi alcune considerazioni.

Concludendo

Ho volutamente omesso la firma dell’autore del post bufala, non amo dare visibilità a bufalari che sono solo in cerca di attenzioni. Ma ho trovato utile il lungo elenco, proprio per permetterci di trattare in un unica volta tanta disinformazione che circola in rete. Quello che vorrei fosse chiaro è che continuiamo a vedere precisi richiami alla volontà di “insorgere” contro questo Stato cattivo. Anche se sembrano bufale scollegate, hanno tutte la finalità di indignare l’opinione pubblica nella stessa maniera. C’è il caos. Un’infodemia che viene continuamente alimentata da nuove teorie del complotto, nuove mezze verità. L’utente finale, il cittadino, chiuso in casa, è inondato da disinformazione che arriva da tutte le parti. Si perde. Impossibile non cadere vittima di qualche notizia falsa, impossibile difendersi realmente. L’unica soluzione sarebbe rinunciare, ma anche quello è impossibile. Da chiusi in casa aneliamo quel, seppur virtuale, contatto umano. Lo vedo, lo vedo tra i miei amici, virtuali e non. Tutti siamo alla ricerca di un contatto oltre le quattro mura di casa, abbiamo bisogno del nostro social di riferimento come dell’aria che respiriamo. Vogliamo far sentire al mondo che siamo vivi. E se non abbiamo contenuti interessanti da condividere ecco che quel video che spiega delle cose:

magari non è vero, ma cosa costa condividerlo coi miei amici…

che male faccio?…

ma si dai, si fa per passare il tempo!…

Eh vabbé anche se era falsa era credibile…

E tu che ne sai che è falso?…

Tutti vittime, vabbè dai, quasi tutti, vittime di un sistema che non ha saputo creare i propri anticorpi al problema. Oggi più che mai aiutare quelle vittime è importante. Senza denigrarle, senza attaccarle. Non parlo ovviamente dei creatori di questo tipo di contenuti, quelli sono in malafede o seguaci ormai suggestionati (la più grossa fetta è quella dei contrari alle vaccinazioni pediatriche, purtroppo), quelli in certi casi meriterebbero sanzioni vere. Ma gli altri, i tanti condivisori compulsivi, quelli che vi mandano questa roba e vi dicono che quando finisce il lockdown marceranno su Roma, quelli che “non è come ce la raccontano, ne sono sicuro”, loro vanno presi per mano. Non ne hanno colpa, è il mondo che li ha fatti crescere così.

Noi continuiamo a credere che l’aggressività verso la maggior parte di chi condivide bufale sia sbagliata, oggi molto più di ieri.

La prossima volta, prima di aggredire qualcuno cercate di verificare a che grado di complottismo sia, fate un giro sulla sua bacheca, fategli domande meno provocatorie. Cercate di fargli capire che non siete contro di lui, che non esiste un noi e un loro ma che oggi, molto più di ieri, è necessario non alimentare divisioni.

maicolengel at butac punto it

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