No. Non ho trattato i mille audio che mi avete inviato nei giorni scorsi, non li ho trattati perché non dovrebbero essere materia di debunker ma della Polizia Postale che dovrebbe beccare i soggetti che li hanno condivisi per primi e punirli con pene sanzionatorie esemplari. Non li ho trattati anche perché onestamente è una perdita di tempo, chi di voi sa che non ha senso condividere quella roba non ha bisogno di un articolo che gli dica che è falsa o meno.

Nessun interesse

Chi invece la condivide convinto non legge un sito di fact-checking, non è interessato, anzi, più legge smentite più si convince che c’è un complotto per non far sapere le cose al povero cittadino.

Se siete tra coloro che leggono BUTAC da tempo c’è poco da fare, non siete voi le persone per cui scrivo. Non siete voi perché voi non avete bisogno dei nostri articoli, sapete già distinguere tra cosa è giusto e cosa è sbagliato quando si tratta di informazione, siete già dalla parte della razionalità. Darvi articoli per andare a sbeffeggiare i vostri contatti creduloni non è fare un servizio alla società. Mi sento di servire realmente quando a diffondere disinformazione e fake news sono influencer e media. Perché sono quelli i casi che possono colpire tutti indistintamente, anche chi ha qualche goccia di spirito critico. Ma negli altri casi gli articoli di debunking non fanno altro che contribuire alle barricate, in entrambi gli schieramenti.

E fidatevi di me, “loro” sono più di “voi”…

Il video

Veniamo invece al video, anzi ai video visto che quello che ho visto circolare mostra più video uniti insieme. Vediamo persone collassare per strada, o già sdraiate a terra. Il primo modo per verificare i video è andare a cercare le loro prime apparizioni online: risultano tutti pubblicati nel mese di gennaio 2020. Sono arrivati anche alle redazioni di tg (italiani e non) come di tanti tabloid, ma non esiste alcuna conferma che si tratti di persone infettate dal coronavirus. Snopes ha chiesto un parere all’OMS, il quale ha dichiarato che non possono smentire o confermare quanto sostenuto da chi ha postato i video, ma se fossero casi di coronavirus si tratterebbe di un evento atipico, non coerente con quanto osservato finora.

Cerchiamo di capirci:

…in Cina, specie nelle grandi città, sono in molti per strada a usare la mascherina. In una città con 11 milioni di abitanti è statisticamente possibile che nel giro di pochi giorni si possano filmare possibili vittime di un incidente. Come sembra il video che ritrae questo ragazzo qui:

Gente che casca a terra malamente, magari filmati perché camminavano con andare non lineare da ubriachi, o che si erano addormentati:

O gente che sviene, senza alcun bisogno che questi soggetti siano infettati dal virus.

Condividere questa roba significa condividere allarmismo, inutile e insensato, se proprio vogliamo possiamo condividere alcuni suggerimenti utili: lavarsi spesso le mani e starnutire in pubblico nel gomito. Ma non c’è da aver paura per i pacchi in arrivo dalla Cina, come spiegava Christian Lindermeier, portavoce dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

If you cough or sneeze into your hand and then touch a door handle or touch your phone and then pass it on, this can lead to transmission of the virus. But half an hour later it shouldn’t be a problem

Ovvero, se starnutite o tossite nella vostra mano e poi toccate una maniglia o il vostro telefono e lo passate, questo può contribuire alla trasmissione del virus. Ma mezz’ora dopo non dovrebbe più essere un problema. Un pacco viaggia per giorni, spesso settimane per arrivare in Italia dalla Cina, oltretutto spesso via aereo, nella stiva, a temperature molto basse. Altro che mezz’ora. Un po’ come quando ci raccontavano delle lattine di Coca-Cola infettate con l’AIDS.

Concludendo

Le notizie delle ultime ore parlano di un numero molto maggiore di contagiati in Cina rispetto a ciò che era stato diffuso nei giorni scorsi. Ma in percentuale pare non essersi alzato il numero dei deceduti, e questo potrebbe voler dire che il tasso di mortalità è più basso di quanto ipotizzato finora.

Ma io non sono un medico, non sta a me informarvi su questo, lascio che seguiate il Ministero della Salute italiano e magari l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

maicolengel at butac punto it

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