Cucchi, risarcimenti e paragoni inutili

maicolengel butac 3 Dic 2019
article-post

Sui social sta girando l’ennesimo screeenshot fatto apposta per parlare alle pance di chi ha tanta indignazione e poco spirito critico.

Alla signora Ilaria Cucchi (che tanto amava il fratello) è stata elargita, da parte dell’ospedale “Pertini”, una somma di un milionetrecentoquarantaduemila euro per la morte dello spacciatore Stefano Cucchi. A breve. arriveranno i soldi dello Stato per la responsabilità civile dei CC(si vocifera altri 2/3 milioni di euro). Ovviamente non entro nel merito della vicenda. Desidero però chiedere, scusandomi per la mia ignoranza in materia, se ai familiari di un operaio che muore sul lavoro o a quelli di un militare delle Forze dell’Ordine, caduto nell’adempimento del suo dovere vengano assegnate simili somme. Un ringraziamento affettuoso e anticipato a chi saprà rispondere a questa mia domanda.

Partiamo dai toni del messaggio, melliflui mi verrebbe da definirli. Non è che ci sia molto da dire, il paragone è sciocco, su più livelli. Stefano Cucchi non è morto mentre al lavoro, ma è morto a causa delle percosse subite, e i medici sono risultati colpevoli di gravi negligenze per ritardi sia nella diagnosi, sia nelle cure. I risarcimenti sono dati perché ci sono state sentenze di tribunali, non perché si elargiscono soldi a caso. Chi muore sul lavoro, se lavoratore regolare, ha diritto a risarcimenti che si basano su contratto e assicurazioni del datore di lavoro. Qui la situazione è completamente diversa, abbiamo un cittadino italiano, che prima viene percosso in maniera brutale da chi invece dovrebbe difenderlo, e poi viene trattato in maniera insufficiente da chi dovrebbe curarlo.

Non capire questa fondamentale differenza è grave, purtroppo dimostra l’assoluta mancanza di spirito critico in tanto soggetti che affollano i social network.

Bisogna rimediare a questa situazione, l’unica è farlo partendo dalla scuola.
maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Dopo la pubblicazione di un carosello Instagram sugli Epstein Files, BUTAC ha ricevuto centinaia di commenti che mostrano una cosa molto chiara: su questa vicenda circola ancora molta confusione tra ciò che è documentato e ciò che appartiene alle teorie del complotto. Sia chiaro, ancor prima di pubblicare quel contenuto immaginavamo che avrebbe generato reazioni […]

maicolengel butac | 13 mar 2026

Ho comperato l’ultimo libro di Alessandro Orsini, dal titolo promettente: DISINFORMAZIONE La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali L’ho comprato perché volevo leggerlo e fare per BUTAC una disamina degli argomenti trattati. Ma arrivato a pagina 15 mi sono dovuto subito fermare, perché ho incrociato questa frase: Scoppiata la guerra in Ucraina, il 24 febbraio […]

maicolengel butac | 12 mar 2026

L’8 marzo Roberto Vannacci ha pubblicato sui suoi profili social un post dai toni sensazionalistici che collegava “cessi d’oro, yacht di lusso e serate con prostitute” ai soldi destinati all’Ucraina. Il pretesto era un articolo de Il Messaggero del 7 marzo dal titolo: Ucraina, l’Ungheria sequestra milioni di euro e lingotti d’oro da due portavalori […]

maicolengel butac | 10 mar 2026

Più volte su BUTAC abbiamo parlato di espianto di organi e leggende urbane, ma di questa vecchia storia non ci eravamo mai occupati, riteniamo utile farlo ora visto che viene ritirata fuori da alcuni profili social grazie al clamore mediatico esploso dopo la vicenda del povero Domenico. La storia sui social sta circolando così (ve […]

maicolengel butac | 09 mar 2026