Il farmaco antivaiolo e la calciatrice

Come confondere due malattie simili e farci un video sopra

maicolengel butac 31 Mag 2022
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Ci avete segnalato un video di una decina di minuti girato dalla calciatrice Debora del Francia, idolo durante la pandemia di una fetta di complottisti negazionisti. Nel video ci viene raccontato di un farmaco, il Tecovirimat SIGA, che è stato approvato da AIFA, con pubblicazione su Gazzetta Ufficiale nelle scorse settimane.

 

Tutto corretto, ma il problema non è l’approvazione del farmaco; no, il problema, secondo Debora Del Francia, è il fatto che venga approvato un farmaco per una malattia che l’OMS ritiene eradicata da oltre quarant’anni.

Debora magari è tanto brava a giocare a calcio, da tifoso di basket onestamente m’importa poco, ma in fatto di medicina ne capisce decisamente poco.

Il vaiolo eradicato è quello che in inglese, che si chiama smallpox, il farmaco approvato da AIFA è per il monkeypox, il cosiddetto vaiolo delle scimmie, malattie simili ma diverse. Debora poi, dimostrando di non avere nemmeno provato a leggere il sito di cui ci mostra un titolone, sostiene che a maggio 2022 Bill Gates avrebbe fatto affermazioni in merito al vaiolo usato come arma batteriologica, peccato che l’articolo che Debora mostra nelle prime righe spieghi chiaramente che si tratta di una previsione che risale all’anno prima. Ma se non si leggono gli articoli e ci si limita ai titoli è difficile poter fornire corretta informazione ai propri follower.

Bill Gates, come tanti altri, da anni parla di pandemie ed epidemie, e cerca di divulgare quanto sia basilare studiare contromisure per prepararci. L’abbiamo già detto e ripetuto svariate volte, pandemie ed epidemie sono previste da anni dagli scienziati, che organizzano esercitazioni globali di vario tipo per testare la nostra preparazione. Cascare dal pero come se tutto questo non esistesse significa aver passato gli ultimi dieci anni con la testa sotto la sabbia.

Gates, comunque, nel suo intervento dell’anno scorso citato da SanitàInformazione non ha fatto riferimento a monkeypox, bensì in generale alla possibilità di trasformazione in arma batteriologica del virus del vaiolo in generale. Non si tratta comunque di previsioni, ma di un tentativo di evidenziare che esistono dei rischi e che far finta di non rendersene conto sia grave e pericoloso.

Debora Del Francia poi passa a raccontarci – sempre con lo stesso tono sorpreso di chi di scienza fino a un anno fa non si era mai interessato – dell’esercitazione dell’anno scorso fatta dall’NIT, esercitazione di cui vi abbiamo già parlato qui giusto la settimana scorsa.

Debora, dal minuto 3:31, continuando a far confusione tra smallpox e monkeypox, cita ByoBlu e l’articolo su Albert Bourla e il microchip nelle pillole, poi torna a inquinare il pozzo con la confusione tra smallpox e monkeypox. E dire che è una ragazza giovane, le lingue dovrebbe conoscerle.

Debora si lamenta chiedendo come sia possibile che AIFA abbia testato un farmaco per una malattia eradicata, ma sta disinformando o dimostrando di non sapere di che parla. Ripetiamo: la malattia eradicata è il vaiolo, smallpox, non monkeypox, che è il vaiolo delle scimmie.

Perché Debora non si limita a parlare delle cose che conosce?

La cosa che mi dispiace è che sono dell’idea che Debora sia convinta di ciò che dice, ci creda al 100%, e che la colpa sia dei tanti che disinformano in maniera professionale da anni, e che hanno fidelizzato tanti follower convincendoli di essere dalla parte della ragione. Persone come Debora sono vittime di un qualcosa più grande di loro.

Per parlare della sperimentazione sul Tecovirimat da parte dell’AIFA Debora sceglie di leggere Wikipedia, non è chiaro perché. Il farmaco è stato approvato, quindi esiste una sua scheda sul sito di AIFA ed è lì che dovremmo leggere i dati, non su wiki.

Un appunto comunque marginale, perché quanto riporta wiki non è sbagliato: Tecovirimat nasce per contrastare il vaiolo delle scimmie, ed è stato testato appunto su animali infetti e trattati con placebo.

Siamo arrivati a sei minuti e undici secondi di video, e io onestamente ritengo che sia abbastanza, tanto se vi fidate di Debora e non siete intenzionati a verificare le informazioni (sia quelle date da lei, che quelle date da noi) non saranno le mie parole a farvi cambiare idea.

Noi di vaiolo delle scimmie avevamo parlato nel 2018, spiegando già allora che l’allarmismo lanciato da determinate testate e determinati soggetti era diffuso da un lato per non farci trovare impreparati, ma dall’altro proprio per soffiare sul fuoco dei complotti. Debora Del Francia coi suoi toni sorpresi rientra purtroppo tra i secondi.

maicolengel at butac punto it

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