Evolution Europe, fake news e National geographic

maicolengel butac 30 Ott 2017
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evolution

Solo durante il weekend mi avete segnalato quest’immagine, la cui viralità però risale a mesi addietro nel resto d’Europa.

L’immagine mostra quella che sembra essere la copertina di un numero del National Geographic; titolone in evidenza: Evolution Europe, foto con una donna bianca e un uomo nero, nudi, con lui che abbracciandola la sostiene. La foto è un falso, o meglio un montaggio fatto con Photoshop, l’immagine originale viene da un servizio decisamente poco adatto a National Geographic (in che posti mi tocca andare per sbufalare certe notizie, lo faccio solo per voi). Si tratta infatti di una gallery, pubblicata nel 2015, intitolata Animal Attraction; di animali non ce ne sono, in compenso i due ragazzi diciamo che si stimano molto. Qualcuno ha preso uno degli scatti più innocenti e l’ha unito alla copertina del NG di maggio 2017, copertina che nella realtà a maggio 2017 appariva così:

L’intenzione a quanto mi pare di capire era di trollare gli estremisti di destra, facendola circolare sui loro siti in modo che s’indignassero un poco e sbraitassero contro NatGeo, così da poterli perculare un po’ per la loro incapacità a verificare una fonte. L’immagine va oltre, nel Photoshop si trovano i titoli degli articoli all’interno, tra cui uno titolato:

The benefits of biracial children

I benefici dei bambini birazziali

Potete immaginare quanti vedano la cosa come una grave onta: spingere le famiglie a formare coppie miste, per avere bambini non più legati a una singola razza, è qualcosa che per ogni soggetto che mitizza l’ideologia di estrema destra non può andare bene. E difatti nel web americano circolano post dall’alto contenuto di odio razziale.

Tradotto dall’inglese (o quello che è, visto come è scritto):

L’eliminazione di una razza sbattuta in faccia. A questo ritmo Nigaz, si ho detto Nigaz saranno estinti in 3 generazioni da oggi. Inconsci, arcobaleni, tutta la vita importa, basta che ci rendiamo conto che se contuiamo ad andare affianco dei nigaz loro saranno la nostra morte, a meno che non eliminiamo questi inutili Nigaz per primi.

Guardate questa copertina “The reshaping of a continent” “the benefits of biracial children” Wtf (e che cacchio)?? Stanno fregando gli idioti, convincendoli a pensare in questa maniera, or non procreate con un’altra donna o uomo neri, svegliatevi e che cacchio, restate vegli, è una guerra BOBL

Non fatevi fregare, non lasciate che le fake news v’indignino, non ha alcun senso. Sì, è vero, l’immigrazione è un problema nei Paesi che non si sono attrezzati nella maniera giusta per l’accoglienza, e l’Italia vista la sua posizione doveva fare decisamente di meglio, ma non è con l’indignazione basata sulle fake news, o l’odio razziale spinto da imbecilli, che risolveremo la questione. Bisogna cercare di essere tutti più razionali, meno impulsivi, e rendersi conto di cosa sia realmente fattibile per migliorare lo stato delle cose, sia dal punto di vista dell’immigrazione che da quello di condivisione delle fake news. Speriamo che i tanti studi in corso in questi mesi portino prima o poi a risultati che ci dicano quale sia la strada giusta da percorrere, fino a quel momento evitiamo di condividere notizie su cui non siamo certi al cento per cento, il rischio è di fare immense figuracce e soprattutto di contribuire a diffondere bufale.

Invito tutti a evitare profili di persone che diffondono bufale, non si può più rimanere a guardare, poco importa se chi le diffonde sia l’amico del cuore o l’attore famoso, non merita di avere vita social. Ben consci di quanto la censura sia inutile e la gogna mediatica non raggiunga mai il risultato sperato, l’oblio del web sarebbe sempre la migliore soluzione. E non parlo del mettere l’amico su “ignora” ma proprio di toglierli l’amicizia, se è veramente un amico prima o poi vi chiederà il perché del gesto, e magari a voce, davanti a un tè o una birra, potrete spiegarli che non avete voglia di vedere sulla vostra bacheca i suoi post bufala e quindi preferite essergli amico nella vita vera che sui social.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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