Questa mattina alle poste…

I soldi che vengono stanziati per gli immigrati vanno a italiani che si occupano della loro accoglienza, e hanno durata limitata, la pensione se la mette in tasca chi ne ha diritto finché campa

maicolengel butac 22 Set 2023
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google

Ci avete segnalato lo screenshot di un foglio a righe che riporta un racconto molto simile ad altri già trattati in passato.

Prima di tutto vi riporto il testo della letterina:

Questa mattina alle poste di Pistoia un pensionato ha avuto un aumento sulla pensione di 3,85 euro pari a 46,2 euro l’anno. Be meglio che niente visto che non gli erano toccati gli 80 euro che danno ai lavoratori…

Poi gli abbiamo fatto 2 conti: a un extracomunitario danno: 45 euro il giorno pari a 1350 euro il mese. Pari a 16.200 euro l’anno… Ne vogliamo parlare??? Se sei d’accordo fallo girare.

La scelta del foglietto a righe scritto ordinato ma con qualche svista è intenzionale, si sa benissimo che colpirà quella gente a cui il foglietto a righe fa un certo effetto, soggetti di una certa età, meno avvezzi alle tecnologie più recenti, soggetti a cui piace vedere la grafia, il segno della penna.

Soggetti che si sentono vicini al povero pensionato della letterina. Il problema è che quanto raccontato dalla letterina è disinformazione. Disinformazione che serve a darvi a intendere che gli immigrati che arrivano nel nostro Paese ricevano più di quello che viene dato a un cittadino italiano.

Sono dieci anni che questo tipo di disinformazione viene diffusa, ed è inutile smontarla perché tanto qualcuno che ci casca lo trovano sempre. Noi ci abbiamo provato, più volte:

Il sunto di quegli articoli è che nessun immigrato riceve i soldi di cui si parla, sono il tetto massimo previsto per l’accoglienza. All’interno di quella cifra devono starci tutti i servizi necessari, incluso il dormire e il mangiare, e non vengono date agli immigrati ma agli italiani che hanno vinto l’appalto per occuparsi dell’accoglienza. E si tratta di cifre che vengono date a scadenza: dopo tot mesi non vengono più erogate. Mentre invece la pensione del signore alle poste dura finché il signore ne ha diritto (ovvero, probabilmente, finché è in vita).

Condividere questo genere di disinformazione purtroppo dimostra ignoranza della materia e pregiudizi nei confronti di chi non è nato nel nostro Paese e ci arriva con la speranza di una vita migliore.

maicolengel at butac punto it

Sostieni il crowdfunding per il decennale di BUTAC e Minerva – Associazione di divulgazione scientifica. Abbiamo realizzato magliette, spille e quant’altro per ringraziare tutti quelli che vorranno aiutarci a organizzare una due giorni di eventi gratuiti in autunno a Bologna!

Oppure, come sempre, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Ci è stato segnalato un articolo de Il Giornale del 27 giugno 2026, a firma Alessandra Corradi, articolo dal titolo: La finta pagina de Il Giornale per la propaganda: il falso che diventa virale sui social L’articolo racconta di come un’immagine falsa che riproduce un’inesistente pagina de Il Giornale sia diventata virale in certi ambiti. […]

maicolengel butac | 09 lug 2026

Il 30 giugno nella casella di posta elettronica di BUTAC è arrivata una mail che ha come mittente un nome che già conoscevo: Lars Wienand, responsabile editoriale delle verifiche per T-Online, testata tedesca online di larga diffusione.  Wienand è un ottimo giornalista che in buona parte fa un lavoro molto simile al nostro, quindi vedere […]

maicolengel butac | 02 lug 2026

Un amico di BUTAC ci ha inviato una bella mail dove ci racconta di una classica catena di Sant’Antonio via WhatsApp che circola in Germania. L’amico è scafato, non gli serve che smentiamo la catena, ha già trovato chi l’ha già fatto in tedesco. Ma nella sua bella mail ha posto una domanda interessante a […]

maicolengel butac | 12 giu 2026

Da qualche anno sentiamo spesso parlare di ivermectina, come se si trattasse di un farmaco appena scoperto. Anche oggi trattiamo l’argomento grazie alle migliaia di repost di un video di disinformazione sanitaria che in questi giorni sta spopolando nei canali dedicati alla pseudomedicina. Il video a cui faccio riferimento è questo: [meride embed=”27634″] Che viene […]

maicolengel butac | 09 giu 2026