Gay per colpa di un farmaco?

maicolengel butac 20 Apr 2018
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Questa notizia in pochi giorni sta facendo il giro della rete, merito delle blasonate testate che la stanno diffondendo. Dal Daily Mail al Mirror, dal Sun a Metro, tutti tabloid di alto valore culturale, che guarda caso vengono ripresi dalla stampa italiana senza nessun senso critico.

Ecco l’uomo che è diventato Gay a causa degli antidolorifici

Così titolava Diario del Web, ma lo stesso hanno fatto in tanti. La storia è molto semplice, un uomo, Scott Purdy, sostiene che nel periodo in cui ha dovuto usare un antidolorifico della Pfizer, il Pregabalin, ha lasciato la fidanzata perché era attratto dagli uomini.

Scott revealed he dumped his girlfriend because he “craved male attention” after taking the drug Pregabalin and lost his sexual attraction to women.

Nella letteratura scientifica sul farmaco tra gli effetti collaterali è riportato che può portare ad una variazione del livello di desiderio sessuale:

blurred vision, diplopia, increased appetite and subsequent weight gain, euphoria, confusion, vivid dreams, changes in libido (increase or decrease), irritability, ataxia, attention changes, feeling high, abnormal coordination, memory impairment, tremors, dysarthria, parasthesia, vertigo, dry mouth and constipation, vomiting and flatulence, erectile dysfunction, fatigue, peripheral edema, feeling the effects of drunkenness, abnormal walking, asthenia, nasopharyngitis, increased creatine kinase level.

Ma non c’è traccia di “diventare omosessuali”.

E difatti ci sono già medici che hanno cercato di smontare la storia. Uno dei tanti è un medico della tv che in UK, da dove la storia parte, ha spiegato:

Dr Ranj Singh, who is gay, said it was great that Scott was happy and argued his homosexual feelings were not caused by the painkillers. He explained that Pregabalin is used to calm down nerves, epilepsy, pain disorders and anxiety – with side effects including alteration in sexual desire and ability to achieve orgasm. Dr Ranj said: “Either way, what it probably does is allow you to express what was already there. That’s my professional opinion. This has allowed you, or given you permission, to be who you are.

Che tradotto:

Il Dr Ranj Singh, che è gay, ha detto che è bello che Scott fosse felice e ha sostenuto che i suoi sentimenti omosessuali non sono causati dagli antidolorifici. Ha spiegato che il Pregabalin è usato per calmare i nervi, l’epilessia, i disturbi del dolore e l’ansia – con effetti collaterali che includono l’alterazione del desiderio sessuale e la capacità di raggiungere l’orgasmo. Il dottor Ranj ha detto: “In ogni caso, ciò che probabilmente fa è permettere di esprimere ciò che era già lì. Questa è la mia opinione professionale: che ti ha permesso, o ti ha dato il permesso, di essere ciò che sei.”

Ovvero, calmando i nervi e l’ansia, secondo Ranji Singh, ci si sente più liberi di esprimere la propria sessualità. Non è colpa del farmaco.

Purtroppo il parere del Dott. Singh sulla maggior parte delle testate che ne hanno parlato non viene riportato, come non vengono riportati gli effetti collaterali del Pregabalin. Questo quanto ha riportato la Pfizer a Pink News:

A spokeswoman for Pfizer said: “When prescribed and administered appropriately as per the approved label, Lyrica® (pregabalin) is an important and effective treatment option for many people living with chronic neuropathic pain, generalised anxiety disorder and epilepsy.

“The clinical effectiveness of this medicine has been demonstrated in a large number of robust clinical trials among thousands of patients living with these conditions. To date, the worldwide exposure to pregabalin is an estimated 34 million patient years.

Ma alla domanda chiave, la risposta è rimasta elusiva:

PinkNews asked Pfizer whether Pregabalin could make people gay, to which a spokesperson for the company responded: “We have no further comment to add in relation to this story.”

Non esistendo letteratura medica che si sia occupata del caso ovviamente per noi è impossibile dare un giudizio sicuro, ma il fatto che non esistano precedenti verificabili mi fa propendere per del sano sensazionalismo, fatto apposta per far cliccare i lettori sulla notizia, senza però che ci sia nulla di verificato. Guarda caso le poche testate inglesi serie che hanno riportato la notizia hanno sempre usato le due parole magiche: allegedly (secondo quanto si dice) e supposedly (apparentemente), oltre all’immarcescibile claim (sostiene).

maicolengel at butac punto it
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