Gentile cliente, abbiamo provato a contattarla…
Una robocall che introduce a un tentativo di cambiare il nostro operatore telefonico a nostra insaputa

Inizia così la telefonata con voce registrata che sta arrivando a migliaia di utenti italiani. Arriva da quello che sembra un numero di cellulare italiano, inizia così e prosegue:
…nei prossimi giorni si dovrà procedere alla sostituzione del suo modem, non possiamo darle ulteriori informazioni ma potrà parlare col suo gestore, prema il tasto 1 se ha Tim, prima il tasto 2 se ha Vodafone…
Ma voi non premete nulla, per favore.Se lo farete vi sentirete raccontare che il vostro gestore ha fatto dei miglioramenti in centrale e che di rimando serve cambiare modem, cosa che ovviamente comporterà un aumento di tariffa. Ma – come mi viene spiegato dalla solerte operatrice del call center – siccome la legge italiana obbliga i gestori a dare la possibilità di recesso ai clienti, ecco che improvvisamente quella che dovrebbe essere una dipendente del mio gestore telefonico diventa esperta dei piani telefonici di altro operatore. E mi snocciola numeri e offerte, quasi come se a lei convenisse che io cambiassi operatore. Ed è proprio così. Perché la gentile operatrice non è altro che un tramite tra un centro servizi e millemila compagnie telefoniche diverse. Non è importante di chi io sia già cliente, l’importante per loro è che grazie a quella telefonata cambi operatore, così che il call center possa guadagnare la sua marchetta su quella telefonata.
Ennesimo modus operandi truffaldino, come ne vediamo a tonnellate. Il problema, come ripetiamo da anni, è che la gente continua a cascarci e spesso non denuncia, convinta di non essere una vera vittima ma solo qualcuno di un po’ disattento, che non ha capito che gli stavano di fatto cambiando fornitore senza che ci fossero i reali presupposti per farlo.
Come riconoscere al volo quando ci provano?
- Urgenza vaga: ci sentiamo dire frasi come “nei prossimi giorni”, “intervento necessario”, ma zero dettagli verificabili. Classico fumo negli occhi.
- Autorità inventata: parlano come se fossero il tuo operatore, ma evitano accuratamente di dirlo in modo chiaro.
- Scelta forzata: “premi 1 o 2”. Tradotto: entri nel loro imbuto.
- Confusione voluta: passano da servizio di assistenza a servizio di vendita più velocemente di superman quando si cambiava nella cabina telefonica.

Cosa NON fare
- Non premere tasti, non parlare, non spiegare la tua situazione familiare al telefono come se fossi in terapia.
- Non dire “sì” a caso. Sì, anche quello può essere registrato e usato.
- Non fornire dati, nemmeno quelli che ti sembrano innocui.
Cosa fare invece
- Riagganciare. Fine. Non c’è un premio fedeltà per chi resta in linea.
- Se hai dubbi, chiama tu il tuo operatore usando il numero ufficiale. Quello vero, non quello che ti passa chi ti ha chiamato.
- Segnalare il numero su app tipo Truecaller o simili. Non cambierai il mondo, ma almeno rovini un po’ la giornata a qualcuno.
- Se ti hanno attivato qualcosa senza consenso, reclamo immediato al gestore + segnalazione ad AGCOM. Non serve urlare, serve muoversi.
Nessun operatore cambia il modem così a sorpresa, via telefonata registrata, non ha mai funzionato così. Ci scriverebbero attraverso i canali con cui ci inviano le bollette e altre comunicazioni, ma non userebbero mai una robocall per fare qualcosa del genere.
Concludendo
Queste truffe non funzionano perché sono particolarmente geniali o ben congegnate, ma solo perché hanno quel livello base di credibilità che fa sì che tanti ancora ci caschino. Speriamo di aver aiutato qualcuno a evitare la fregatura.
redazione at butac punto it
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Immagine di testa di Clay Banks su Unsplash