“Cerchiamo 15 collaboratori…”

Un'altra offerta di lavoro troppo bella per essere vera

maicolengel butac 7 Apr 2026
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No, non è BUTAC a cercare collaboratori – specie visto quanto sarebbe la paga oraria che viene proposta dall’annuncio che ci avete segnalato, questo:

Salve, sono Nakisa, project manager di Hand made. Cerchiamo 15 collaboratori 55EUR/h. Contatto via Whatsapp: https:/wa.me/393508573007

Curioso che se apro WhatsApp e cerco l’account associato a quel numero, invece di Nakisa, mi viene fuori un altro nome:

Ma forse Nakisa è solo il nickname… Curioso anche il nome dell’azienda: Handmade, fatto a mano. Sia chiaro, l’offerta è a un primo sguardo incredibilmente allettante: paga alta, richiesta vaga, contatto immediato. Peccato che sia il classico schema già visto centinaia di volte.

I segnali che devono metterci sull’allerta sono tanti; purtroppo sono tanti anche quelli che con la scusa del “che ti costa” provano a contattare Nakisa e finiscono fregati prima di rendersene conto.

I segnali della truffa:

  1. Nome azienda generico: “Handmade” non significa nulla. Nessuna indicazione su settore, sede, attività.
  2. Nessun canale ufficiale, niente sito, niente email aziendale. Solo un link WhatsApp: un’azienda vera non recluta così.
  3. Offerta economica irrealistica: 55 euro l’ora senza richiedere competenze specifiche? Se fosse reale, non starebbero scrivendo a caso su WhatsApp.
  4. Messaggio standard e impersonale Sembra copiato e incollato perché è proprio così che fanno.

Le task scam

Questo tipo di annuncio rientra nelle truffe che si definiscono task scam. Se proviamo a contattare Nakisa ci verrà spiegato che serve aiuto per promuovere l’azienda, aiuto alla portata di tutti, semplici attività che chiunque è capace di fare: mettere dei like, condividere, lasciare recensioni. Si tratta appunto di attività facili, che all’inizio ci permettono pure di guadagnare qualche spiccio, spiccio che serve proprio per convincerci della bontà dell’offerta.

Sbloccare i livelli

Poi arriva la fregatura: le entrate crescono ma per poter ottenere il pagamento serve che passiamo di livello, versando nel nostro account dei soldi che serviranno per sbloccare il livello professionale e permettere l’azienda di pagarci di più e più velocemente. Se accettiamo abbiamo già perso. Quei soldi versati non li rivedremo mai più. Nei casi peggiori oltre ai soldi si sono fatti dare anche documenti e dati personali di accesso. Il furto della vostra identità è il prossimo passo del truffatore.

Come tutelarsi

Beh se proprio volete arrischiarvi a rispondere suggerisco di inviare un messaggio così:

Salve,
offerte da 55€/h senza descrizione del lavoro e con contatto solo via WhatsApp sono tipicamente associate a truffe.

Se si tratta di un’azienda reale, fornite:

  • partita IVA
  • sito ufficiale
  • dettagli contrattuali

In caso contrario non sono interessato.

Se invece ci sei già cascato e hai fornito loro soldi e dati, ecco qualche suggerimento su cose che vanno fatte appena ti rendi conto che sei caduto nel tranello:

  • Contatta subito la banca o l’app di pagamento
  • Chiedi blocco o revoca della transazione
  • Se hai usato bonifico o carta, prova a segnalare frode
  • Cambia immediatamente le password
  • Attiva autenticazione a due fattori
  • Tieni d’occhio eventuali accessi sospetti

Nel caso più grave, se oltre a soldi e dati hai pure scaricato qualche app:

  • Disinstalla subito tutto
  • Fai una scansione antivirus
  • Se vuoi stare tranquillo davvero: backup e reset (sì, è noioso, ma funziona)
  • Blocca il numero su WhatsApp
  • Segnala come spam
  • Puoi anche fare segnalazione alla Polizia Postale

Quello che però ricordo a tutti è che spesso queste truffe non vengono denunciate, poiché la gente si vergogna a raccontare che c’è caduta, e così succede che molti truffatori riescano a farla franca. Solo con le nostre denunce c’è la speranza che ogni tanto qualcuno venga beccato. Denunciate, non vergognatevi, può veramente capitare a tutti di cascarci.

maicolengel at butac punto it

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