Odio parlare sempre di argomenti attinenti alla politica, ma ormai le uniche due cose che mi segnalate con costanza sono medicina e politica. Mi avete segnalato l’ennesimo meme che ritorna a essere condiviso in rete dopo anni dalla sua prima uscita:

Il meme mostra Gentiloni e la frase:

Gentiloni CHOC: “Gli italiani imparino a fare sacrifici e la smettano di lamentarsi”

La frase però non è mai stata pronunciata da Gentiloni, viene diffusa in rete per parlare alle pance di quegli italiani che non andranno mai a verificarla, convinti sia vera. Ma è la dimostrazione di quanti soggetti in rete si divertano a diffondere falsità sul conto dei loro antagonisti politici. Il post che mi avete segnalato e che continua a essere ricondiviso appare anche sulla pagina di un politico (senatore della Repubblica e quindi stipendiato con le tasse di tutti i cittadini italiani) appartenente a un partito di destra, non ve lo linko, non ve lo taggo, ma è dal 2016 che sulla sua pagina appare questa bufala (mista insieme a tante altre), lo ritenete corretto? È con le bufale che si vuole convincere la gente a votare per questa o quest’altra fazione? Io onestamente da gente così, che pur a conoscenza di avere bufale sul proprio profilo non le rimuove, non mi farei nemmeno pulire il vetro della macchina al semaforo.

Bastava una ricerca per immagini per scoprire che quest’immagine è una bufala, bastava inserire il testo della citazione in un qualsiasi motore di ricerca. Purtroppo i bias cognitivi  (che abbiamo tutti) fanno sì che difficilmente tenteremo di verificare in maniera più approfondita qualsiasi affermazione confermi quello che è il nostro pregiudizio.

Giusto per non lasciare nulla di scoperto, la citazione iniziale messa in bocca a Gentiloni veniva da un sito di notizie inventate che nel 2016 pubblicava un articolo che riportava questo testo:

Susciteranno sicuramente delle polemiche queste dichiarazioni del nuovo premier Gentiloni, che ci è andato giù pesante e non ha lasciato spazio a interpretazioni, subito dopo aver accettato l’incarico di governo da Sergio Mattarella:

“Non è un periodo storico facile per l’Italia, siamo in crisi da diversi anni e ormai la crescita dello zero virgola è nulla in confronto a quella di altri paesi europei”.

Ma per ritornare ad essere veramente competitivi – continua Gentiloni – gli italiani devono fare dei piccoli sacrifici quali smettere di lagnarsi sui social e poi fare la fila per comprarsi l’ultimo IPhone, o insultare i protagonisti di #Riccanza per poi fare tavolo in discoteca in 40 per potersi permettere una bottiglia di DonPero. Risparmiassero 10 euro in più al mese, così potrebbero campare dignitosamente.

Io avevo trattato la questione all’epoca spiegando che:

La prima frase potrebbe anche esser credibile, come toni e modi, ma la seconda? Vi pare che un primo ministro appena eletto possa parlare di DonPero e #Riccanza (fino a 5 minuti fa manco sapevo cosa fosse riccanza, ora mi pento d’averci perso 5 minuti). Detto ciò se cercate il primo virgolettato gli unici due siti che saltano fuori smentiscono la frase, uno dei due link è dei colleghi di bufale.net che già ieri avevano pubblicato un articolo in merito (facendo però il piccolo errore d’indicare come fonte della bufala LiberoQuotidiano, quando invece è la sua brutta copia satirica).

Come sempre siamo di fronte alla classica bufala fatta per indignare, con tutto il corollario che ne segue, uTonti che ingenuamente ci cascano e inneggiano alla rivoluzione, perché cosa c’è di meglio di un bel rogo mediatico per scaldare gli animi prima di Natale?
Dite che serve aggiungere altro? Io no…
maicolengel at butac punto it
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