Morto un re se ne fa un altro, ed ecco che l’armata di siti fuffari parte all’attacco, con nuove bufale, l’obbiettivo stavolta però non è l’ex premier Matteo Renzi, ma il fresco di nomina Paolo Gentiloni.

Così subito arriva LiberoGiornale (sito di notizie inventate) che in men che non si dica mette in circolazione questa bufala:

Susciteranno sicuramente delle polemiche queste dichiarazioni del nuovo premier Gentiloni, che ci è andato giù pesante e non ha lasciato spazio a interpretazioni, subito dopo aver accettato l’incarico di governo da Sergio Mattarella:

“Non è un periodo storico facile per l’Italia, siamo in crisi da diversi anni e ormai la crescita dello zero virgola è nulla in confronto a quella di altri paesi europei”.

Ma per ritornare ad essere veramente competitivi – continua Gentilonigli italiani devono fare dei piccoli sacrifici quali smettere di lagnarsi sui social e poi fare la fila per comprarsi l’ultimo IPhone, o insultare i protagonisti di #Riccanza per poi fare tavolo in discoteca in 40 per potersi permettere una bottiglia di DonPero. Risparmiassero 10 euro in più al mese, così potrebbero campare dignitosamente.
La prima frase potrebbe anche esser credibile, come toni e modi, ma la seconda? Vi pare che un primo ministro appena eletto possa parlare di DonPero e #Riccanza (fino a 5 minuti fa manco sapevo cosa fosse riccanza, ora mi pento d’averci perso 5 minuti). Detto ciò se cercate il primo virgolettato gli unici due siti che saltano fuori smentiscono la frase, uno dei due link è dei colleghi di bufale.net che già ieri avevano pubblicato un articolo in merito (facendo però il piccolo errore d’indicare come fonte della bufala LiberoQuotidiano, quando invece è la sua brutta copia satirica).
Come sempre siamo di fronte alla classica bufala fatta per indignare, con tutto il corollario che ne segue, uTonti che ingenuamente ci cascano e inneggiano alla rivoluzione, perché cosa c’è di meglio di un bel rogo mediatico per scaldare gli animi prima di Natale?
Dopotutto non erano passati neanche 5 minuti dalla nomina del nuovo Presidente del Consiglio che già su Facebook cominciavano a spuntare come funghi pagine che cresceranno sfruttando la cieca indignazione di alcuni uTonti, ovvio che le critiche sono concesse ma nel caso che siano motivate, invece tra queste pagine quante saranno state aperte soltanto per poter essere vendute una volta arrivate a un buon numero di like? Quante rimanderanno a siti fuffari entro breve, per guadagnare click sulla facile indignazione di alcuni?
Non credo sia necessario aggiungere altro, odio queste sbufalate, odio chi diffonde queste bufale, e sono conscio che chi crede in questa robaccia non legge Butac e anche quando lo fa è sempre pronto a giustificare la bufala.
Per un approfondimento sulla crescita “dello zero virgola” vi rimando a quest’articolo sul Sole24Ore.
Nel frattempo un invito: allacciate le cinture, perché il “nuovo” governo scatenerà la solita bagarre di bufale bufalone e bufalette, la manipolazione della notizia è il sistema ormai preferito per la lotta politica. Non è più con programmi e promesse elettorali che si vincono le elezioni, ma con le bufale.
maicolengel at butac punto it
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