I prelievi col bancomat

maicolengel butac 5 Ago 2015
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BANCOMAT-

Io ho iniziato le mie tanto agognate vacanze, e per il mese d’agosto mi duole dirvi che Butac funzionerà un po’ a rilento, dipende dalla connessione, che al momento tra i monti del Trentino non è delle migliori, ma anche dal tempo che mi lasceranno i miei due nani e quella santa donna di mia moglie.

Ma questa storia a luglio ha girato troppo per lasciarla passare in silenzio, ancora tanta gente mi chiede quanto ci fosse di vero, quindi anche dal mio eremo tra le montagne vediamo di capire qualcosa di più:

Bancomat, multe in arrivo per i prelievi “ingiustificati”

Così da qualche settimana alcune testate giornalistiche stanno disinformando i loro lettori: si tratta di politica, non di giornalismo, perché la notizia viene data davvero male. Oltre al fatto che, da quanto mi par di capire, dal Sole 24Ore la faccenda è stata eliminata in via d’approvazione (e me ne dispiace), dovremo quindi attendere ancora un po’ per capirlo. Ma nel frattempo vediamo di capire di cosa si tratta.

I primi a parlarne con toni allarmistici sono stati Libero e il Giornale, che a metà luglio titolavano come sopra, e pubblicavano articoli degni di un giornalino di quartiere, articoli privi di qualsivoglia onestà intellettuale, visto che entrambi evitavano attentamente di raccontare ai propri lettori che la normativa (non ancora approvata) viene dalla Legge finanziaria del 2005, legge che firmò Berlusconi, sia mai che Libero e il Giornale attacchino l’ex premier (è un copione già visto, hanno fatto uguale identico con la storia della tassa sui condizionatori).

NextQuotidiano e Bufale.net hanno prontamente cercato di spiegare la situazione, dimostrando la solita ottima competenza. Il succo è semplice: se tu hai Partita Iva e prelevi dal tuo conto più di quanto dichiari, allora è facile che scattino dei controlli, controlli che chiedono chiarimenti su come hai usato i soldi che hai prelevato (soldi che non avevi dichiarato in entrata e che non specifichi come stai spendendo in uscita). Non si tratta di spiegare al fisco se hai comperato due caffè e un giornale, ma come ti sei comprato il macchinone quando hai dichiarato 1200 euro al mese d’entrate (che non vuol dire nulla, sia chiaro, puoi avere avuto un parente che ha deciso di pagare per te; ma potrebbe essere invece che tu abbia 5000 euro d’entrata, e che siccome sei libero professionista ne dichiari al fisco solo 1200, e allora li il problema è grosso, e riguarda tutti gli italiani).

Se la norma entrerà in vigore o verrà eliminata dalla Legge sulla delega fiscale non posso dirvelo, è facile che venga tolta, visto quanti se ne sono lamentati e il fatto che la Corte costituzionale tributaria Sezione tributaria della Corte suprema di cassazione abbia dichiarato incostituzionale il comma 402 della finanziaria del 2005.

Dite che la cosa è così ingiusta? Io sono un libero professionista, ho avuto Partita Iva per svariati anni ed oggi sono socio nell’attività di famiglia. Vedere gente che mi arriva in negozio con la mazzetta di contanti cercando di pagare sopra ai limiti imposti per la circolazione di denaro mi dà un fastidio che non avete idea, eppure mi capita settimanalmente. Tutti clienti che io perdo, visto che mi rifiuto, ma che qualche collega guadagna. Per questi tristemente c’è poco da fare, l’evasore seriale non lo scoviamo mettendo controlli sui bancomat, ma imparando tutti a richiedere la fattura quando usiamo i servigi di un professionista, ed esigendo lo scontrino in ogni luogo in cui facciamo acquisti.

maicolengel at butac.it
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