Rufus Wainwright, il cantante blasfemo di Sanremo

maicolengel butac 17 Feb 2014
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Veramente credevo che la caccia alle streghe fosse finita da tempo, ma mi sbagliavo, l’Italia è e rimane un paese indietro, legato a logiche e tradizioni antiche che non ci faranno mai crescere. Ora mi attiro l’odio di tanti, lo so, tanti che dovrebbero conoscere i detti cristiani del Porgi l’altra guancia e Ama il prossimo tuo come te stesso inizieranno ad odiarmi con tutto il cuore, e io me lo merito.
Me lo merito perché è mia intenzione difendere la possibile esibizione di Rufus Wainwright al festival di Sanremo e attaccare TUTTI quei giornalacci che ne hanno fatto notizia, notizia come sempre fatta coi piedi, senza verificare nulla, perché tanto i lettori delle suddette testate sono uTonti a cui non interessa la verità ma solo di leggere quello che interessa loro.

Rufus Wainwright è un cantante canadese che ha scritto tante belle canzoni:

E che ha avuto un passato burrascoso, figlio di due cantanti folk seperati, è stato violentato da un adulto quando aveva 14 anni, è stato con la figlia di Leonard Cohen che ha avuto una figlia (non una bambina comperata in maniera clandestina come i Papa Boys sostengono) ed oggi è sposato con un uomo. Tutte cose che ai Papa Boys non vanno bene, e questo rende loro poco onore.

I Papaboys contro la Rai e Sanremo. All’associazione di giovani cattolici non va giù la presenza al Festival, come ospite, del cantante americano Rufus Wainwright, accusato di essere “blasfemo” per la sua canzone “Gay Messiah”, dove annuncia l’arrivo di un messia omosessuale. Lunedì, a un giorno dall’inizio del Festival della canzone italiana, varie organizzazioni di cattolici e laici scenderanno in strada per un picchetto di protesta, dalle 13 alle 14, davanti alla Sede Rai di Viale Mazzini 14. “Per protestare contro la presenza a Sanremo di Rufus, un cantante blasfemo invitato dalla Rai”. I Papaboys chiedono “l’intervento o le dimissioni dei vertici Rai, in primis la presidente Tarantola (che si dichiara cattolica, ma permette che si trasmetta dalla tv pubblica blasfemia) e del direttore Gubitosi”, si legge sul loro sito.

Che si riportino i fatti va bene, ma che si eviti di raccontare che la canzone è del 2004 e che non è sicuramente tra quelle più note di Wainwright…Rufus non è un messia omosessuale, ha solo scritto una canzone in merito…sui dieci album che ha prodotto fino ad oggi.
Non so, mentre Papa Francesco mi sta simpatico questi Papa Boys mi stanno sempre più sulle scatole, intenti ad inventare notizie ad esagerare fatti, mi sembrano sempre più vicini agli idioti complottisti che ad un gruppo di giovani che ragionano con la propria testa .
la cosa bella è che i Papa Boys impugnano un regolamento del festival:

“Ricordiamo – si legge – che la protesta non parte solo da un presupposto di offesa al sentimento religioso. Si tratta di violare le leggi dello Stato. Il repertorio dell’artista entra nel reato di offese ad una confessione religiosa mediante il vilipendio, previsto e punito dall’art. 403 del Codice Penale. Inoltre, l’art. 25, primo comma, del Regolamento del Festival, afferma: gli artisti durante le loro esibizioni non potranno assumere atteggiamenti e movenze o usare abbigliamenti e acconciature in contrasto con i principi del buon costume ovvero in violazione di norme di legge o di diritti anche di terzi”.

Ma come stiamo parlando dello stesso Festival che negli anni ci ha regalato perle come queste:

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