A firma Giorgia Baroncini appare sul Giornale (versione online, che ha redazione completamente diversa da quella stampata) un articolo che titola:

Ristruttura villa e trova 150mln di lire. “Troppo tardi per il cambio”

L’articolo di pochissime righe è una ripresa di quanto è stato pubblicato dalla Gazzetta del Mezzogiorno (citata e linkata come fonte), o almeno questo è quanto sembra leggendolo di fretta. Sono pochissime righe dove ci viene solo raccontato quanto riportato nel titolo.

…la valuta è fuori circuito dal 2002 e nessuna banca glieli cambia in euro. Troppo tardi. Ma il 31enne brindisino ha deciso di non arrendersi. “Si è rivolto all’Associazione italiana risparmiatori ed è partito così un atto di citazione nei confronti della Banca d’Italia sul presupposto (suffragato da alcune sentenze che avallano la sua posizione) che la prescrizione e la decadenza decorrono dal momento in cui un soggetto è posto nelle condizioni di poter esercitare il diritto. In questo caso, dal momento della scoperta“, ha spiegato il quotidiano. L’uomo andrà in udienza a metà giugno per vedersi riconoscere il denaro.

Non vi pare storiella già sentita in mille altre forme? Un tempo l’associazione era Agitalia, poi è diventata Fondazione Italiana Risparmiatori, ora Associazione Italiana Risparmiatori, ma la fuffa è sempre la stessa. E difatti bastava leggere l’articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno, che riporta fin dal titolo:

Bari, trova 150mln di lire del padre. Bankitalia: «Troppo tardi per il cambio», ma è una fake news

E nel testo spiegano:

Peccato che la notizia, circolata in tutta Italia, sia una bufala, lanciata da quest’uomo, lo stesso che la notte di Capodanno, sotto falso nome (in quel caso aveva utilizzato Giovanni Renzi), ha raccontato l’incredibile (e falsa) storia dei due gemelli nati a Roma in anni diversi (uno nel 2018, uno nel 2019). L’uomo, che si diverte evidentemente a raccontare in giro frottole pazzesche per quanto verosimili, questa volta si è presentato con il none di Giuseppe De Ruvo, ha contattato le nostre redazioni di Brindisi e di Potenza, millantando perfino di aver fatto una causa alla Banca d’Italia. Inutile dire che abbiamo provato a ricontattare il fantomatico De Ruvo, o dovremmo chiamarlo Giovanni Renzi al suo numero di telefono 3713144**. Peccato che scatti sempre la segreteria telefonica.

Sono anni che cerco di raccontare come certe redazioni pubblichino la qualunque senza alcuna verifica. La Gazzetta del Mezzogiorno stavolta ci è stata attenta e dopo forse qualche errore iniziale ha pubblicato un articolo corretto. Perché la redazione del Giornale no? Ovviamente il concetto è sempre lo stesso: su certe notizie le verifiche dei fatti non contano, conta solo che facciano totalizzare visualizzazioni. E un titolo che racconta di un tesoro milionario ritrovato per caso fa sempre gola a un certo pubblico.

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Peccato che facendo così si contribuisca a quell’appiattimento dell’informazione italiana che da tempo cerchiamo di denunciare con BUTAC. Ammetto che spero che tutti i parenti dei redattori e giornalisti della redazione de Il Giornale si trovino con delle lire da cambiare e si rivolgano a queste associazioni affidandosi agli articoli apparsi sulla testata.

Per chi fosse interessato ai nostri articoli vecchi sul tema vi rimando qui. Magari la stessa Giorgia che ha firmato il pezzo del Giornale, ché così si fa una cultura su come certi soggetti riescano a sfruttare la falla delle redazioni che non verificano e la prossima volta evita l’errore…

Grazie all’amico virtuale e veterano lettore di BUTAC, Tommy the Biker, per la segnalazione!

maicolengel at butac punto it

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