Il Long Covid non è causato dai vaccini…

...checché ne dica Patrizia

maicolengel butac 22 Giu 2022
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Ci avete segnalato l’articolo a firma Patrizia Floder Reitter pubblicato su La Verità di martedì 21 giugno 2022, dal titolo:

LONG COVID CAUSATO DAI VACCINI

L’articolo racconta di come questo sia stato scoperto da uno studio americano e avallato da analisi indipendenti fatte a Genova. Come sempre siamo andati a verificare i fatti, e quindi per prima cosa abbiamo cercato lo studio americano.

La giornalista autrice dell’articolo non ne riporta il titolo e neppure i riferimenti, si limita a dire che:

Il pre print, pubblicato a maggio su Medrxiv da scienziati di Boston, Philadelphia, Baltimora, Bethesda, riporta conclusioni che aprono nuovi, preoccupanti interrogativi sugli effetti delle punture nella popolazione.

Chiunque mastichi un minimo di metodo scientifico sa che un preprint può dire qualsiasi cosa, non avendo passato una revisione dei pari potrebbe pure raccontarci che il vaccino ci fa diventare Hulk e verrebbe comunque pubblicato su Medrxiv, senza che nessuno abbia nulla da obiettare. Sfruttare un preprint per fare un titolo come quello usato da La Verità dovrebbe essere sanzionato.

Ma sempre nell’articolo ci viene fatto sapere che il preprint è confermato da studi indipendenti fatti a Genova, almeno quelli saranno stati pubblicati, vero?

No.

La “conferma” genovese è una lettera scritta dal dottor Andrea Francesco de Maria, e pubblicata sul New England Journal of Medicine a febbraio. Raccontava di cinque pazienti che nel corso di tre mesi avevano presentato sintomi simili a quelli descritti nel preprint americano. Ovviamente la lettera è una lettera, non passa alcuna revisione dei pari.

Come ieri parlando di infertilità e vaccino, anche oggi mi rimetto allo spirito critico. I sintomi del Long Covid sono stati notati nel 2020:

Ben prima che si cominciassero a usare i vaccini, quindi è noto che il Long Covid è prima di tutto causato dal Covid-19, e non dai vaccini. Sappiamo bene che i vaccini non danno immunità alla malattia e che quindi anche chi è vaccinato può contagiarsi e ammalarsi, perché non dovrebbe pure lui soffrire di Long Covid? E perché Patrizia Floder Reitter evita completamente dio dare questa informazione ai suoi lettori?

A fine articolo, inoltre, cita quanto riportato da Panorama in un’intervista al professor Galli, strano però che non citi Il Giornale che aveva intervistato Galli qualche giorno dopo, smentendo quanto Panorama aveva evidentemente travisato.

“Non c’è stato nessun ‘cambio di rotta’ da parte mia rispetto all’importanza della vaccinazione anti-Covid nel contrasto alla pandemia. Un’importanza certificata dalla scienza”, ha ribadito l’infettivologo, smentendo ogni differente interpretazione delle sue parole. E ancora: “Eventuali valutazioni sull’opportunità di somministrare il vaccino in persone con problemi di Long Covid, che potrebbero avere impatto sulla loro risposta immunitaria, attengono a riflessioni cliniche, sul singolo paziente, che non mettono in discussione in alcun modo la mia convinta adesione alla strategia vaccinale”. A scanso di equivoci, Galli ha infine parlato di “libere interpretazioni, molto strumentali” circolate sul suo conto.

Non crediamo sia necessario aggiungere altro, sarebbe bello che prima o poi qualcuno decidesse di denunciare la redazione de La Verità per procurato allarme, e che magari l’Ordine dei Giornalisti andasse a fare qualche corso di aggiornamento a chi riporta come se fossero oro colato i preprint e le lettere all’editore. Ma non tratteremo il fiato nell’attesa.

Redazione at butac punto it

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