Un amico mi ha segnalato due video che stanno cominciando a diventare virali in questi giorni. In entrambi vediamo degli uomini istigare la popolazione ad andare in strada, a manifestare, a protestare. Il primo che ho visto si qualifica come ex militare ora dipendente Alitalia, a parte una premessa basata su disinformazione e bufale sul Progetto Signum di cui hanno già parlato IoVaccino e MedBunker a suo tempo, il resto del video è un invito a uscire di casa.

Il nostro amico ci spiega che lui è uscito per andare a trovare suo padre, e che usa quella come giustificazione, ma che tutti voi dovreste inventarvene una plausibile e uscire. Magari andare in un punto di raccolta (di soggetti come lui mi par di capire), fare volantinaggio, cosa che lui già fa.

Se la prende col governo e dice:

…questi signori non meritano di stare lì alle istituzioni, dobbiamo radere al suolo quello che è stato, approfittiamo di questa situazione…

Questa persona, che non è ben chiaro che lavoro faccia in Alitalia (e visto l’ultimo contributo statale, in pratica anche noi gli stiamo pagando lo stipendio), suggerisce di attaccare lo Stato nel momento in cui lo Stato ha più bisogno di supporto. Lui suggerisce di infischiarsene dei decreti e uscire, per aggregarsi e fare proselitismo.

Vuoi fare proseliti?

Fallo da casa tua, evitando di registrare video in macchina. Sarei curioso di avere il parere di un vigile: se è vietato guidare col cellulare in mano, quanto lo sarà fare un video con la telecamera che ci inquadra appoggiata alla destra del posto di guida, in modo che invece che guardare la strada si fissa l’obiettivo?

E ancora…

Il secondo video è sullo stesso livello, qui però la persona inquadrata non si rivolge al pubblico da casa, ma direttamente ai Parlamentari:

…Sono venuto qui dopo aver sentito il discorso di Giuseppe Conte per fare un appello ai Parlamentari della Repubblica, ai parlamentari, ai senatori di pretendere immediatamente di tornare in questo palazzo. Dovete essere al vostro posto, questa è la vostra trincea, così come negli ospedali esiste una trincea che oggi è un luogo di guerra in cui dottori, infermieri, personale sanitario, combattono una guerra dove queste persone hanno lasciato a casa, appunto come in guerra, i propri cari per essere a fianco del popolo italiano è vostro dovere, vostro assoluto dovere, pretendere che il Parlamento sia aperto, e la vostra presenza qui costante…

Non vi sto a riportare tutto, ma il peggio deve ancora venire.

…ci sono centinaia, migliaia, milioni di italiani chiusi dentro casa, magari soli, magari che non hanno il conforto della propria famiglia, che sono preoccupati, attendono una risposta, e l’unica cosa che vedono è il Presidente del Consiglio che prende iniziative quasi private, si collega sulla sua pagina Facebook, dice io io io, non funziona così. Non funziona così e voi siete gli unici che potete mettere un freno a questa situazione…

…siamo arrabbiati e vogliamo cambiare tutto, la persona che si è chiusa qui dentro (Montecitorio nd maicolengel) e decide da solo sta prendendo delle decisioni gravi senza che sia presente il Parlamento…

Il video, secondo quanto riporta una bella scritta in sovraimpressione, che comincia con la dicitura “Nuova resistenza italiana”, è stato girato e pubblicato domenica 22 marzo 2020. Anche in una situazione normale il Parlamento sarebbe chiuso, è domenica pomeriggio. Ma dare a intendere che Giuseppe Conte prenda le sue decisioni da solo è disinformare su più livelli. Purtroppo sappiamo bene che il pubblico generalista che trova video come questo in rete non verifica le cose, si fida e condivide indignato.

Partiamo dal principio.

I lavori del Parlamento procedono

Il Parlamento non è operativamente chiuso (anche se al momento è azzoppato), ci vogliono pochi secondi per rendersene conto. Basta andare sui due siti istituzionali: Camera.it e Senato.it per trovare gli aggiornamenti delle assemblee parlamentari. L’ultima è stata mercoledì 18 marzo, la prossima è programmata per il 25 marzo. Ma come ha spiegato il capogruppo dei democratici Del Rio e ha riportato AdnKronos:

“In tempi di fake news non poteva mancare quella sul Parlamento chiuso. Non è vero. Il Parlamento non è chiuso né chiuderà. La sua centralità è un fondamento indiscutibile della democrazia. Si è deciso unanimemente in conferenza dei capigruppo alla Camera di concentrare i lavori sui provvedimenti più urgenti nel rispetto delle regole e delle procedure introdotte a seguito dell’emergenza coronavirus. Questo è tutto”.

I problemi sorgono invece, a quanto ho compreso, con i lavori in aula, quelli al momento non è chiaro se riusciranno a riprendere entro la prossima riunione del 25. Ma gli stessi parlamentari stanno richiedendo che sia fatto il possibile per tornare in aula, per lavorare insieme. Perché ci sono cose che non possono, per ora, essere fatte da remoto.

Il Consiglio dei Ministri

Sostenere che Giuseppe Conte faccia le proprie scelte in autonomia è altra disinformazione. Basta leggere nelle premesse del decreto del 22 marzo, ad esempio:

Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno, della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico, delle politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione, e per gli affari regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni;

Quindi, Conte ha emesso un decreto su proposta del Ministero della Salute, dopo aver sentito tutti i Ministri componenti l’attuale Governo e anche il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Se serve fa consultazioni alla Corte dei Conti (che non sono parenti di Conte… suvvia passatemi la battuta da nonno). Non c’è una dittatura di Conte, siamo in una democrazia, quella con la “Costituzione più bella del mondo”. Sentire soggetti che parlano di “presidenti non eletti” fa tornare in mente un altro tipo di comunicazione che aveva fatto presa sulla popolazione qualche anno fa. Non ricaschiamoci, smettiamola con questa storia del presidente non eletto, smettiamola di condividere anonimi soggetti che sembrano voler fomentare la rivolta nel momento in cui più è necessario essere uniti.

Emergenza sanitaria

Siamo in una grave emergenza sanitaria, al momento ci siamo mossi più tempestivamente degli altri Paesi nostri vicini, abbiamo intrapreso (uso il plurale perché è uno sforzo che stiamo facendo in tantissimi, e che ci costa tanto, a tutti) misure di contenimento più estreme che in altri Paesi. Si sta facendo il possibile per la salvaguardia della salute di tutti i cittadini e per gestire una situazione di crisi senza farsi prendere dal panico.

The walk of change

Entrambi i video di cui sopra riportano questo “marchio” nella descrizione, segno che a qualcuno interessa che circoli. Avevamo già incontrato The walk of change tempo fa, in occasione di una precedente indagine. Era agosto 2019 e qualcuno faceva circolare un video fasullo che dava a intendere che gli sbarchi dei migranti fossero montature.

A fine articolo vi riportavo la fonte dello stesso video (ed evidentemente sostenitore del marchio/movimento The walk of change), la pagina ufficiale del movimento Leave UE fondata dal miliardario Arron Banks. Altro che cittadini preoccupati, questi sono precisi sostenitori di una politica antieuropea che si è mossa per avvelenare il pozzo durante una crisi mondiale.

Fa riflettere, chissà se qualche giornalista avrà interesse ad approfondire.

Concludendo

Vedere video come quelli qui sopra (e altri ancora) circolare con decine di migliaia di visualizzazioni in poche ore preoccupa. Perché sappiamo come il popolo da social non sempre abbia la capacità di discernimento tra quello che è verificato e quello che non lo è.

Non credo di dover aggiungere altro, ma vi prego, siate bravi, aiutateci a diffondere la corretta informazione, non condividete nulla che non venga da fonte autorevole e verificabile. Lasciate stare gli audio e i video che ricevete dalla suocera, cercate rifugio magari nella lettura di un buon libro, nell’ascolto di musica nuova, magari potete imparare qualche nuova abilità che avete sempre sognato di fare. Io ho appena prestato una chitarra a un amico e vicino di casa (si chiama Pietro, la chitarra eh…).

Spegnete il digitale, accendente il cervello.

E quando incappate in qualche condivisione dubbia ragionate con la testa, non con la pancia.

maicolengel at butac punto it

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PS: Per i più curiosi suggerisco di leggersi i commenti su YouTube ai due video, all’inizio fan sorridere, ma procedendo a me è venuto un certo disagio…