Il prete che benedice a schiaffi

Neil 21 Gen 2016
article-post

BENEDIZIONE-SCAPPELLOTTO
Che la Chiesa Cattolica si impegni molto a rendersi antipatica il più delle volte è un dato di fatto, ma, come ben sappiamo, due torti non fanno una giustizia. Ci hanno segnalato un video che in questi giorni è diventato virale

Nell’arco di poche ore ha fatto il giro del web: Facebook, Youtube e molti siti lo stanno condividendo. Ovviamente non manca chi lo sta condividendo come “prete che picchia bambini”. Per esempio

Assurdo, genitori che mandano i propri figli in chiesa a subire queste angherie e questa violenza da un prete, questo è medio evo.

Allucinante!! Uno schifo totale.. Sempre più convinta che i primi pezzi di MERDA e soprattutto i primi PECCATORI sono proprio loro della chiesa.. ASSURDO!

Qello che io mi chiedo è COME FARE A NON VEDERE COI PROPRI OCCHI IL MALE CHE SI LIBERA DA CERTE AZIONI.. ? Mentre le si compiono
Allora forse appunto qesta figura che è il male esiste e agisce per tramite dell’uomo
Esiste per contrapporsi e dare vita al bene..
Qando invece dovremmo realmente solo liberarcene ed esistere nel bene.
Ma il male nelle sue più autentiche forme
esiste agisce e si tramanda. E tanto sereni sotto la sua ombra non possiamo stare in verità. (credo non le funzioni la u sulla tastiera)

Che voglia di prendelo a pugni fino a vedere che gli esce il sangue dalle orecchie talmente dei pugni.

Buttatelo fuori dalla chiesa è un animale!
Ma i genitori dove sono??

Se lo fai ai miei figli ti conviene lanciarti dal quarto piano che ti fai meno male …

E così via, per non parlare dei moderati e intelligenti commenti a corredo.

Il video è stato girato in Brasile e il prete è Padre Angelotto nella Paróquia da Ressurreição di Brasilia. Ora, per quanto si possa criticare la non canonicità dei gesti e quanto sia appropriata o meno questa gestualità, ritengo sia evidente che i bambini si facciano “benedire” volontariamente e il tono “scherzoso” dei gesti – come il calcetto al bambino che cerca di evitare il prete. Cercando in internet si trovano queste informazioni

Segundo comentários, o Padre Angelotto tem o costume de “abençoar” as crianças dessa forma e é adorado por elas. “A missa dele é tão cheia que quase não tem espaço, as crianças sempre estão lá. A catequese de la teve que ser triplicada porque as crianças todas queriam ficar lá por conta dele”, contou uma internauta.

Padre José Roberto Angelotto ha inventato questo metodo di “benedizione” per la messa delle famiglie, sembrerebbe essere apprezzato e a quanto pare la chiesa è sempre piena quando celebra lui. In molte parti del mondo ci sono riti, cristiani e non, che contengono una discreta dose di violenza – l’autoflagellazione in alcune processioni cattoliche è impressionante – ma decisamente non è questo il caso. Il prete non sta picchiando i bambini e lo trovo lampante.

La prima ipotesi è che potesse trattarsi di una “rivisitazione creativa” dello “schiaffo della confermazione”, cioè uno schiaffo, di lieve entità, che si dava durante la celebrazione della cresima/confermazione. Lo schiaffo è un elemento del rito che è stato rimosso negli anni ’70, o meglio è generalmente sostituito da una carezza sulla guancia da parte del vescovo o del suo vicario. Il rito dello schiaffo ha origini nel tredicesimo secolo ed era carico di simbolismo militare, forse poco adatto alla circostanza e per questo rimosso. Nel filmato vediamo una celebrazione cattolica ma alcuni dei bambini sono troppo piccoli per la cresima e lo schiaffo veniva dato dopo l’unzione della fronte, quindi possiamo escludere questa interpretazione. Sembra più una sostituzione della comunione per i bambini troppo piccoli per il sacramento, come possiamo leggere in questo sito, che confermerebbe che è tutto un gioco dove i bambini si divertono.

Personalmente trovo un pochino troppo folcloristica la benedizione impartita dal prete nel filmato, ma da qui a parlare di “prete che picchia i bambini” mi sembra un salto troppo lungo. Può non piacere ed è il diritto di tutti esprimersi a riguardo, ma sono le stesse “botte” che mi capita di dare ai miei nipoti quando si gioca e si scherza e loro non si tirano indietro. Impariamo a osservare quello che guardiamo senza pregiudizi.

Stiamo cercando di contattare la parrocchia per avere qualche informazione di più a riguardo oltre a qualche conoscente a Brasilia.

Aggiornamento 22/01/2016

La parrocchia mi ha risposto questa mattina

Bom dia Neli. O Pe. Angelotto viajou em recesso na segunda feira e na terça feira o vídeo foi postado. Então, vamos aguardar ele chegar. Mas na verdade essa fila que as crianças fazem já tem anos. Elas sempre vão até o padre, onde quer que ele esteja, as brincadeiras dele que aos olhos de alguns são ruins, enche cada vez mais as missas e altar de crianças. A paz
Padre Angelotto non è disponibile al momento, forse ci risponderà quando torna, ma confermano che sono anni che i bambini fanno questa fila per questa usanza, definendolo “brincadeiras”, scherzi. Se dovessero scriverci ancora aggiorneremo nuovamente l’articolo.

Ricordatevi di amare col cuore, ma per tutto il resto di usare la testa.
neilperri @ butac.it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Abbiamo pubblicato ieri un articolo dove vi raccontiamo come un giornalista irlandese abbia smentito pubblicamente un disinformatore americano. Nell’articolo abbiamo linkato nostri vecchi pezzi del periodo pandemico per mostrarvi come la propaganda funzioni tutta alla stessa identica maniera, e come da anni vengano fatti test per capire come ottimizzarla al meglio. Ma prima ancora che […]

maicolengel butac | 14 gen 2026

Quanti di voi hanno vissuto gli anni Ottanta? Le statistiche dei lettori di BUTAC ci dicono che siete in tanti a essere cresciuti tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta. Perfetto: oggi prendiamo tre casi – ma potremmo farne una lista interminabile – in cui il nostro cervello ci gioca brutti scherzi, inventando ricordi […]

maicolengel butac | 09 gen 2026

Questa fine anno per me è stata tutta un po’ in salita, per qualche problema di salute che mi ha accompagnato già da prima di Natale. Per questo avete trovato meno articoli del solito: avevo decisamente bisogno di una pausa per ricaricare le batterie. Pausa che probabilmente durerà ancora qualche giorno, visto che sono in […]

maicolengel butac | 31 dic 2025

Negli ultimi tempi, forse anche a causa della “crisi”, o forse perché ci bombardano in continuazione con la storia degli sprechi, ho visto sempre più gente condividere nuovi modi alternativi per ridurre gli avanzi e i costi delle bollette. Se poi le due cose coincidono ancora meglio. Così, come fossero mode, la mia bacheca è […]

Thunderstruck | 23 dic 2025