RAGOMORTALE

Sta circolando questa sciocca notizia che mi è stata segnalata da un amico appassionato di questi animaletti (teneri e pacioccosi, non trovate anche voi?)…

Con l’incremento della temperatura dovuta al buco dell’ozono, causa conclamata del riscaldamento globale, questo aracnide, già classificato tra le specie più pericolose al mondo, è riuscito a irrobustirsi per resistere a lunghi periodi di carestia, cadendo in una sorta di sonno letargico nei momenti in cui necessiterebbe di alimentarsi, ad esempio viaggiando nei containers per il trasporto di merci su navi.

Come sempre evitano accuratamente di darci una fonte, per non dimostrare quanto poco ci sia di fondato nell’articolo, ma citano il nome del ragnetto in questione:

Il morso dell’Argiope è caratteristico in quanto immobilizzerebbe dopo soltanto 20 secondi la vittima prescelta. Non farebbe distinzioni tra uomini e animali di media e grossa taglia (cani ad esempio) e porterebbe la morte della vittima nel 64% dei casi.

Ma davvero l’argiope è così mortale e raro nel nostro territorio? Non mi pare visto che basta cercarlo su Wikipedia inglese per scoprire che:

These spiders are distributed throughout the world. Most countries in tropical or temperate climates host one or more species that are similar in appearance

Like almost all other spiders, Argiope are harmless to humans. Like most garden spiders they eat insects, and they are capable of consuming prey up to twice their size. A. savigny was even reported to occasionally feed on the small bat Rhynchonycteris naso. They might bite if grabbed, but other than for defense they do not attack large animals. Their venom is not regarded as a serious medical problem for humans; it often contains a library of polyamine toxins with potential as therapeutic medicinal agents.

Insomma come dicevamo all’inizio sono dolci e pcioccosi, innocui per l’uomo, e possono arrivare a uccidere una preda grande due volte la loro stazza, se disturbati possono mordere ma di base non attaccano animali grandi. Il loro veleno inoltre contiene svariate poliammine che potrebbero avere utilizzi potenziali come agenti terapeutici nei medicinali…ma gli studi in merito sono ancora non definiti.

Insomma, direi che ArticoloTre l’abbia sbagliata della grossa, non avendo fornito altro come fonte se non il nome della famiglia di ragni noi di Butac non possiamo fare molto di più… Vi ricordo comunque che leggere testate che fanno questo tipo di disinformazione è dannoso, come anche il condividerle…a chi sostiene “che male può fare?” in questo caso rispondo che può causare disguidi e perdite di tempo…tra quanti convinti di avere visto un ragno “mortale” lo segnalassero a vigili del fuoco, enpa, asl, e chi più ne ha più ne metta…Capite perché è vergognoso che ci siano testate così disinformative…oltretutto in questo caso senza nemmeno un occulto scopo animalista complottaro….non so, un articolo così me lo aspetto dai nostri amici che fanno le petizioni per Peppa Pig al Parlamento Europeo, non da una “testata” tanto letta in giro…

Qui trovate un freeze page dell’articolo bufalaro!