Il teschio alieno di Nazca

Oppure, sorprendentemente, c'è un'altra spiegazione

maicolengel butac 16 Apr 2021
article-post

Dallo stesso gruppo Telegram che condivideva la storia della zanzara drone arriva un’altra perla non legata alla pandemia.

Il post che trattiamo oggi ha un video e questo testo:

Questo video mi è stato inviato il 10 aprile 2021 da un archeologo francese delle Linee di Nazca. L’archeologo mi ha spiegato in dettaglio che il DNA di questi teschi, non apparteneva agli umani e che la loro scheda DNA era aliena. Negli ultimi dieci anni, ho sentito molto parlare del governo peruviano che ha trovato molti teschi e mummie aliene sulla linea di Nazca, ma gli scavi archeologici sono stati vietati e la maggior parte degli archeologi internazionali è stata espulsa dal Perù.
2.200 anni fa, gli alieni grigi, fecero sesso con donne e ragazze delle tribù Nazca, risultando poi ibridi alieni alti più di 3 metri e con poteri soprannaturali noti come i Guaritori degli Dei o Nephilim..
Non sappiamo ancora se gli umani appartengano alla Terra, o se siamo nati da un campione di laboratorio di alieni, o se un progetto spaziale sia iniziato 500.000 anni prima del diluvio di Noè.. sta di fatto che l’uomo è giunto al punto di vagliare tutte le strade.@infonesh

Non m’interessa sapere chi amministra il gruppo infonesh, ma è un archivio di bufale spettacolare, peccato che chi lo segue a queste cose ci creda quasi ciecamente.

Il teschio che viene mostrato nel video fa sicuramente impressione, ma basta mettere in pausa il video stesso all’inizio per leggere abbastanza chiaramente “Cabellera Nazca” nel foglietto scritto di fronte al teschio stesso.

Cercando “Cabellera Nazca” online viene subito fuori il museo in cui si trova questo teschio, e la foto dello stesso:

Il post con cui il museo condivide la foto riporta:

Parrucca, aderente al proprio cranio, misura 2800 mm di lunghezza, possibilmente apparteneva a una sacerdotessa di circa 50 anni e la cui antichità è 200 a.C. La parrucca è composta da due nastri avvolti da sottili fili confezionati con gli stessi capelli, si trova in buono stato di conservazione. Le persone che desiderano conoscere da vicino questa fantastica parrucca, possono rivolgersi al Museo di Archeologia, Antropologia e Storia dell’UNT, ubicato nel Jr. Junín n. 682-Trujillo

Quindi siamo di fronte al normalissimo teschio di una sacerdotessa Nazca di circa cinquant’anni, risalente al 200 AC. Teschio su cui è posta una parrucca tipica delle sacerdotesse Nazca, nulla per cui pensare agli alieni. Il museo dove si trova questo reperto si trova a Trujillo, in Perù, se vi capita di passare da quelle parti.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!
Un altro modo per sostenerci è acquistare uno dei libri consigliati sulla nostra pagina Amazon, la trovi qui.

Ci avete segnalato un’immagine condivisa sulla bacheca dell’europarlamentare di Fratelli d’Italia Elena Donazzan il 24 gennaio 2026. L’immagine riprende un titolo de La Verità: Con i maranza gli assistenti sociali sono inutili, serve il potere della legalità L’immagine è questa: Mostra sei ragazzi dall’aria “minacciosa”, perfetti per accompagnare un titolo costruito per evocare paura. Solo […]

maicolengel butac | 03 feb 2026

C’è una storiella che circola un po’ ovunque, sui classici profili bot come su quelli di soggetti scarsamente interessati ai fatti. La storia circola con l’immagine che vedete qui sopra e con questo testo: Che grande padre .. Gli stuprano la figlia, quattro balordi,…come la solito in Italia li lasciano subito liberi, ma lui non […]

maicolengel butac | 03 feb 2026

Il tema, a chi segue BUTAC da anni, è noto: esistono profili social che chiedono soldi per aiutare nelle terapie bambini malati. Purtroppo spesso si tratta di richieste fraudolente, che sfruttano immagini di bambini malati per raccogliere donazioni e intascarle. Oggi parliamo della pagina Facebook Rosa Caputo, al momento online sulla piattaforma, dove chiede donazioni […]

maicolengel butac | 22 gen 2026

No, signora, suo figlio è un parto della mente di qualche “astuto” truffatore probabilmente residente dall’altra parte del mondo. Anzi, a voler esser onesti probabilmente sia lei che “suo figlio” non sono altro che creazioni generate da un algoritmo in una puzzolente stanzina dispersa da qualche parte dove qualcuno – sottopagato e disperato – è […]

Redazione Butac | 22 gen 2026