Il Viagra e i “fumi dell’amore”

maicolengel butac 3 Apr 2019
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Alcune testate italiane nei giorni scorsi hanno riportato titoli come quello usato da TPI:

I “fumi dell’amore” della fabbrica di Viagra rendono i maschietti “focosi”: paese in rivolta

Gli articoli che ho visto girare sono tutti un sunto di quanto riportavano testate britanniche come il Mirror e il SundayTimes. Tabloid che più volte abbiamo spiegato non sono valide fonti d’informazione, al massimo possiamo usarle per foderare la cuccia del cane, o ancor meglio per la lettiera del gattino puccioso.

Prenderle come testate su cui fare affidamento è un errore, grave. Specie se si vuole davvero fare giornalismo.

Il racconto era ovvio diventasse un minimo virale (anche se è curioso che praticamente solo in Italia la notizia sia rimbalzata per ora, all’estero non se la è filata quasi nessuno). La storia la si può riassumere così, a Ringaskiddy, in Irlanda, c’è una fabbrica della Pfizer, ci fanno il Viagra. Secondo quattro “testimoni” (tre dello stesso nucleo familiare) questa fabbrica rilascerebbe “something in the air” che porta i maschietti della zona ad esser particolarmente focosi. Il Mirror irlandese riporta le testimonianze di Sadie O’Grady , Debbie O’Grady, un figlio di Debbie e una vicina, Fiona Toomey.

Bastano queste 4 testimonianze per riportare in un articolo che il paese è in rivolta? Non credo.

E mi spiace perché TPI rientra tra i siti che suggerisco spesso come dieta mediatica, insieme a Lettera43, Il Post, NextQuotidiano e Open. Cascare in questi facili articoli clickbait non è da loro. Oltretutto evitando di menzionare ,la risposta della Pfizer che invece veniva riportata dal Mirror:

Pfizer bosses have rejected their claims, putting it down as an “amusing” myth.

A spokesperson told the newspaper: “Our manufacturing processes have always been highly sophisticated as well as highly regulated.”

La storiella è bollata come un mito divertente, oserei dire una leggenda urbana, visto che i processi di produzione seguono rigidi controlli che non permettono che qualcosa del genere possa accadere. Purtroppo per guadagnare un pugno di lettori in più a volte anche testate serie cadono nella ricerca di facili click. Peccato.

Bastava far caso al fatto che nessuna testata seria dell’area in questione l’avesse riportata, e che le testimonianze non portano alcuna prova a sostegno della tesi, solo voci di corridoio, voci magari alimentate anche per attirare visitatori in un paesino irlandese di 580 abitanti che a parte la fabbrica del Viagra non ha altre attrattive particolari.

maicolengel at butac punto it
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