Indignazione senza scadenza

maicolengel butac 7 Nov 2019
article-post
Aggiungi Butac tra le tue fonti preferite su Google


Su certe notizie dovrebbero mettere un bollino in evidenza: da consumarsi preferibilmente entro il e la data entro cui ha senso condividerle. Oggi facciamo un gioco, c’è una notizia che mi avete segnalato che viene pubblicata su Facebook il 1 novembre così:

Non c’è un link a un articolo, solo uno screenshot, chiunque abbia scelto di condividere l’articolo online in questa maniera l’ha fatto consciamente. Ha dovuto impiegare più tempo di una normale condivisione, ha dovuto fare uno screenshot, inquadrando bene tutto il testo necessario, ma perché perdere questo tempo?

Per evitare di raccontare che il fatto, vero, risale a ottobre 2017. Una notizia di due anni fa condivisa come se fosse fresca, evitando link a qualsiasi articolo di approfondimento. Link che sarebbero serviti perlomeno a inquadrare i contorni del crimine e magari a scoprire che i giovani erano stati identificati, arrestati e anche condannati. Ma perché spiegare queste cose quando si può rimettere in giro la notizia facendo finta che sia una news? So già che alcuni di voi mi diranno, eh vabbè, però la notizia è vera. E avete solo ragione, la notizia è vera, e questo va chiarito; ma facendola girare più volte, soprattutto tramite screenshot, chi la vede, non riuscendo a datarla, crede che siano più crimini uguali o simili, e non trovandone traccia sui giornali si convince pure che sia in atto un tentativo di censurare le notizie che hanno gli immigrati come protagonisti negativi. Non sto difendendo gli autori della violenza, che sono appunto già stati condannati, ma sono da condannare non in quanto stranieri, ma criminali.

Gli avvelenatori di pozzi agiscono anche in questa maniera, e si nascondono ovunque. Chi progetta questi modi comunicativi sono anni che studia la rete e i sistemi per veicolarne l’informazione nella maniera più incisiva per curare i propri interessi.

maicolengel at butac punto it
Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!

Nel 2016 su queste stesse pagine pubblicammo la testimonianza di una nostra lettrice che si era imbattuta nelle Costellazioni familiari. Inizialmente per curiosità, successivamente le erano state suggerite da una psicologa iscritta all’Albo e lei si era fidata. Dell’articolo che ricavammo da quella testimonianza su BUTAC non c’è più traccia per volontà del suo autore […]

maicolengel butac | 18 set 2026

Cominciamo oggi una serie di brevi articoli che possano aiutarci a difenderci dalla mole di propaganda e disinformazione in cui ci stiamo immergendo sempre di più in vista della prossima tornata elettorale. Abbiamo pensato di fare cosa utile a tutti in quanto, oltre alla solita disinformazione che circola nel nostro Paese da decenni, ora più […]

maicolengel butac | 18 set 2026

Un amico di BUTAC ci ha inviato una segnalazione su una notizia che, pur avendola vista circolare, non avevamo letto con attenzione. Il 4 settembre 2026 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione “Correct the Map”, proposta dal Togo a nome del gruppo africano: 164 voti a favore, 1 contrario (Stati Uniti), 6 […]

maicolengel butac | 17 set 2026

Alice Weidel, in un video doppiato in italiano grazie all’IA, parrebbe “asfaltare Zelensky”. Peccato che sia un falso che viene fatto circolare sui social a uso e consumo di quelle legioni di italiani, vittime dei loro pregiudizi, che mai andranno a verificare un contenuto (ma stavolta c’è un “easter egg” che vi mostro tra un […]

maicolengel butac | 16 set 2026