Information disorder in libreria

maicolengel butac 11 Giu 2019
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Mancano pochissimi giorni all’uscita nelle migliori librerie di ben due libri col logo BUTAC in copertina. Non posso esimermi dal presentarveli qui, anche perché sono entrambi in pre-ordine su svariati siti online.

Due lavori molto diversi fra loro, ma che sono ovviamente accomunati dall’amore per i fatti. Anche gli editori sono diversi, proprio perché i due libri sono nati con in testa due pubblici differenti fra loro. Il primo dei due libri che vi voglio presentare è stato scritto a 4 mani da me e Noemi Urso, la nostra caporedattrice dal 2016.

A marzo 2018 al primo incontro con l’editore (Franco Cesati di Firenze) un’unica cosa era stata detta con certezza:

Non useremo mica anche noi il termine”Fake News” nel titolo, vero?

Evidentemente non eravamo stati molto convincenti, visto che il titolo scelto per andare in libreria è:

Fake news. Cosa sono e come imparare a riconoscere le notizie false

Pensandoci bene non aveva senso usare altro, perché alla fine quella è la parola in assoluto più usata per descrivere quel che facciamo con BUTAC. Ma se avrete la voglia di comperare il libro e leggere la piccola introduzione al volume capirete perché non volevamo usare Fake News nel titolo. Ma non è importante quale è il titolo usato, quello che conta sono i contenuti. Come alcuni di voi sanno qualche tempo fa era uscito un altro volume col marchio BUTAC, ma si trattava di un’antologia, articoli presi dalla rete e raccolti per tematica. Quello che invece vi presentiamo oggi è un libro completamente originale, potrei definirlo un saggio che cerca di spiegare la pericolosità del fenomeno. A differenza del libro (molto piacevole) da poco uscito dell’amico e collega David Puente, che fa un case history di quanto da lui trattato negli anni, noi abbiamo cercato di spiegare nella maniera più semplice possibile le dinamiche che si celano dietro all’Information Disorder. Non sta a me dire se abbiamo fatto un buon lavoro o meno, noi ce l’abbiamo messa tutta nel cercare di darvi tutto quanto finora non avevamo visto riportare nei tanti libri scritti sul tema negli scorsi anni. Conto sul vostro spassionato parere dopo che l’avrete letto.

Il pubblico adatto per questo libro va dai 14 ai 99 anni, ma non mi sono dimenticato dei più piccoli…

Per i più giovani invece c’è l’altro libro di BUTAC, in uscita sempre nei prossimi giorni:

Luna. Siamo già arrivati?

Scritto per Lisciani editore, questo è un libro che mi sono divertito molto a vedere nelle varie fasi della sua realizzazione. I veri autori sono Alessandro Albani e Cristiano Catalini, che hanno saputo trasformare i miei spunti in un volume a metà strada tra il fumetto e il manuale delle Giovani Marmotte. Si parla dello sbarco sulla Luna, oltretutto a pochissimo tempo di distanza dalle celebrazioni per il 50esimo dell’anniversario dell’allunaggio. Ma nel parlare di quella storica missione si cerca d’insegnare ai ragazzi le basi della verifica dei fatti, con la speranza di aiutare una nuova generazione a districarsi un po’ meglio tra fonti affidabili e inaffidabili. Perché alla fine sono i giovani che potranno accompagnarci fuori da questo buio tunnel dell’information disorder.

Fatemelo dire, sono emozionatissimo all’idea di andare in libreria con ben due libri. Sono destinati a pubblici differenti, strutturati in maniera diversa, ma entrambi sono stati due lavori che ci hanno impegnato nei mesi scorsi. Vedere le copertine, sapere che qualcuno li leggerà (anche fossero solo gli amici più stretti) mi rende un bambino felice.

Purtroppo (o per fortuna) l’argomento non si esaurisce con due libri, io e Noemi avremmo tonnellate di cose da dire, se ce ne darete l’opportunità non è detto che la nostra avventura editoriale finisca qui, anzi… E soprattutto se ce ne sarà l’opportunità ci vediamo a una delle presentazioni che organizzeremo per promuovere i libri.

maicolengel at butac punto it
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