callcenter-frode

Questa storia che vi sto per raccontare non viene da una segnalazione, ma l’ho vissuta in famiglia proprio qualche giorno fa. Ero a casa dei miei genitori, quando arriva una telefonata.

Cerco di riassumere il dialogo avvenuto, anche se ovviamente vado un po’ a memoria.

  • LORO – Buongiorno, sono Marco di Infostrada, lei è nostro abbonato, giusto?
  • NOI – Sì buongiorno, mi dica pure, ma non so se sono interessato a nuove offerte.
  • LORO – Ah non si preoccupi signor Coltelli, nessuna nuova offerta, la chiamo solo per avvertirla che il suo contratto telefonico di casa è in scadenza.
  • NOI – In scadenza?
  • LORO- Si, lei aveva firmato per un contratto che scadrà il 16 giugno di quest’anno.
  • NOI – Non sapevo che anche i contratti di telefonia fissa scadessero.
  • LORO – Eh sì, anche perché lei l’ha stipulato già 5 anni fa, è un contratto vecchio che va rivisto, non possiamo più offrirle le stesse condizioni, invece che 24 euro al mese da dopo il 16 giugno lei dovrà pagarne 48.
  • NOI – Sta scherzando vero? Di solito un vecchio cliente lo si premia.
  • LORO – Mi dispiace ma sono le regole contrattuali, se ha intenzione di recedere deve mandarci una raccomandata entro il 16 giugno. Altrimenti senza sua comunicazione dal 17 sarà automaticamente rinnovato per altri 5 anni alle condizioni che le ho appena comunicato.

La telefonata non viene ovviamente da Infostrada, ma da un’agenzia; purtroppo mio padre che era al telefono non è stato sufficientemente svelto da annotarsi il numero, e il telefono che ha non tiene in memoria le ultime chiamate ricevute se si risponde, ma solo se lo si lascia squillare senza risposta.

Dopo una mezz’ora riceviamo una seconda telefonata, il numero è privato, ma stavolta è la Telecom, che ci chiama per convincerci a rientrare da loro: ci offrono le stesse condizioni di Infostrada attuali “perché lei saprà già sicuramente che ora le loro tariffe sono aumentate”.

Mio padre ovviamente non accetta, gli ho spiegato di non accettare mai nessun contratto od offerta promozionale via telefono.

Ma ci resta quel sapore di tentata truffa in bocca. Chiamiamo Infostrada che ovviamente ci spiega che non c’è nessun aumento e nessuna scadenza in corso sul nostro contratto, quando e se vorremo recederlo basterà inviare una raccomandata.

Mio padre si inalbera, convinto che dietro ci sia la Telecom, ma ovviamente come potete immaginare né Telecom né Infostrada hanno nulla a che vedere con le due telefonate, almeno in maniera diretta: è una delle solite agenzie, che si è studiata un sistema furbetto per riuscire a convincervi a cambiare gestore, incassando la percentuale che deriva dalla firma del contratto.

Lo so, generalizzare è sempre sbagliato, ma l’unico suggerimento è di evitare attentamente contratti telefonici, se proprio volete potete visualizzare opzioni e offerte sui siti delle varie compagnie, senza alcun bisogno di passare tramite terzi. Che sia tramite gli imbonitori porta a porta (“Siamo del servizio elettrico…”) o quelli via telefono.

Queste agenzie esistono finché c’è ancora gente che rende il loro lavoro economicamente interessante, se smettessimo tutti dall’oggi al domani di dar loro ascolto tempo due tre anni scomparirebbero tutte, e i nostri telefoni potrebbero finalmente tirare un sospiro di sollievo, liberi da importuni rompiscatole che telefonano sempre nei momenti meno adatti.

maicolengel at butac.it

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