Come alcuni di voi sanno sono tra gli admin di un gruppo di mamme, è un gruppo dove chiunque può postare qualcosa, ma prima che venga pubblicato serve l’autorizzazione degli admin. Ieri una delle mamme iscritte ha postato questo (che ovviamente non ha ricevuto approvazione):

Per chi non riuscisse a leggere vi riporto il testo del post, molto simile ad altri che abbiamo già visto qui su BUTAC:

Ciao a T·u·t·t·i! Qualche giorno fa c’è stata una pubblicità in televisione che ti permettev a di vincere un iPhone X 256GB per soli 1€ rispondendo a 4 domande correttamente! Ho poi scoperto che non devi far altro che inserire il codice: GKF399MER su Google , cliccare sul primo link nei risultati e leggere questo articolo per saperne di più : È molto semplice! Ieri ho ricevuto per posta un pacco che conteneva il nuovo iPhone X!  Meglio sbrigarsi, la promozione è fino a domani! 

Ma gira anche con un altro codice, il 785GTT599…

Si tratta come sempre di una truffa, cercando su Google come da istruzioni finiamo su un sito che si presenta così:

Poi si passa a un sito che si presenta così:

Inseriti i nostri dati ci viene chiesto il numero di carta di credito, se lo inseriamo siamo fregati, i signori che gestiscono il sito a quel punto con quei dati possono comperare quello che vogliono a nostre spese.

Una cosa importante da evidenziare è che alcuni di voi hanno segnalato di come il post qui sopra l’abbiano trovato pubblicato in automatico sulla loro bacheca o su gruppi a cui erano iscritti, come se l’avessero pubblicato loro stessi, ma sicuri di non averlo fatto. Questo significa che probabilmente avete accettato qualche app che tra i permessi ha quello di pubblicare per voi sulle vostre pagine facebook, fate una cernita delle app facebook a cui avete dato accesso al vostro account e fate pulizia.

Il fatto che questo genere di truffe continui a mietere vittime è la dimostrazione pratica di come la scuola non insegni a sufficienza come proteggersi nella maniera corretta dalla rete. Sono troppe le persone completamente indifese davanti a trappole di questo genere. Chiunque ci sia caduto deve rivolgersi al proprio istituto di credito per segnalare la cosa e cercare di bloccare i pagamenti. Oltretutto quello è anche l’unico modo per capire dove finiscano questi soldi.

maicolengel at butac punto it

Se ti è piaciuto l’articolo, sostienici su Patreon o su PayPal! Può bastare anche il costo di un caffè!