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Il titolo, riferendolo a chi mette in giro questa robaccia, non è poi così sbagliato. Perché, come sempre, chi diffonde falsità per far indignare non merita alcun rispetto, che siano politici o semplici cittadini, sempre dei bugiardi restano.

La foto

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La foto che viene fatta circolare da ieri è questa:

E basta meno di un secondo per accertarne la falsità, ma chi la diffonde conta sull’incapacità dei propri follower nel fare la benché minima verifica. Io sfrutto l’occasione per ricordarvi che installare l’estensione per il vostro browser di Tineye o Google Ricerca per immagine è questione di due secondi, e le due risorse sono una prima validissima barriera contro la diffusione delle bufale.

L’originale

Clikkando col tasto destro del mouse in meno di un secondo potete avere accesso ad archivi d’immagini estesi, archivi che vi permettono di trovare subito l’immagine incriminata:

L’immagine originale mostra lo stesso musulmano, con un cartello che dice: behead those who insult Islam! L’immagine risale al 2012, a Sidney durante un corteo di protesta. Da quello che trovo si trattò di un episodio messo in piedi da pochi estremisti, per fare molto rumore.

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Sia chiaro, anche la foto originale è causa di indignazione, e il soggetto ripreso è un estremista tale e quale a coloro che oggi l’hanno photoshoppata e rimessa in circolazione. Sono due facce di una stessa medaglia: estremisti in cerca di facili consensi causati da odio e indignazione. Estremisti che contano sull’ignoranza e stupidità di chi li segue come se fossero grandi statisti. Estremisti che sperano in una guerra di popoli, perché è su quella che ampliano il consenso tra gli elettori.

Concludendo

Purtroppo so bene che sbufalare questo genere di storie non serve a niente, se fate parte della schiera che giustifica questo genere di messaggi ve ne infischiate di quanto siano falsi, a voi non interessa il mezzo, ma solo l’obbiettivo finale. Se invece siete tra quelli che di queste notizie non si fidano fin da subito il mio trattarle non serve a nulla, non ci sareste cascati comunque.

La foto inoltre era già stata fatta circolare con il cartello photoshoppato ad aprile 2016, e il buon David Puente ne aveva già parlato spiegando la bufala!

Non credo serva aggiungere altro.

maicolengel at butac punto it

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